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Forum Restauro e Conservazione  /  Studenti  /  Restauratore e Collaboratore: modifiche APRILE '08
Spedito da: Adamantio, Maggio 29, 2008, 10:45am
DI SEGUITO, PER LA GIOIA DI MOLTI, LE MODIFICHE AL CODICE DEI BENI CULTURALI Art. 182 IN VIGORE DAL 24-4-2008

Art. 182 (Disposizioni transitorie).

- 1. In via transitoria, agli effetti indicati 29, comma 9-bis, acquisisce la qualifica di restauratore di beni culturali:
     a) colui che consegua un diploma presso una scuola di restauro statale di cui all'art. 9 del decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368, purche' risulti iscritto ai relativi corsi prima della      data del 31 gennaio 2006; (sostituisce "1° maggio 2004")
     b) colui che, alla data di entrata in vigore del decreto ministeriale 24 ottobre 2001, n. 420, abbia conseguito un diploma presso una scuola di restauro statale o regionale di durata non inferiore a due anni e abbia svolto, per un periodo di tempo almeno doppio rispetto a quello      scolare mancante per raggiungere un quadriennio e comunque non inferiore a due anni,      attivita' di restauro dei beni suddetti, direttamente e in proprio, ovvero direttamente e in      rapporto di lavoro dipendente o di collaborazione coordinata e continuativa con      responsabilita' diretta nella gestione tecnica dell'intervento, con regolare esecuzione      certificata dall'autorita' preposta alla tutela dei beni o dagli istituti di cui all'art. 9 del decreto      legislativo 20 ottobre 1998, n. 368;
     c) colui che, alla data di entrata in vigore del decreto ministeriale 24 ottobre 2001, n. 420, abbia svolto, per un periodo di almeno otto anni, attivita' di restauro dei beni suddetti, direttamente e in proprio, ovvero direttamente e in rapporto di lavoro dipendente o di      collaborazione coordinata e continuativa con responsabilita' diretta nella gestione tecnica      dell'intervento, con regolare esecuzione certificata dall'autorita' preposta alla tutela dei beni      o dagli istituti di cui all'art. 9 del decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368.

- 1-bis. Puo' altresi' acquisire la qualifica di restauratore di beni culturali, ai medesimi effetti indicati all'art. 29, comma 9-bis, previo superamento di una prova di idoneita', secondo modalita' stabilite con decreto del Ministro da emanarsi di concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, entro il 30 ottobre 2008: (sostituisce "31 dicembre 2007")
     a) colui che, alla data di entrata in vigore del decreto ministeriale 24 ottobre 2001, n. 420, abbia svolto, per un periodo almeno pari a quattro anni, attivita' di restauro dei beni suddetti, direttamente e in proprio, ovvero direttamente e in rapporto di lavoro dipendente o di collaborazione coordinata e continuativa con responsabilita' diretta nella gestione tecnica dell'intervento, con regolare esecuzione certificata dall'autorita' preposta alla tutela dei beni o dagli istituti di cui all'art. 9 del decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368;
     b) colui che abbia conseguito o consegua un diploma in restauro presso le accademie di belle arti con insegnamento almeno triennale, purche' risulti iscritto ai relativi corsi prima della data del 31 gennaio 2006; (sostituisce "1° maggio 2004")
     c) colui che abbia conseguito o consegua un diploma presso una scuola di restauro statale o regionale di durata non inferiore a due anni, purche' risulti iscritto ai relativi corsi prima della data del 31 gennaio 2006; (sostituisce "1° maggio 2004")
     d) colui che consegua un diploma di laurea specialistica in conservazione e restauro del patrimonio storico-artistico, purche' risulti iscritto ai relativi corsi prima della data del 31 gennaio 2006; (sostituisce "1° maggio 2004")
    d-bis) colui che abbia acquisito la qualifica di collaboratore restauratore di beni culturali ai sensi del comma 1-quinquies, lettere a), b) e c) ed abbia svolto, alla data del 30 giugno 2007, per un periodo pari almeno a tre anni, attivita' di restauro di beni culturali. direttamente e in proprio, ovvero direttamente e in rapporto di lavoro dipendente o di collaborazione coordinata e continuativa con responsabilita' diretta nella gestione tecnica dell'intervento, con regolare esecuzione certificata dall'autorita' preposta alla tutela dei beni o dagli istituti di cui all'art. 9 del decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368.
Spedito da: Adamantio, Maggio 29, 2008, 10:52am; Replica: 1
-1-ter. Ai fini dell'applicazione dei commi 1, lettere b) e c), e 1-bis, lettere a) ed d-bis; (sostituisce: "lettera a)")
     a) la durata dell'attivita' di restauro e' documentata dai termini di consegna e di completamento dei lavori, con possibilita' di cumulare la durata di piu' lavori eseguiti nello stesso periodo;
     b) il requisito della responsabilita' diretta nella gestione tecnica dell'intervento deve risultare esclusivamente da atti di data certa anteriore all'entrata in vigore del presente decreto emanati, ricevuti o comunque custoditi dall'autorita' preposta alla tutela del bene oggetto dei lavori o dagli istituti di cui all'art. 9 del decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368; i competenti organi ministeriali rilasciano agli interessati le necessarie attestazioni entro trenta giorni dalla richiesta.  

-1-quater.
La qualifica di restauratore di beni culturali e' attribuita, previa verifica del possesso dei requisiti ovvero previo superamento della prova di idoneita', secondo quanto disposto ai commi precedenti, con provvedimenti del Ministero che danno luogo all'inserimento in un apposito elenco, reso accessibile a tutti gli interessati. Alla tenuta dell'elenco provvede il Ministero medesimo, nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, sentita una rappresentanza degli iscritti. L'elenco viene tempestivamente aggiornato, anche mediante inserimento dei nominativi di coloro i quali conseguono la qualifica ai sensi dell'art. 29, commi 7, 8 e 9.

1-quinquies. Nelle more dell'attuazione dell'art. 29, comma 10, ai medesimi effetti di cui al comma 9-bis dello stesso articolo, acquisisce la qualifica di collaboratore restauratore di beni culturali:
     a) colui che abbia conseguito un diploma di laurea universitaria triennale in tecnologie per la conservazione e il restauro dei beni culturali, ovvero un diploma in restauro presso le accademie di belle arti con insegnamento almeno triennale;
     b) colui che abbia conseguito un diploma presso una scuola di restauro statale o regionale di durata non inferiore a tre anni;
c) colui che, alla data del 1° maggio 2004 (sostituisce "di entrata in vigore del decreto ministeriale 24 ottobre 2001, n. 420"), abbia svolto lavori di restauro di beni ai sensi dell'art. 29, comma 4, anche in proprio, per non meno di quattro anni. L'attivita' svolta e' dimostrata mediante dichiarazione del datore di lavoro, ovvero autocertificazione dell'interessato ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, accompagnate dal visto di buon esito degli interventi rilasciato dai competenti organi ministeriali;
     d) il candidato che, essendo ammesso in via definitiva a sostenere la prova di idoneita' di cui al comma 1-bis ed essendo poi risultato non idoneo ad acquisire la qualifica di restauratore di beni culturali, venga nella stessa sede giudicato idoneo ad acquisire la qualifica di collaboratore restauratore di beni culturali.
Spedito da: Adamantio, Maggio 29, 2008, 10:56am; Replica: 2
        2. In deroga a quanto previsto dall'art. 29, comma 11, ed in attesa della emanazione dei decreti di cui ai commi 8 e 9 del medesimo articolo, con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca di concerto con il Ministro, la Fondazione «Centro per la conservazione ed il restauro dei beni culturali La Venaria Reale» e' autorizzata ad istituire ed attivare, in via sperimentale, per un ciclo formativo, in convenzione con l'Universita' di Torino e il Politecnico di Torino, un corso di laurea magistrale a ciclo unico per la formazione di restauratori dei beni culturali ai sensi del comma 6 e seguenti dello stesso art. 29. Il decreto predetto definisce l'ordinamento didattico del corso, sulla base dello specifico progetto approvato dai competenti organi della Fondazione e delle universita', senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
     3. Entro sessanta giorni dall'entrata in vigore del presente codice, le regioni e gli altri enti pubblici territoriali adottano le necessarie disposizioni di adeguamento alla prescrizione di cui all'art. 103, comma 4. In caso di inadempienza, il Ministero procede in via sostitutiva, ai sensi dell'art. 117, quinto comma, della Costituzione.
     3-bis. In deroga al divieto di cui all'art. 146, comma 4, secondo periodo, sono conclusi dall'autorita' competente alla gestione del vincolo paesaggistico i procedimenti relativi alle domande di autorizzazione paesaggistica in sanatoria presentate entro il 30 aprile 2004 non ancora definiti alla data di entrata in vigore del presente comma, ovvero definiti con determinazione di improcedibilita' della domanda per il sopravvenuto divieto, senza pronuncia nel merito della compatibilita' paesaggistica dell'intervento. In tale ultimo caso l'autorita' competente e' obbligata, su istanza della parte interessata, a riaprire il procedimento ed a concluderlo con atto motivato nei termini di legge. Si applicano le sanzioni previste dall'art. 167, comma 5.
     3-ter. Le disposizioni del comma 4 si applicano anche alle domande di sanatoria presentate nei termini ai sensi dell'art. 1, commi 37 e 39, della legge 15 dicembre 2004, n. 308, ferma restando la quantificazione della sanzione pecuniaria ivi stabilita. Il parere della soprintendenza di cui all'art. 1, comma 39, della legge 15 dicembre 2004, n. 308, si intende vincolante.
     3-quater. Agli accertamenti della compatibilita' paesaggistica effettuati, alla data di entrata in vigore della presente disposizione, ai sensi dell'art. 181, comma 1-quater, si applicano le sanzioni di cui all'art. 167, comma 5.».

decreto 26 marzo 2008; GU n. 84 del 9-4-2008 tratto dal sito del Ministero:
http://www.beniculturali.it/Pdf/DECRETO_LEGISLATIVO_26Marzo2008_62.pdf
Spedito da: fel, Maggio 29, 2008, 6:16pm; Replica: 3
Ciao!
Perfavore fammi capire! :-/
1)questa benedetta "prova di idoneità" dove e come si fa?!In che elenco bisogna figurare??
2)io sono collaboratore e ho concluso i tre anni di corso nel 2005, poi ho lavorato ma sempre a progetto e non ho certificazioni!
mi devo arrendere?! :'(

grazie..
Spedito da: Adamantio, Maggio 29, 2008, 6:36pm; Replica: 4
Alla tua prima domanda (1) risponde il punto 1-bis dell'articolo:

"[...] secondo modalita' stabilite con decreto del Ministro da emanarsi di concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, entro il 30 ottobre 2008: [...] "

il che dovrebbe significare che devono ancora decidere dove e come si fa, e che lo decideranno entro il 30 ottobre di quest'anno.

Tuttavia forse vale la pena ricordare che nella precedente versione avevano detto che avrebbero deciso entro il 31 dicembre 2007, e in quella prima ancora che avrebbero deciso entro il 30 ottobre 2006... e invece per ora non c'è stata nessuna decisione... quindi non ti/ci resta che aspettare e sperare che si decidano...

per cercare di rispondere alla tua seconda domanda (2) forse sarebbe meglio che specificassi quale corso hai seguito.
Spedito da: fel, Maggio 30, 2008, 4:24pm; Replica: 5
Ecco perchè non capivo!Non c'era niente da capire!!Mi sembrava strano che avessero risolto tutti i nostri problemi!
Comunque ho seguito un corso di tre anni all'istituto italiano arte artigianato e restauro di Roma, attestato di collaboratore restauratore...

Spedito da: matilde, Giugno 2, 2008, 9:35pm; Replica: 6
Io invece vorrei capire cosa si intende per laurea specialistica in conservazione e restauro perchè io stò per laurearmi in Conservazione dei beni culturali laurea vecchio ordinamento, (quella che adesso chiamano classe 13 se non sbaglio). e visto che quando mi sono iscritta io questo corso ancora non c'era vorrei sapere se rientro nella dicitura specificata dalle disposizioni ministeriali.
Spedito da: claryn, Giugno 3, 2008, 4:34pm; Replica: 7
AIUTO!!Ho appena letto quanto scritto sopra e non capisco! Io ho conseguito la laurea triennale in Tecnologie per la Conservazione ed il restauro dei beni culturali ed ora sto per finire la specialistica in Conservazione  e restauro del patrimonio storico-artistico. Il problema è che ho iniziato la specialistica a settembre 2006!!Ho fatto dunque due anni di specialistica a vuoto!?!Resto un "collaboratore restauratore"??E cosa dovrei fare per diventare "restauratore"?
Vi prego, aiutatemi a capire!

Chiara
Spedito da: Vale-n-Tina, Giugno 7, 2008, 2:07pm; Replica: 8
da quel che so io anche con la specialistica si è comunque collaboratori restauratori...al momento nn ci sono vie per diventare restauratori...dovrebbe esserci tipo un concorso del ministero...che però nn esiste...ma nn credo tu abbia fatto 2 anni di specialistica a vuoto...avrai cmq imparato qualcosa dai!dove ti sei laureata?
Spedito da: fel, Giugno 7, 2008, 7:18pm; Replica: 9
Mi dispiace essere la solita pessimista ma credo proprio che i nostri studi purtroppo non saranno molto utili fin quando non cambieranno le cose..almeno per la professione di restauratore!
Sono arrivata alla conclusione che continuerò con l'università solo per avere una laurea e continuerò a fare il "collaboratore restauratore" con contratto a progetto fin quando non ne avrò le scatole piene e credetemi: quel giorno è molto vicino!!
Spedito da: Sere, Ottobre 2, 2008, 9:42pm; Replica: 10
Io sto per cominciare l'ultimo anno del biennio specialistico dell'Accademia di Brera in restauro dell'arte contemporanea. Quest'anno a causa della legge tanto attesa sulla formazione dei restauratori, che pare sia in procinto di uscire, il biennio per coloro che si sono iscritti al primo anno sembrerebbe non partire... Volevo chiedervi se potevate postare qua tutte le ultime novità, appena ce ne saranno... sia relative alla legge sulle modalità della prova di idoneità, sia relative al ciclo unico.

GRAZIE MILLE a tutto lo staff del forum di Tinè  :)
Spedito da: roslyn, Ottobre 22, 2008, 2:18pm; Replica: 11
uhm...scusatemi rischio di sembrare scema ma...qual'è un modo SICURO per diventare restauratori?
da palazzo spinelli ci stanno dicendo che con il biennio siamo collaboratori e con il terzo anno invece siamo restauratori a tutti gli effetti....qcn di voi ne sa qcs??? sapete com'è...prima di buttare 9000 euro dalla finestra ..... eheheh
Spedito da: jonny, Novembre 27, 2008, 10:19pm; Replica: 12
impossibile diventare restauratori con soli tre anni e a palazzo spinelli per giunta ,dove rilascia attestatini regionali.................
Spedito da: costi1983, Gennaio 30, 2009, 5:31pm; Replica: 13
scusate ma con la laurea specialistica 12/s si diventa restauratori a tutti gli effetti???? grazie mille

costanza[center][/center]
Spedito da: fel, Gennaio 31, 2009, 1:59pm; Replica: 14
non più da quello che ho capito..
dovresti leggere le modifiche del codice soprattutto l'art.182
Spedito da: costi1983, Febbraio 3, 2009, 3:08pm; Replica: 15
quindi che tipo di laurea si può prendere per diventare restauratore???? scusate ma inizio ad essere un po' confusa...
Spedito da: simo88, Febbraio 20, 2009, 8:33pm; Replica: 16
infatti fatemi capire..per poter lavorare bastano questi tre anni di un corso che tilascia  attestato di professione o cmq ci vuole la laurea!!risp..sono disperata!!graziee
Spedito da: Anna Noemi, Maggio 26, 2009, 6:43pm; Replica: 17
Vi srei eternamente grata se qualcuno mi aiutasse rispondendo a queste mie domande........

Io sono laureata in Conservazione dei beni culturali (vecchio ordinamento) e ho 8 anni di esperienza in un laboratorio di restauro di dipinti accreditato dalla Soprintendenza.

1- posso accedere alla prova di idoneità (ovviamente quando sarà stabilita) per acquisire il titolo di restauratore ?
2- posso , con questi requisiti, diventare un "restauratore collaboratore"?
3- se si, come? a chi mi devo rivolgere?

ho tante altre perplessità, ma se riuscissi a capire almeno queste tre questiani, sarei subito più traquilla.


Vi ringrazio in anticipi,

Anna Noemi Bonino
Spedito da: MatteoCanna, Giugno 12, 2009, 9:32pm; Replica: 18
Verifica il DECRETO del  30 marzo 2009, n. 53: Regolamento recante la disciplina delle modalità per lo svolgimento della prova di idoneità utile all'acquisizione della qualifica di restauratore di beni culturali, nonchè della qualifica di «collaboratore restauratore di beni culturali», in attuazione dell'articolo 182, comma 1-quinquies del Codice. (09G0060) (GU n. 121 del 27-5-2009 ).

Per i particolari bisogna aspettare il bando.

testo in vigore dal: 11-6-2009.

link: http://www.beniculturali.it/mi.....marzo_2009_n_53_.doc
Spedito da: Sere, Luglio 3, 2009, 5:02pm; Replica: 19
Ragazzi che confusione!!!!

FACCIAMO CHIAREZZA, VI AIUTO IO. :)

Dall'art.182 del Codice dei Beni Culturali (per ulteriori info andate a consultare l'articolo stesso della legge)

RESTAURATORI:

a) colui che consegua un diploma presso una scuola di restauro statale di cui all'articolo 9 del decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368, purché risulti iscritto ai relativi corsi prima della data del 31 gennaio 2006;
b) colui che, alla data di entrata in vigore del decreto del Ministro 24 ottobre 2001, n. 420, abbia conseguito un diploma presso una scuola di restauro statale o regionale di durata non inferiore a due anni ed abbia svolto, per un periodo di tempo almeno doppio rispetto a quello scolare mancante per raggiungere un quadriennio e comunque non inferiore a due anni, attività di restauro dei beni suddetti, direttamente e in proprio, ovvero direttamente e in rapporto di lavoro dipendente o di collaborazione coordinata e continuativa con responsabilità diretta nella gestione tecnica dell'intervento, con regolare esecuzione certificata dall'autorità preposta alla tutela dei beni o dagli istituti di cui all'articolo 9 del decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368;
c) colui che, alla data di entrata in vigore del decreto del Ministro 24 ottobre 2001, n. 420, abbia svolto, per un periodo di almeno otto anni, attività di restauro dei beni suddetti, direttamente e in proprio, ovvero direttamente e in rapporto di lavoro dipendente o di collaborazione coordinata e continuativa con responsabilità diretta nella gestione tecnica dell'intervento, con regolare esecuzione certificata dall'autorità preposta alla tutela dei beni o dagli istituti di cui all'articolo 9 del decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368 [273].

Può altresì acquisire la qualifica di restauratore di beni culturali, previo superamento di una prova di idoneità con valore di esame di stato abilitante:
a) colui che, alla data di entrata in vigore del decreto del Ministro 24 ottobre 2001, n. 420, abbia svolto, per un periodo almeno pari a quattro anni, attività di restauro dei beni suddetti, direttamente e in proprio, ovvero direttamente e in rapporto di lavoro dipendente o di collaborazione coordinata e continuativa con responsabilità diretta nella gestione tecnica dell'intervento, con regolare esecuzione certificata dall'autorità preposta alla tutela dei beni o dagli istituti di cui all'articolo 9 del decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368;
b) colui che abbia conseguito o consegua un diploma in restauro presso le accademie di belle arti con insegnamento almeno triennale, purché risulti iscritto ai relativi corsi prima della data del 31 gennaio 2006 ;
c) colui che abbia conseguito o consegua un diploma presso una scuola di restauro statale o regionale di durata non inferiore a due anni, purché risulti iscritto ai relativi corsi prima della data del 31 gennaio 2006;
d) colui che consegua un diploma di laurea specialistica in conservazione e restauro del patrimonio storico-artistico, purché risulti iscritto ai relativi corsi prima della data del 31 gennaio 2006
Spedito da: Sere, Luglio 3, 2009, 5:15pm; Replica: 20
IMPORTANTISSIMO.

Chiedo aiuto per chiarimento immediato.

DECRETO 30 MARZO 2009, n.53
Regolamento recante la disciplina delle modalità per lo svolgimento della prova di idoneità utile all'acquisizione della qualifica di restauratore di beni culturali, nonché della qualifica di collaboratore restauratore di beni culturali, in attuazione dell'articolo 182, comma 1-quinquies del Codice
.

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.121 del 27 maggio 2009


DOMANDA: il suddetto decreto stabilisce le modalità di svolgimento della prova di idoneità... MA all'art.2 comma 1 dello stesso decreto si dice: "La prova di idoneità ha luogo una sola volta ed è indetta, in un'unica sessione, con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale e sul sito Internet istituzionale del MiBac, che ne fissa la data e le modalità di svolgimento"

A PARTE L'ASSURDITA' DELLA PROVA NON RIPETIBILE (perché avente luogo una sola volta nella vita), MA IL DECRETO DI CUI SI PARLA E' IL SUDDETTO O DEVE ANCORA USCIRE? Perché il suddetto stabilisce appunto le modalità ma non ne fissa la data... la cosa preme perché nell'eventualità che il decreto di cui si parla all'art.2 comma 1 fosse proprio il suddetto, allora la domanda di partecipazione dovrebbe essere presentata entro 60 giorni dalla pubblicazione della suddetta su G.U. (QUINDI ENTRO IL 27 LUGLIO!!!!)

Altra domanda: a quanto ammonta la tassa prescritta per l'ammissione agli esami di Stato?

Spero di ricevere risposta urgentemente così da fare chiarezza nell'immediato della situazione!

P.S: info anche sul ricorso fatto contro tale decreto??? Grazie a chi mi risponderà.  ;)
Spedito da: spatolina, Luglio 3, 2009, 6:12pm; Replica: 21
Brava Serena!
...purtroppo hai capito bene!...UNA SOLA SESSIONE!!!!! in più...tutto sto decreto che parla delle modalità ma NIENTE DATA!!...tutto ciò è stato fatto per cercare di calmare le acque ma il problema grave che si è innescato con questo decreto è la discriminazione sull'individuazione dei candidati a partecipare alla prova.
Il costo della tassa secondo me è l'ultimo dei problemi!

UNA SOLA SESSIONE! ma si rendono conto che se una sola persona che ha i requisiti per partecipare alla prova, non può essere presente quel giorno perché è in ospedale....questi devono fare delle sessioni speciali...poi com'è possibile RISANARE tutta la situazione in un solo giorno?
Spedito da: Sere, Luglio 3, 2009, 9:01pm; Replica: 22
Sì ma... ripeto la mia domanda: quindi dobbiamo aspettare che esca un altro decreto ministeriale che fissi la data, o dobbiamo presentare domanda già da ora entro il 27 luglio????  :-/
Io personalmente rientro nei candidati che possono partecipare alla prova, anche se credo con scarsa probabilità di passare (se non so nemmeno quando si terrà la prova, non so neanche quanto possa prepararmi bene... e poi esattamente su cosa??? Che criteri di giudizio vengono utilizzati??? Il restauro è una disciplina che si esplica con dei ragionamenti, non certo con delle formule di applicazione date da un ricettario - come era un tempo........)
Spedito da: Sere, Luglio 4, 2009, 11:14am; Replica: 23
OK allora deve ancora uscire il decreto ministeriale che fissa la data della prova... aspettiamo (sperando anche che migliori il quadro illustrato dal decreto n.53!!!)  :-/
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