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Forum Restauro e Conservazione  /  Restauro metalli  /  Moneta di rame
Spedito da: chiarasecchiola, Febbraio 14, 2008, 1:22am
Salve a tutti! Mi trovo alle prese con una moneta di rame509 della serie napoleonica del 1808. Inizialmente ho asportato manualmente (a bisturi) una porzione superficiale collosa che tratteneva un buono strato di povere. Dopo alcuni lavaggi mi sono trovata di fronte a due problemi, uno "morale" ed uno manuale:
1: problema morale: una delle facce è priva di ossidi di Cu e presenta la colorazione tipica del rame, che sta però virando di nuovo all'ossido. Sull'altra faccia buona parte è ancora ossidata "a macchia di leopardo". Avendo visto la stessa moneta restaurata mi sono accorta che il restauratore aveva lasciato l'intera l'ossidazione superficiale. A questo punto mi conviene procedere alla pulitura "totale" della moneta oppure lascio intatte le poche porzioni ossidate? (mi vengono in mente, magari a sproposito, i restauratori francesi che consolidavano le muffe...)
2: problema manuale: sul perimetro esterno della moneta ed in parte anche sulle facce ho trovato una sostanza tenacemente incrostata di colore nero, lucida, liscia e compatta (secondo me vernice). Ho tentato una rimozione a bisturi ma non è servito a niente ed ho inoltre rischiato di graffiare il manufatto. Cosa potreste consigliarmi per una rimozione della sostanza?
Approfitto nuovamente della vostra pazienza per chiedervi un parere su un buon prodotto commerciale per protezione e lucidatura finali (pensavo a base di cera).
Ringrazio anticipatamente per la pazienza e mi scuso per il lungo post!

Chiara  
Spedito da: chiarasecchiola, Febbraio 14, 2008, 2:10am; Replica: 1
Pardon...Rame 950...scusate...
Spedito da: claudio marziali, Febbraio 17, 2008, 11:26am; Replica: 2
problema etico: devi valutarlo,  se le macchie disturbano a leggibilità.. lasciare l'ossidazione e trattarla solo con la cera, può essere una buona soluzione
problema manuale: se è una vernice, allora sarà sicuramente uina nitrocellulosica ( zappon) ovviamente queste sono tutte ipotesi! quindi se si tratta di  vernice puoi utilizzare un solven-gel a base di acetone o una miscela alternativa al diluente nitro.
se invece non fosse vernice la rimuovi con i sali di rochelle e un trattamento successivo con benzotriazolo. la ceratura finale, con sotter ( contiene già il benzotriazolo)
Spedito da: chiarasecchiola, Febbraio 17, 2008, 8:29pm; Replica: 3
La ringrazio molto per l'intervento! Ho utilizzato il diluente alla nitro...e parecchio olio di gomito! E' rimasto solo un leggero alone dov'era incrostata la vernice, di più non ho potuto. Diciamo che era piuttosto tenace!
Per quanto riguarda l'ossidazione ho preferito rimuoverla, non comprometteva in modo grave la leggibilità ma ho lasciato spazio anche al fattore "estetico" (dato che l'oggetto non è di mia diretta proprietà). Venivano coperte alcune lettere ma la moneta nell'insieme era comunque riconoscibile e databile.
Ringrazio davvero molto!!!  
Mi chiedo se le azioni di restauro sarebbero diverse (magari limitate ad una buona pulitura) se gli oggetti appartenessero al restauratore stesso...forse alcune componenti di valore commerciale verrebbero tralasciate per dare maggiore spazio alla propria filosofia di pensiero...I committenti spesso chiedono un oggetto "come nuovo". Ma è giusto darglielo? Anche se in ballo c'è la salute del materiale stesso? Insomma, il cliente ha proprio sempre ragione?
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