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Forum Restauro e Conservazione  /  Architettura  /  si può restaurare una grotta?
Spedito da: mariod, Marzo 18, 2008, 2:36am
Salve a tutti,
la questione è essenzialmente quella espressa dal titolo della discussione che mi accingo ad aprire: è possibile restaurare (riqualificare/rifunzionalizzare/ripristinare)una grotta? Alcune zone del Sud Italia (ma non solo) sono dense di locali completamente ipogei, vecchie cantine o abitazioni inglobate ormai nel tessuto urbano, ma destinate a perire a causa dell'abbandono, dalla mancanza di quella manutenzione che solo la costante presenza umana (la vita in questi luoghi) può dare. I problemi sono ovviamente quelli connessi alla scarsezza di luce, di ventilazione e alla forte presenza di umidità che li rendono invivibili. Che fare allora, lasciarli così, ripulirli e farli morire rendendoli mummie da musealizzare per il turista presenzialista, o è plausibile pensare ad una nuova vita per questi borghi o quartieri? Mi viene da pensare ai Sassi di Matera e ad altri piccoli centri vicini, pronti per essere confezionati come scenari cinematografici, venduti in misere bancarelle sui cigli delle strade. Se il problema si ritrova nella difficoltà di tornare a vivere in questi luoghi, si può pensare di tornare a farli vivere?
Spero che qualcono accolga il tema proposto e che permetta di arrivare nel dettaglio della questione.

Saluti

Mario Dubla
Spedito da: cecilia, Marzo 22, 2008, 3:13pm; Replica: 1
Vivo in un comune del Lazio che ha lo stesso patrimonio di grotte ed ho proposto da tempo all'Amministrazione di fare un progetto per risanarle. In alcuni comuni dei centro Italia le grotte ed i locali ipogei sono stati risanati e sono diventati spazi espositivi. La cosa difficile è che il genere le grotte sono dei privati, quindi sarebbe necessario costituire dei consorzi e spesso la gente non è interessata; le stesse amministrazioni non lo sono perchè diventa una cosa molto complessa. Bisognerebbe fare uno studio a monte per verificare le possibilità di utilizzo con un minimo di rilievo, e nessuna amministrazione è disposta a pagare uno studio che poi potrebbe non servire a niente erchè magari non si riesce a coinvolgere i preovati...
E' un argomento molto intereessante perchè questi locali ipogei sono spesso molto interessanti ed hanno caratteri architettonici particolari che bisongnerebbe riuscire non solo a tutelare ma anche a valorizzare; in caso contrario andranno persi
Spedito da: ermannodi, Ottobre 6, 2008, 8:35pm; Replica: 2
Penso che si possa restaurare di tutto, atteso che il restauro è la messa in valore di un riconosciuto di interesse per la storia e non solo la Storia dell'umanità. Penso che il restauro sia cosa distinta dalla conservazione e che sia un'operazione assolutamente spirituale ed intellettuale; penso sia un'elezione a monumento di un riconosciuto. Il restauro, a mio sommesso avviso, è cosa distinta tanro dalla conservazione, tanto dal riuso. Questo penso. Il termine francese è meno ambiguo di quello italiano corrotto dai banchieri, loro dicono "mise en valeur". Penso che questa sia anche l'operazione principale e fondamentale per avviare un processo di conservazione e di tutela che passa, necessariamente, per una condivisione di valori molto ampia. Non c'è bisogno di grandi capitali per restaurare e per iniziare basta qualche foto, qualche disegno, molto studio storico e molta passione.
ermanno di ferrante 8)
Spedito da: 1904 (Guest), Novembre 2, 2008, 12:34pm; Replica: 3
bello il senso della parola francese "mise en valeur"; significa valorizzare, rivalorizzare, dare nuova vitalità e vivibilità agli ambienti, anche dal punto di vista commerciale  un locale umidissimo, scarso di luce e ventilazione non varrebbe un granchè (a meno non si vogliano coltivare funghi :P). un locale con queste caratteristiche costa sempre e comunque al proprietario in termini di ICI, Irpef, Tarsu...
un risanamento-restauro che riporti luce, e valori termoigrometrici accettabili ri-donerebbe un grande valore estetico, artistico e commerciale al manufatto. con conseguente aumento delle quotazioni.
io credo che sarebbe possibile rendere una grotta "agibile" in tutti i sensi: riqualificare, rifunzionalizzare, ripristinare. anche per civile abitazione.
luce: con le tecnologie di cui disponiamo oggi credo che non sia un problema;
ventilazione: idem come sopra;
umidità: in base alla mia personale esperienza confermo sia possibile ripristinare ottimali valori termoigrometrici riportando i valori di umidità ambientale entro valori di UR compresi tra il 50 ed il 60%. costanti.
se può essere utile posso riferire di casi concreti affrontati in cui prima dell'inizio del lavori i valori di UR misurati erano dell'ordine del 90%; dopo gli interventi di risanamento gli stessi locali sono stati adibiti prima a deposito di carta (!) ed attualmente è una pinacoteca. a distanza di 15 anni i locali vengono di tanto in tanto monitorati e la UR è dell'ordine del 52%.
quello che più è interessante è che dalla fine dei lavori ad oggi non sono stati effettuati ulteriori manutenzioni.
nessun sale sulle superfici, nessuno sfogliamento, pieno recupero del valore commerciale del manufatto...in 15 anni di mancata manutenzione gli investimenti iniziali sono stati abbondantemente ammortizzati e ripagati...continuando a produrre reddito
rimango aperto ad ogni ulteriore approfondimento.
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