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Forum Restauro e Conservazione  /  Restauro ligneo  /  Termiti
Spedito da: Julietkn, Agosto 19, 2008, 7:55pm
Salve a tutti... ho da risolvere un piccolo problema con delle termiti che hanno attaccato una scrivania dell'800 in legno, la specie dovrebbe essere la kalotermes flavicollis oppure la reticulotermes lucifugus. Per il momento l'invasione è allo stadio iniziale, ma dato che si sta spostando in altri mobili della casa.... come posso fare per debellarle? pare che in commercio non esistano dei disinfestanti efficaci e vorrei evitare il diffondersi dell'attacco.
Grazie a tutti
Spedito da: 134 (Guest), Agosto 20, 2008, 9:00pm; Replica: 1
Ci sono dei profumi in natura , che attraggono e respingono gli insetti.
Uno di questi profumi è il sandalo.
Io lo uso in forma di olio essenziale, e lo diluisco con alcol 99%  in parti di 70 alcool  e 30 olio essenziale  di sandalo.
Lo inietto nei fori e poi chiudo con cera di api, oppure lo applicp a pennello all'interno del mobile, in dose di 700x 30 g olio essenziale.
Oppure puoi usare altri oli  eessenziali, come la menta Piperita o la rosa, ginepro, timo, l'incenso, l'anice ecc...  quello che vuoi, il distillato delle piante ne concentra il profumo e tutti i componenti chimici, sono volatili
La presenza dei terpeni e sesquiterpeni, sono micidiali per gl'insetti.
Avrai ottimi risultati.

Spedito da: Julietkn, Agosto 21, 2008, 7:57am; Replica: 2
Grazie Roberto sei stao preziosissimo!!! Proverò e ti farò sapere i risultati!!!! ;D ;D ;D ;D grazie ancora!!!
Spedito da: alessandro sidoti, Agosto 21, 2008, 12:45pm; Replica: 3
Non vorrei rompere le uova nel paniere ma dubito che tu possa debellare una infestazione termitica solo con gli oli essenziali. La prima domanda che mi sono posto è sei sicura si tratti di termiti ? Considerando che sono animali sociali se hai una infestazione vuol dire che c'è una colonia (le termiti hanno delle strutture sociali simili alle formiche), ed è quella che deve essere debellata.
Non è come uccidere un tarlo purtroppo, si tratta di riuscire a localizzare la colonia e trattare quella.
Quindi hai bisogno di un trattamento generale degli ambienti e non localizzato al solo mobile infestato, l'altra considerazione è che le termiti temono la luce e perciò le infestazioni sono evidenti a stadi spesso abbastanza avanzati, cosa ti fa pensare che sia uno stadio solo iniziale ?
Io sinceramente ti consiglierei un disinfestatore a cui far fare un sopralluogo, spero che i vari utenti disinfestatori del forum si muovano per darti i consigli migliori.
Eistono trappole che agiscono solo al momento della muta e quindi hanno una forte azione snidante, ma lenta.

sinceramente speriamo non siano termiti

Ale
Spedito da: Julietkn, Agosto 23, 2008, 2:54pm; Replica: 4
ciao alessandro! sono certa che siano termiti! per iniziale, intendevo iniziale nel mobile! l'infestazione è tutt'altro che da sottovalutare, ma purtroppo poco si può fare in Italia perchè l'unico prodotto termiticida è stato ritirato dal commercio e ne è previsto l'arrivo di un altro in ottobre "FORSE"... quindi chiamare l'impresa di disinfestazione al momento è inutile! quindi mi dovrò limitare a trattamenti localizzati, per tentare il più possibile di ridurre i danni! Scovare il termitaglio è praticamente impossibile a meno di non agire con termocamere e roba del genere! morare della fare me le devo tenere almeno per il momento!

staremo  a vedere che succede!

grazie  a tutti
Spedito da: Julietkn, Agosto 24, 2008, 3:23pm; Replica: 5
allego foto speriamo che qualcuno mi possa aiutare! alessandro vedi se tu le conosci!

Spedito da: alessandro sidoti, Agosto 24, 2008, 5:50pm; Replica: 6
non mi risultava che fosse stato ritirato il prodotto dal commercio

aspetto che qualcuno dei nostri solerti (?) disinfestatori dopo aver pubblicizzato i propri servizi sul forum si decida a darti una risposta !
il trattamento di cui parli è quello che agisce nel periodo di muta ?
provo a segnalare il tuo post a alcuni utenti e vediamo...
ciao Ale
Spedito da: Julietkn, Agosto 24, 2008, 7:34pm; Replica: 7
ciao ale e grazie per la risposta! dopo estenuanti ricerche finalmente ne sono venuta a capo! l'insetto in foto non è una termite, ma un insettino che tu conosci molto bene e cioè uno psocottero nel caso nostro è una Liposcelis bostrychophila... somiglia molto ad una termite ma ringraziando il cielo non lo è, per tre motivi
1) La forma ed il torace: tozza nello psocottero ed il torace a due segmenti; la termite ha tre segmenti ben dinstinguibili del torace e forma allungata (a tutti gli stadi)
2) Gli occhi: nello psocottero sono perfettamente visibili (è un diurno anche se predilige le zone d'ombra), nella termite sono appena evidenti (infatti è lucifuga)
3) Le antenne: nello psocottero sono lunghe e lisce; nella termite sono corte e perfettamente segmentate... (elemento importantissimo per il riconoscimento)

per le sue abitudini alimentari possiamo dare un'occhiata qui http://www.tecman.it/liposcelis.html

aspetto comunque i disinfestatori

un saluto
Spedito da: Gianfranco Magri, Agosto 24, 2008, 11:04pm; Replica: 8
Ciao Valentina,
ho appena ricevuto l’invito di Alessandro e volentieri ti fornisco un mio parere.
Sei stata brava, si tratta di Liposcelis; del resto, Alessandro ha perfettamente inquadrato il problema riguardante le infestazioni da termiti, sia per quanto concerne la determinazione dello stadio di infestazione, sia per quanto concerne i sistemi di lotta.

Debbo, prima di parlare di psocotteri, dare una amara conferma sulle possibilità attuali di lotta alle termiti.
E’ stata ritirata la licenza per l’applicazione dell’unico sistema disponibile in Italia, per ragioni che credo siano esclusivamente commerciali. In questo momento, il settore ha le mani legate, ma si sta muovendo qualcosa, per cercare di sbloccare la situazione, o per trovare una valida alternativa.

Per tornare agli psocotteri, non credo che abbiano “attaccato” il mobile; credo, piuttosto, che vi si siano annidati, perchè avranno trovato al suo interno un ambiente protetto.
L’origine dell’insediamento di psocotteri è l’accumulo di polvere; non a caso, sono i tipici parassiti delle biblioteche e degli archivi.
Il mobile contiene libri impolverati? O è impolverato l’ambiente circostante?
La prima profilassi da attuare è lapalissiana: eliminare la polvere.
Attenta, però. al rischio di propagazione: la polvere va aspirata, non sollevata e dispersa.
Attenta anche alla eliminazione della polvere, con il loro carico indesiderato, soprattutto di uova; raccoglila in un sacchetto da chiudere, non su un foglio, sbattendo il raccoglitore, poi brucia il sacchetto.
Per quanto concerne la disinfestazione dell’ambiente (quella del mobile non ha senso, in questo caso), posso consigliarti lo stesso sistema casalingo che si applica per le pulci di gatti e cani: le bombolette di aerosol a rilascio automatico, che puoi trovare nei negozi di forniture per animali.

Una bomboletta distribuita ogni 20-40 mq; chiudi le finestre, le azioni trattenendo il fiato esci e vai a fare una passeggiata per 4-6 ore.
Quando torni dai aerazione ai locali.

Ti consiglio questo sistema empirico senza conoscere lo stato di infestazione in corso, perché alla tua portata.
Per una disinfestazione più seria, ti consiglio di rivolgerti ad una società specializzata.

Ciao

Gianfranco Magri
Spedito da: alessandro sidoti, Agosto 25, 2008, 7:48am; Replica: 9
bene mi ero sbagliato nel riconoscere le termiti (gli psocotteri sono molto più piccoli...) unica mia scusante è il fatto che che le foto non hanno scala (e che io non sono un esperto di insetti)
visto che il problema sembra ridimensionato ti do anche un'altra dritta (con il rischio di essere nuovamente smentito i liposcelidi sono molto sensibili al congelamento e dovrebbe poter bastare per far fuori gli insetti adulti, quindi il contenuto del mobile lo potresti congelare per un periodo di un paio di settimane)
ciao Alessandro
Spedito da: Julietkn, Agosto 25, 2008, 9:12am; Replica: 10
Grazie a tutti ragazzi!!!! Sono contenta di essere venuta a capo del problema, sapere con chi combatti ti auta a decidere le strategie!!!!! proverò a debellarle!!!!!!
Grazie ancora a tutti voi....ed alla prossima infestazione ;D ;D ;D
Spedito da: Gianfranco Magri, Agosto 26, 2008, 8:26pm; Replica: 11
Vorrei dire ad Alessandro che io pure, da esperto di disinfestazione e di lotta integrata agli infestanti, più che di entomologia, stavo per cascarci.
La scala è importante per l'identificazione, così come importante è il contesto, per capire la fisionomia dell'infestazione e dare il consiglio più adatto: in questo caso, ci sono mancati entrambi.

Questa volta nessuna smentita sul consiglio di utilizzare il freddo, anzi, è una pratica molto utilizzata da anni, specialmente nei Musei di Storia Naturale, per combattere le infestazioni cosidette di superficie, vale a dire di insetti striscianti che non siano, per esempio, protetti da ampi spessori, come nel caso dei tarli del legno.

La pratica non è scevra da inconvenienti, dovuti alla condensa che si crea nella fase di scongelamento. Non sempre il manufatto può sopportare senza rischi questa fase.
Non sappiamo di quali manufatti si tratti, nel caso di Valentina, ma, per un intervento localizzato, si tratta di un ottimo sistema.
Basta osservare qualche cautela,  come evitare di tenere i manufatti avvolti, nella fase di scongelamento, ìn un involucro di plastiaca;  raccomando di sottoporli, nella stessa fase, ad una moderata ventilazione, per favorire l'evaporazione della condensa.
La tecnica più moderna di utilizzo del freddo per la disinfestazione è la criogenia, che impiega anidride carbonica (ghiaccio secco) allo stato gassoso, irrorato direttamente sui supporti inffestati.
Mon lascia alcun residuo, perchè il prodotto, appena irrorato, evapora allo stato gassoso e non crea alterazioni, escludendo, soprattutto, i problemi di condensa. Va solo utilizzato con cautela su supporti fragili, per ragioni puramente meccaniche.  
E' un ottimo sistema di bonifica anche nelle biblioteche e negli archivi, specialmente nei depositi dove i manufatti cartacei sono raccolti in cartoni, per la disinfestazione da acari e psocotteri.
Non è, ovviamente, una pratica alla portata della nostra Valentina, petrchè è specialistica, ma è utile parlarne, per comprendere le problematiche legate alla tecnologia del freddo.

Ho consigliato a Valentina la saturazione ambientale, anche se applicata in modo casareccio, perchè da tempo sostengo, è un mio cavallo di battaglia, criteri di approccio alle problematiche di disinfestazione, che superino l'intervento mirato e parcellizzato sul singolo manufatto.
Non è detto che il congelamento di quanto contenuto nel mobile risolva il problema: è opportuno contestualizzare il singolo manufatto nel suo ambiente, che potrebbe presentare la stessa condizione.
Non sappiamio nulla del contesto, ma vale il principio, che, del resto, non ho inventato io.
Mi sono ispirato a colui che considero un grande maestro, il Prof. Liotta, il quale sostiene: "quando un manufatto è malato, è certamente malato tutto l''ambiente in cui questo è conservato".

E' proprrio vero: se si dimentica questo principio, si rischia di tamponare il problema, spesso senza risolverlo.  

Spero di essere stato utile.

Un cordiale saluto.

Spedito da: Julietkn, Agosto 28, 2008, 9:44am; Replica: 12
grazie ancora! dunque vediamo di venirne a capo anche con il vostro aiuto! Tutto si svolge in un appartemento situato al terzo piano di una palazzina, con la maggior esposizione delle stanze verso ovest, quindi molto soleggiata essndo sul tirreno! ora l'appartamento è di ciraca 200mq e la mobilia è per la quasi totalità in legno con grande presenza di libri in tutta la casa! i balconi della casa sono pieni di piante (per la maggior parte grasse) e molte piante sono situate anche dentro l'appartamento, tre molto grandi nella stessa stanza della scrivania in questione! Ora il problema liposcelidi si è presentato in tutto l'appartamento solo da qualche settimana (o almeno è da qualche settimana che me ne sono accorta). La pulizia eseguita nell'appartamento è quella che viene effettuata in tutte le famiglie normali... da quella giornaliera a quella particolareggiata solo poche volte l'anno! ho pulito quello che ho potuto, ma capite bene che non mi è facile sterilizzare 200mq di appartamento! Adesso ho notato questi piccoli insetti un pò dovunque anche negli armadi dei vestiti (non li attaccano è vero, ma mi fanno un pò schifo), la quantità non è quella di un''infestazione propriamente detta, non i mobili bianchi tanto che ce ne sono, e menomale però ripeto non potendo sterilizzare tutta la casa, vorrei solo capire come posso con il tempo debellarli o comunque tenerli a bada, chi abita in questa casa (l'appartamento non è il mio ma del mio ragazzo), ci sta da 20 anni e non ha mai avuto problemi di questo tipo... quindi cerca solo un pò di aiuto...

gianfranco potresti indicarmi dei prodotti specifici che possono essere usati anche dentro gli armadi?
oltre alle bombolette antipulci...

Voglio dire... vorrei cercare di intervenire nel miglior modo possibile prima che il problema esploda... per il momento ancora non è esploso...

vi ringrazio....
Spedito da: Gianfranco Magri, Agosto 28, 2008, 10:38am; Replica: 13
Ciao Valentina,

vale quanto ti ho spiegato sul Forum.

Alla tua portata sono le bombolette a rilascio automatico. Il prodotto rilasciato da queste è un gas butano di supporto, un po come quello delle bombolette di ricarica per accendisigari, addizionato a permetrine, neurotossiche per gli insetti, na innocque per l'uomo.
Non bisogna, ovviamente, respirare direttamente il gas: non si tratta di un aerosol per le bronchiti.
L'aerosol, come tale, permea tutti gli spazi, quindi anche gli interni degli armadi; occorre solo calcolare, in funzione della volumetria, la giusta concentrazione.

Per una disinfestazione più professionale, e mi sembra che in questo caso sia opportuno, credo tu debba ricorrere ad una società specializzata, che integri la saturazione ambientale con irrorazioni perimetrali senza residuo: la prima stana, oltre che abbattere, la seconda completa l’abbattimento. Non ti consiglio di farlo da te.

Devi, però, provvedere ad una rimozione accurata della polvere dall'interno degli armadi e, soprattutto, dai libri: non basta la spolveratura ordinaria, ma una pulizia di Primavera: devi spolverare le coste dei libri accuratamente, ad una ad una, ed anche i ripiani, utilizzando un aspiratore ed osservando le precauzioni che ti ho indicato.

Comincia a provare come ti ho detto: spolveratura, poi 6/7 bombolette distribuite per la casa, tutte le porte aperte, anche gli sportelli dei mobili, finestre chiuse.

Premi le valvole di azionamento, trattenendo il fiato, partendo dalla bomboletta più interna, sino a quella più vicino alla porta di ingresso. Chiudi e lascia passare 6 ore, poi rientra senza preoccupazioni (nell’atmosfera non c’è più nulla) ed apri le finestre per arieggiare.

Se non risolvi il problema devi fare intervenire una ditta esterna.

Fammi sapere.

P.s.: mi dai le misure in m/m degli insetti? Oppure, mi fai una foto con vidcino un oggetto identificabile, per avere una proporzione?

Ciao
Spedito da: Julietkn, Agosto 31, 2008, 3:38pm; Replica: 14
Allora grazie Gianfranco... ora mi lancio alla ricerca delle bombolette,
Ora ti chiedo un'ultima rassicurazione in merito al ciclo biologico di questi insetti, visto che ci avviciniamo ai primi freddi e dall'esperienza che ho avuto con questi "amichetti" in inverno tendono a farsi vedere di meno, la disinfestazione è il caso di farla in primavera con i primi caldi, o c'è il rischio che attendendo ancora l'infestazione possa progredire velocemente?
Grazie ancora per i preziosissimi consigli a tutti!!!! ;D ;D
Spedito da: Gianfranco Magri, Settembre 2, 2008, 11:52pm; Replica: 15
Ciao Valentina,
no, non aspettare Primavera. L'appartamento è infestato ora e fa ancora caldo: questo favorisce il proliferare dell'infestazione.
La stagione fredda durerà poco, perchè immagino che poi verrà acceso il riscaldamento.
Il vero problema non è la disinfestazione, facile da applicare con le modalità che ti ho detto, ma il fastidio di togliere la povere dai libri.
Tieni presente che i Liposcelidi sono anche chiamati impropriamente "pidocchi dei libri", che è tutto dire. Si nutrono, come i tarli, di detriti e della colla vegetale con cui sono rilegati i libri più antichi del 900'.
Immagino che fra i tanti libri ce ne siano anche di antichi, almeno dell'800'.
Se fai come ti ho detto, anche con un 2, o 3  bombolette in più, gli adulti presenti li debelli, polvere o non polvere, ma non avrai finito comunque.
Volevo aspettare che tu eseguissi il primo trattamento, prima di farti eseguire il passo successivo, per non frastornarti, ma è bene che te lo spieghi in due parole ora.
Qualunque trattamento di disinfesatazione che non ricorra a gas tossici abbatte gli adulti e può abbattere  le forme larvali, se esposte, ma non può nulla contro le uova, che, prima o poi si schiudono, dando inizio ad un nuovo ciclo. Vale per qualunque tipo di insetto.
Gli interventi singoli, quindi, sortiscono effetti solo temporanei.  
Non disperarti, quello che non si può fare con la chimica, si può fare con la strategia e con un programma. Bisogna saperlo, ovviamente.
Le uova si lasciano schiudere, poi, dopo la schiusa, si abbattono i neanidi, prima che raggiungano la maturità sessuale e possano riprodursi. perpetuando la specie. In tre mosse si può interferire sul ciclo biologico ed esaurire il filone della ovidepisizione originaria.
Basta conoscere i tempi di riproduzione, per avere matematicamente ragione dell'infestazione.
Esegui il primo trattamento subito, il secondo dopo 2 settimane, il terzo dopo tre settimane dal secondo. Cinque settimane in tutto e non vedrai più un lipopscelide.
Almeno per un po. Se non spolveri i libri, prima o poi, arriverà un'altro attacco.
Giacchè ci sei, controlla anche le piante, sia quelle in casa, sia quelle sui balconi. Non so di che piante si tratti, ma non vorrei che possano essere loro l'origine dell'infestazione.
Qualunque Garden potrà fornirti ottimi prodotti per una disinfestazione a spruzzo, o spray, di tipo casalingo per le piante.
Coraggio, buona caccia e fammi sapere come va.

Ciao
Spedito da: Gianfranco Magri, Settembre 4, 2008, 12:39am; Replica: 16
Ciao Valentina,

no, non aspettare Primavera. L’infestazione è in corso ora, fa ancora caldo e, probabilmente, lo farà ancora per un pezzo.
Poi, dopo un breve periodo di temperatura bassa, verrà acceso il riscaldamento, Non lasciare che l’infestazione si propaghi e, soprattutto, rimuovi le cause.
Una delle concause è la polvere, soprattutto dei libri.
L’altra concausa è la presenza, immagino, di libri più antichi del 900’.
Il liposcelide è anche chiamato impropriamente “pidocchio dei libri”. Si nutre di detriti e, come i tarli, della colla vegetale, a base di farina, che veniva utilizzata prima del 900’ per la rilegatura.
L’origine potrebbero anche essere le piante, da cui gli insetti adulti potrebbero trasmigrare, in cerca di luoghi bui.
Di solito è sulle piante che ovidepongono, ma anche sui libri.
Prova a controllare, sia quelle che hai in casa, sia quelle che tieni in balcone, soprattutto quelle non grasse.
Un buon prodotto per uso casalingo per liberare le piante eventualmente infestate da insetti lo trovi facilmente presso qualsiasi Garden.
Il vero problema, in ogni caso, sono le uova. Non ci sono mezzi chimici che le possano distruggere, a meno di non ricorrere ai gas tossici. Neanche a parlarne.
Con gli interventi più ecocompatibili, come quello che ti ho suggerito, ma anche con quelli professionali, puoi abbattere solo gli adulti e le larve esposte, non le uova, che, giunto il momento, si schiudono, iniziando un nuovo ciclo.
Volevo parlartene dopo che avessi effettuato il primo intervento, per non frastornarti troppo, ma è bene che te ne accenni brevemente ora.
Non allarmarti, non sei condannata alla persecuzione perenne, da parte di questi insetti. Dove non arriva la chimica, arriva la strategia intelligente: bisogna solo conoscerla.
Il sistema per risolvere definitivamente una infestazione da insetti, purché non protetti da spessori particolari, come, per esempio, i tarli è quello di interferire sul ciclo biologico della loro riproduzione.
Si tiene conto dei tempi del ciclo riproduttivo.
Si effettua un trattamento, che abbatte gli adulti presenti. Poi si aspetta che si schiudano le uova.
Dopo quindici giorni dal primo intervento se ne fa un altro, che abbatte gli adulti che, nel frattempo sono nati dalla seconda schiusa, ma non hanno ancora raggiunto la maturità sessuale per riprodursi ed ovideporre nuovamente.
Si lasciano passare altre tre settimane e si effettua l’ultimo trattamento, che abbatte gli adulti nati dall’ultima schiusa.
In cinque settimane avrai matematicamente avuto ragione dell’infestazione. Devi, ovviamente rimuovere le cause, altrimenti può ricominciare in ogni momento.
Sarebbe più efficace una tecnica integrata come quella che ti ho spiegato la volta scorsa, con l’associazione di una azione residuale con una stanante, ma, per questo tipo di insetti, dovrebbe bastare l’azione delle bombolette a svuotamento automatico.
Magari usane 2/3 in più.
Se, invece, decidi di affidarti ad una società specializzata, diffida di che ti promette miracoli con un solo trattamento.
Coraggio e buona caccia.

Fammi sapere come è andata.

Ciao

Gianfranco Magri
Spedito da: Julietkn, Settembre 7, 2008, 9:22pm; Replica: 17
ciao Gianfranco grazie per i tuoi consigli preziosi!!!! comincerò subito con le pulizie... le piante le ho già controllate pulendo i vasi con candeggina, devo prendere qualche insetticida... si tra i libri ce ne sono di antichi, ma non  800eschi....
Un pò di pazienza dovrebbe essere il segreto allora....
Inizia la Guerra...  e vi aggiorno
Grazie a tutti ed a presto!!!!
Spedito da: Gianfranco Magri, Settembre 11, 2008, 10:40pm; Replica: 18
Ciao Valentina,

no, non aspettare Primavera. L’infestazione è in corso ora, fa ancora caldo e, probabilmente, lo farà ancora per un pezzo.
Poi, dopo un breve periodo di temperatura bassa, verrà acceso il riscaldamento, Non lasciare che l’infestazione si propaghi e, soprattutto, rimuovi le cause.
Una delle concause è la polvere, soprattutto dei libri.
L’altra concausa è la presenza, immagino, di libri più antichi del 900’.
Il liposcelide è anche chiamato impropriamente “pidocchio dei libri”. Si nutre di detriti e, come i tarli, della colla vegetale, a base di farina, che veniva utilizzata prima del 900’ per la rilegatura.
L’origine potrebbero anche essere le piante, da cui gli insetti adulti potrebbero trasmigrare, in cerca di luoghi bui.
Di solito è sulle piante che ovidepongono, ma anche sui libri.
Prova a controllare, sia quelle che hai in casa, sia quelle che tieni in balcone, soprattutto quelle non grasse.
Un buon prodotto per uso casalingo per liberare le piante eventualmente infestate da insetti lo trovi facilmente presso qualsiasi Garden.
Il vero problema, in ogni caso, sono le uova. Non ci sono mezzi chimici che le possano distruggere, a meno di non ricorrere ai gas tossici. Neanche a parlarne.
Con gli interventi più ecocompatibili, come quello che ti ho suggerito, ma anche con quelli professionali, puoi abbattere solo gli adulti e le larve esposte, non le uova, che, giunto il momento, si schiudono, iniziando un nuovo ciclo.
Volevo parlartene dopo che avessi effettuato il primo intervento, per non frastornarti troppo, ma è bene che te ne accenni brevemente ora.
Non allarmarti, non sei condannata alla persecuzione perenne, da parte di questi insetti. Dove non arriva la chimica, arriva la strategia intelligente: bisogna solo conoscerla.
Il sistema per risolvere definitivamente una infestazione da insetti, purché non protetti da spessori particolari, come, per esempio, i tarli è quello di interferire sul ciclo biologico della loro riproduzione.
Si tiene conto dei tempi del ciclo riproduttivo.
Si effettua un trattamento, che abbatte gli adulti presenti. Poi si aspetta che si schiudano le uova.
Dopo quindici giorni dal primo intervento se ne fa un altro, che abbatte gli adulti che, nel frattempo sono nati dalla seconda schiusa, ma non hanno ancora raggiunto la maturità sessuale per riprodursi ed ovideporre nuovamente.
Si lasciano passare altre tre settimane e si effettua l’ultimo trattamento, che abbatte gli adulti nati dall’ultima schiusa.
In cinque settimane avrai matematicamente avuto ragione dell’infestazione. Devi, ovviamente rimuovere le cause, altrimenti può ricominciare in ogni momento.
Sarebbe più efficace una tecnica integrata come quella che ti ho spiegato la volta scorsa, con l’associazione di una azione residuale con una stanante, ma, per questo tipo di insetti, dovrebbe bastare l’azione delle bombolette a svuotamento automatico.
Magari usane 2/3 in più.
Se, invece, decidi di affidarti ad una società specializzata, diffida di che ti promette miracoli con un solo trattamento.
Coraggio e buona caccia.

Fammi sapere come è andata.

Ciao
Spedito da: steo131313, Giugno 25, 2018, 12:19am; Replica: 19
ciao volevo sapere se avevi risolto il problema è come grazie
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