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Forum Restauro e Conservazione  /  Architettura  /  competenze professionali
Spedito da: ermannodi, Ottobre 3, 2008, 7:48pm
Sono un architetto che si occupa principalmente di restauro, di recente mi è capitato un lavoro che prevede quasi esclusivamente restauro di affreschi (bellissimi e rari, a grottesca a Napoli). La Soprintendenza mi chiede che le schede degli interventi siano firmate da un restauratore ma in normativa non trovo questa prescrizione. E' possibile avere chiarimenti?
Grazie
ermannodi ::)
Spedito da: 3349 (Guest), Ottobre 4, 2008, 11:24am; Replica: 1
salve, io penso che se lei ha alle spalle almeno 8 anni di lavoro nel campo del restauro ,può mandare il suo curriculum alla soprintendenza e ha diritto a mettere quella firma .... l'ha fatto una mia amica per prendere un lavoro...
ovviamente questo è solo un mio parere, spero che ci sia qualcuno che le può dare chiarimenti....il problema è appunto che la normativa di cui lei parla non è chiara e forse la situazione cambia da posto a posto
Spedito da: silvia marotta, Ottobre 5, 2008, 12:03pm; Replica: 2
ciao sono una restauratrice, in molti lavori che ho fatto la soprintendenza del luogo ha chiesto sempre una supervisione di un restauratore dell'icr. se conosci appunto qualcuno dell'icr che può firmare in qualità di supervisore credo che possa andare bene
Spedito da: ermannodi, Ottobre 7, 2008, 6:11pm; Replica: 3
Silvia, ti ringrazio del contributo, senonché mi occupo di restauro da 33 anni, e per quanto abbia percorso la normativa in lungo e largo non trovo notazioni su tale richiesta. Mi pare più una presa di posizione corporativa. La nuova legge di tutela prevede laura specialistica quinquennale e subordinatamente le altre qualifiche. La mia preoccupazione non sta tanto nel far firmare le schede ad un restauratore, quanto in altri due significativi aspetti: 1. la responsabilità del progettista incaricato (che sono io); 2. l'eventuale turbativa d'asta che potrebbe generare conflitti se questo restauratore partecipasse poi in proprio o attraverso l'impresa per la quale lavora alla gara stessa.
Certo tutto si può fare; l'Italia è il paese della procedura creativa, ma la strada lineare quale è? Esiste un regolamento che ignoro e che specializza il testo di legge? Questo è il mio interrogativo.
ermanno di ferrante 8)
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