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Forum Restauro e Conservazione  /  Temi generali  /  PROVA DI IDONEITÀ PER RESTAURATORI
Spedito da: alessandro sidoti, Gennaio 8, 2009, 10:39pm

Cari amici ho ricevuto da una mia amica la notizia di un articolo
pubblicato sul sole24ore di lunedì 5 gennaio, e sembra che alla fine
questo benedetto esame per restauratori si farà. Purtroppo non so
niente di più di quello che leggete qui sotto. Speriamo sia la volta
buona...


"E'stato licenziato dal Consiglio di Stato il regolamento che prevede
la prova di abilitazione per i restauratori.
Il regolamento è stato trasmesso al Ministero per i Beni e le Attività
Culturali ed ora si attende la pubblicazione sulla "Gazzetta
Ufficiale".
Il provvedimento interessa tutti coloro che hanno fino ad oggi
esercitato la professione del restauro ma non possiedono i titoli per
acquisire in via automatica il titolo di restauratore, così come
indicato dall'articolo 182 del Codice dei Beni Culturali (DLgs
n.42/2004).
Il regolamento è stato messo a punto dal Ministero  dei beni culturali
e dal Ministero dell'Istruzione e prevede una prova di idoneità
articolata su tre livelli: la prima consiste in un test di cento
quesiti a risposta multipla (le domande sono inerenti alla
professione, con la seconda i candidati devono dimostrare di saper
progettare un intervento di restauro su un manufatto;  la terza ha un
carattere teorico-pratico nell'ambito di competenza scelto dal
candidato.
Per accedere alla terza prova l'aspirante restauratore deve riportare
un punteggio di almeno 70/100 risulteranno idonei il candidati che
riporteranno anche nella terza prova il punteggio minimo di 70/100.
Se nella terza prova il candidato avrà un punteggio inferiore a 70/100
ma raggiungerà almeno il punteggio di 50/100, allora potrà acquisire
il titolo di collaboratore restauratore."
--------------------
Spedito da: Gloria Conti, Aprile 1, 2009, 5:26pm; Replica: 1
Per caso qualcuno ha qualche novita' in merito?
Spedito da: silviaff, Aprile 2, 2009, 8:24pm; Replica: 2
Citato da Gloria Conti
Per caso qualcuno ha qualche novita' in merito?




ecco, esatto vorrei sapere se DAVVERO esiste questo fantomatico esame, se si
quando e dove...
grazie
Spedito da: alessandro sidoti, Aprile 3, 2009, 8:24am; Replica: 3
ho trovato alcuni articoli sulla rassegna stampa del ministero, li allego anche se non dicono molto di nuovo a parte che l'esame è passato al consiglio di stato.
Spedito da: Gloria Conti, Aprile 3, 2009, 10:35am; Replica: 4
Grazie Ale, per lo meno non siamo (del tutto) di nuovo nel dimenticatoio...
Spedito da: restauronapoli, Aprile 29, 2009, 2:32pm; Replica: 5
Novità riguardo alla prova di Idoneità per restauratori?
Spedito da: restauronapoli, Giugno 2, 2009, 10:14am; Replica: 6
ecco il decreto per l'esame per la qualifica

http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/MenuPrincipale/Normativa/Evidenza/index.html

cliccare su
DECRETO MINISTERIALE 30 MARZO 2009, N.53 – pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 27 maggio 2009 n. 121

Spedito da: 1098 (Guest), Giugno 2, 2009, 1:41pm; Replica: 7
Sto leggendo il tutto, ci vorrebbe un avvocato. C'è qualcuno che può semplificare?
Spedito da: Marie-Claire Canepa, Giugno 8, 2009, 12:26pm; Replica: 8
mi associo alla tua richiesta...
Spedito da: silvia marotta, Giugno 9, 2009, 9:04pm; Replica: 9
avete ragione l'ho finito anche io di leggere in questo momento e non è che si capica un gran che, piu che altro vorrei sapere entro quanto bisogna presentare la domanda..
Spedito da: Alice22, Giugno 11, 2009, 8:43am; Replica: 10
per ora non ci sono date sicure. anche se l'iscrizione andrebbe fatta sessanta giorni prima dell'esame, la data dell'esame non è ancora stata fissata. sembrava fosse in luglio, ma come sempre accade, verrà sicuramente fatta slittare come minimo a settembre. voci di corridoio dicono che sarà in gennaio. cosa non avete capito del decreto?
Spedito da: fel, Giugno 11, 2009, 11:13am; Replica: 11
un collaboratore restauratore può fare l'esame presentando il solo attestato della scuola di tre anni conseguito prima del 2006, giusto?
Spedito da: silvia marotta, Giugno 12, 2009, 7:08pm; Replica: 12
non sono chiari i requisiti per partecipare all'esame, per esempio chi ha fatto due anni più uno di specializzazzione riconoscciuto dalla regione lazio viene ritenuto valido?
Spedito da: gcuffari, Giugno 13, 2009, 9:27am; Replica: 13
Citato da fel
un collaboratore restauratore può fare l'esame presentando il solo attestato della scuola di tre anni conseguito prima del 2006, giusto?


Ciao, secondo me no. Se vai a vedere tra le opzioni, chi è collaboratore restauratore deve presentare gli attestati dei lavori fatti per tre anni fino al 2007 (d-bis).
Gli unici che possono presentare solo il titolo, dimostrando di essere stati iscritti prima del 2006, sono :

- laureati magistrali
- diplomati di accademie triennali
- chi ha fatto una scuola di restauro statale o regionale, con durata NON INFERIORE A DUE ANNI. Quindi di massimo due anni

Spero di averti chiarito qualcosa. Ciao
Spedito da: gcuffari, Giugno 13, 2009, 9:30am; Replica: 14
Citato da silvia marotta
non sono chiari i requisiti per partecipare all'esame, per esempio chi ha fatto due anni più uno di specializzazzione riconoscciuto dalla regione lazio viene ritenuto valido?


Si, ti puoi presentare con il diploma di due anni, senza presentare altro
Spedito da: Alice22, Giugno 14, 2009, 11:44am; Replica: 15
ciao Valentina,
se, come me, hai un diploma di una scuola regionale di restauro, della durata di almeno due anni, alla quale [/b]ti sei iscritta [b]prima del 31 gennaio 2006, sei già collaboratore restauratore. per iscriverti all'esame devi presentare il diploma della scuola regionale (non si sa ancora quando, come e dove).
ti trascrivo la parte del decreto che ci riguarda:  

(1-bis) Puo' acquisire   la  qualifica  di
          restauratore   di   beni  culturali, (..) previo superamento di
          una  prova  di  idoneita'  con  valore  di  esame  di stato
          abilitante(..):
c)  colui  che  abbia  conseguito o consegua un diploma
          presso una scuola di restauro statale o regionale di durata
          non  inferiore  a  due  anni,  purche'  risulti iscritto ai
          relativi corsi prima della data del 31 gennaio 2006;

ciao  ::)
Spedito da: fel, Giugno 14, 2009, 7:33pm; Replica: 16
grazie, volevo solo sapere se avevo letto bene!
speriamo esca la data!
Spedito da: silvia marotta, Giugno 15, 2009, 5:40pm; Replica: 17
grazie!! un altra domanda; usciranno dei testi specifici per l'esame su cui prepararsi o mi devo arrangiare con i libri vecchi di dieci anni??
Spedito da: Dario Taras, Giugno 15, 2009, 10:13pm; Replica: 18
Quindi, io che sono iscritto dal  luglio 2001 e che ho 5 anni di esperienza certificata e continuativa.....sono dentro o devo fare gli esami....non possedendo alcun titolo...se non tanti anni di bottega.......?
Spedito da: Manuela., Giugno 16, 2009, 1:23pm; Replica: 19
Scusatemi ma sapete per caso se si dividerà in settori? (pittorico, scultoreo, ligneo....)
sennò altrimenti su cosa si basa la prova pratica orale se io, ad esempio, sono specializzata in scultoreo?
:o
Spedito da: Manuela., Giugno 16, 2009, 8:11pm; Replica: 20
Ma sei iscritto dal 2001 dove?
Che io sappia l'esperienza certificata vale... e dopo un tot di anni di esperienza certificata puoi possedere delle qualifiche...
se mi spieghi meglio ti posso far sapere perkè ho colleghi nella stessa situazione
Spedito da: Dario Taras, Giugno 16, 2009, 8:56pm; Replica: 21
già dove......adesso che me lo hai chiesto cis to pensando....infatti l'iscrizione di cui tanto si parla è quella presso la Camera di Commercio o altro.....anche qui la legge sembra non sia chiara.....cmq. io mi riferivo alla prima  e sono iscritto come restauratore operre lignee e dorate....
Spedito da: francescaC., Giugno 16, 2009, 9:32pm; Replica: 22
Buonasera a tutti!
Domanda: Chi ha una laurea triennale 41 per la quale si è collaboratori restauratori (almeno così sò...ma quì cambia sempre tutto!!!) può fare l'esame?
grazie
Spedito da: Carla Benenati, Giugno 17, 2009, 1:04pm; Replica: 23
Ciao a tutti,
ci sono novità
il decreto è entrato in vigore 11/06/09
da adesso a breve si attende l'uscita del bando
che metta fine, finalmente
alla confusione in merito!!!!




Carla Benenati

Restauro Pittorico
Spedito da: Manuela., Giugno 17, 2009, 1:33pm; Replica: 24
Cara Francesca C. anch'io sono collaboratore restauratore con una laurea triennale conseguita presso l'accademia di Belle Arti; e CERTO ke puoi partecipare!!!poi comunque tu mandi la domanda e poi sta a loro accettarla o meno!!

Caro Dario anch'io sono iscritta alla camera di commercio, ma non sò se vale...Tu dici che in questo modo hai la carriera certificata?
io credo che l'esperienza certificata te la dà la soprintendenza (quando lavori per loro)...
Comunque non sò bene, dovresti informarti  :-/

MA SAPETE STò FATTO SE LA PROVA SI DIVIDE IN SETTORI?
Spedito da: paola p., Giugno 17, 2009, 5:26pm; Replica: 25
Ciao Manuela,
volevo rassicurarti del fatto che la prova si divide in settori.
Sotto ti metto l'allegato del Decreto in cui sono specificati:

Allegato A
                                                     (articoli 2 e 3)

                        AMBITI DI COMPETENZA

   A1.    Materiali    lapidei   e   derivati;   superfici   decorate
dell'architettura.
   A2.  Manufatti  dipinti  su  supporto  ligneo e tessile; manufatti
scolpiti  in legno; arredi e strutture lignee; manufatti in materiali
sintetici lavorati, ssemblati e/o dipinti.
   A3. Materiali e manufatti tessili e pelle.
   A4.  Materiali e manufatti ceramici, vitrei, organici; materiali e
manufatti in metallo e leghe.
   A5.   Materiale  libraio  e  archivistico;  manufatti  cartacei  e
pergamenacei; materiale fotografico, cinematografico e digitale.
   A6. Strumenti musicali.
   A7. Strumentazioni e strumenti scientifici e tecnici.

Spero di esserti stata utile. ciao :)
Spedito da: Dario Taras, Giugno 17, 2009, 6:22pm; Replica: 26
Citato da Manuela.
Cara Francesca C. anch'io sono collaboratore restauratore con una laurea triennale conseguita presso l'accademia di Belle Arti; e CERTO ke puoi partecipare!!!poi comunque tu mandi la domanda e poi sta a loro accettarla o meno!!

Caro Dario anch'io sono iscritta alla camera di commercio, ma non sò se vale...Tu dici che in questo modo hai la carriera certificata?
io credo che l'esperienza certificata te la dà la soprintendenza (quando lavori per loro)...
Comunque non sò bene, dovresti informarti  :-/

MA SAPETE STò FATTO SE LA PROVA SI DIVIDE IN SETTORI?


No volevo dire che solo perchè sono iscritto alla camera di commercio dal 2001 ho la carriera certificata.......e lo sò bene che i certificati di buona esecuzione del lavoro le rilascia solo la sovrintendenza visto che lavoro con loro e non solo dal 2003....chiedevo solo dove bisognava essere iscritti......tutto qui.....grazie.
Spedito da: Manuela., Giugno 17, 2009, 9:21pm; Replica: 27
Grazie mille Paola sei stata gentilissima!

Dario mi eri sembrato molto confuso! comunque prego  :P
Spedito da: ba, Giugno 18, 2009, 1:55pm; Replica: 28
Che confusione! :o
Vorrei sapere chiaramente: QUANDO si terrà questo esame, COME e COSA devo fare per presentare la domanda, DOVE si terrà l'esame.
Ma soprattutto, se non dovessi fare l'esame non potrei più lavorare?
Grazie
Spedito da: Manuela., Giugno 18, 2009, 2:30pm; Replica: 29
Non si sà ancora quando si terrà l'esame, leggiti questo file che è girato sul forum...
Ciao  :)
Spedito da: leonardo terreni, Giugno 19, 2009, 8:16am; Replica: 30
Sono un restauratore  "vecchia guardia", ovverosia di bottega,ho lavorato da autonomo nel campo della conservazione del legno antico negli anni "80 -"90 per varie chiese della Toscana. Penso di avere il problema delle certificazioni perchè l'incarico mi veniva affidato dai vari parroci (sentito il parere della soprintendenza, che, spesso a quei tempi, era a voce e fiduciario. inoltre quei funzionari ora sono in pensione...). Ho, però, quindici anni di regolari fatture registrate con descrizione dei lavori. Mi sono dedicato al settore archeologico e nel 2007 mi sono laureato triennale a firenze nel corso di operatore dei Beni culturali ad indirizzo archeologico, con tesi sul restauro del vetro antico, presso la facoltà di lettere e filosofia, ma col dipartimento di chimica applicata. Attualmente sono laureando magistrale nel corso di archivistica con tesi sulla conservazione e restauro dei papiri egizi. Qualcuno di questi titoli può essere considerato valido per la prova di idoneità? Vi ringrazio :)
Spedito da: fel, Giugno 21, 2009, 1:39pm; Replica: 31
Ciao a tutti,
ieri si è tenuta a Roma alla Fillea Cgil una riunione dei restauratori (e non!) per discutere del decreto n.53 del 30 marzo 2009(prova di idoneità).
Abbiamo deciso di impugnare il decreto e fare ricorso al TAR del Lazio perchè sono state tagliate fuori dalla prova di idoneità tantissime persone che lavorano nel restauro da tempo, inventando certificazioni inesistenti da presentare!!!!!!
La Fillea metterà a disposizione un'avvocato si raccoglieranno le firme e si cercherà di vincere il ricorso ma bisogna agire subito!Il 29 luglio scade iltermine per presentare il ricorso!Le regioni interessate sono solo lazio, toscana e lombardia.
A tutti i restauratori che risiedono in queste regioni e vogliono tentare di cambiare le cose informatevi alla Fillea Cgil per saperne di più!
Per tutti quelli che risiedono nel lazio l'indirizzo a cui potete rivolgervi è:via buonarroti 12, roma.
Non possiamo solo lamentarci di non avere una professione riconosciuta. Dobbiamo unirci e insieme alzare la voce altrimenti le cose non cambieranno mai. Facciamolo per noi e per le generazioni future.
Spedito da: Geltrude, Giugno 21, 2009, 5:37pm; Replica: 32
Ciao a tutti! Una domanda sul decreto, anzi sull'articolo 182 del codice.
Vorrei sapere se posso aspirare al titolo di restauratrice.

l'articolo dice che può essere restauratore chi, previo superamento dell'esame, ottiene il titolo di laurea specialistica solo se iscritto ai relativi corsi entro gennaio 2006.

Per "relativi corsi" si intende esclusivamente quelli della specialistica, quindi del biennio, oppure quelli dei cinque anni, cioè del corso di laurea in toto?
Io mi sono iscritta alla specialistica a novembre 2006 e alla triennale nel 2003.

So che niente ormai è molto chiaro, ma sarei grata se qualcuno sapesse darmi un'indicazione!

http://www.gerso.eu/public/articolo_182_codice_beni_culturali.pdf

Grazie!


Spedito da: Manuela., Giugno 21, 2009, 8:53pm; Replica: 33
Ma a cosa sei iscritta?
cmq se hai una laurea triennale puoi partecipare
Spedito da: Geltrude, Giugno 21, 2009, 9:39pm; Replica: 34
Sono iscritta al corso di laurea specialistica "Conservazione e restauro dei BB CC" all'università di Napoli. Si, che posso partecipare lo sapevo...il dubbio era se partecipare per aspirare al titolo di collaboratore oppure restauratore...
visto che sto per conseguire la laurea di secondo livello (quindi 3+2), almeno fino a poco fa, avrei dovuto ottenere il titolo di restauratore...ma a causa della nuova normativa che impone il limite al gennaio 2006...(io mi sono iscritta alla specialistica a novembre 06)...mi chiedevo se fossi tagliata fuori definitivamente...almeno come restauratrice...

Grazie!!
Spedito da: Manuela., Giugno 22, 2009, 9:32am; Replica: 35
Allora da quanto ho capito tutti quelli che si sono iscritti ad un corso di restauro entro il 2006 possono partecipare (sia triennio che biennio), e l'esame non si divide tra restauratori e collaboratori!
In base al tuo punteggio finale , sono loro che ti danno la qualifica di collaboratore restauratore o restauratore!

Spero di aver capito il tuo dubbio e di essere stata chiara
BACI  ;)
Spedito da: Geltrude, Giugno 22, 2009, 5:56pm; Replica: 36
Certo che sei stata chiara!! Se è così, allora è molto più seplice di quanto pensassi..!!
Grazie Manuela!  :)

Spedito da: Adamantio, Giugno 23, 2009, 10:54am; Replica: 37
Purtroppo non mi sento di dire (e non so) di più di quanto c'è scritto sul Art. 182

DOVREBBERO ESSERE RESTAURATORI DI BENI CULTURALI I SEGUENTI PROFILI

a) colui che consegua un diploma presso una scuola di restauro statale di cui all'art. 9 del decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368, purche' risulti iscritto ai relativi corsi prima della data del 31 gennaio 2006; [N. d. R. cioè ai corsi di  Istituto Centrale del Restauro, Opificio delle Pietre Dure e Istituto di Patologia del Libro]

b) colui che, alla data di entrata in vigore del decreto ministeriale 24 ottobre 2001, n. 420, abbia conseguito un diploma presso una scuola di restauro statale o regionale di durata non inferiore a due anni e abbia svolto, per un periodo di tempo almeno doppio rispetto a quello scolare mancante per raggiungere un quadriennio e comunque non inferiore a due anni, attivita' di restauro dei beni suddetti, direttamente e in proprio, ovvero direttamente e in rapporto di lavoro dipendente o di collaborazione coordinata e continuativa con responsabilita' diretta nella gestione tecnica dell'intervento, con regolare esecuzione certificata dall'autorita' preposta alla tutela dei beni o dagli istituti di cui all'art. 9 del decreto     legislativo 20 ottobre 1998, n. 368;

c) colui che, alla data di entrata in vigore del decreto ministeriale 24 ottobre 2001, n. 420, abbia svolto, per un periodo di almeno otto anni, attivita' di restauro dei beni suddetti, direttamente e in proprio, ovvero direttamente e in rapporto di lavoro dipendente o di collaborazione coordinata e continuativa con responsabilita' diretta nella gestione tecnica dell'intervento, con regolare esecuzione certificata dall'autorita' preposta alla tutela dei beni o dagli istituti di cui all'art. 9 del decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368.

SARANNO ALTRESI' RESTAURATORI DI BENI CULTURALI COLORO CHE SUPERERANNO LA PROVA DI IDONEITA' DI CUI SONO RECENTEMENTE USCITE LE SPECIFICHE - vedi http://www.beniculturali.it/mibac/multimedia/MiBAC/documents/1243525055037_DECRETO_30_marzo_2009_n_53_.doc per il regolamento
Spedito da: Adamantio, Giugno 23, 2009, 11:04am; Replica: 38
DOVREBBERO POTER PARTECIPARE ALLA PROVA DI IDONEITA' PER DIVENTARE RESTAURATORI I SEGUENTI PROFILI:

a) colui che, alla data di entrata in vigore del decreto ministeriale 24 ottobre 2001, n. 420, abbia svolto, per un periodo almeno pari a quattro anni, attivita' di restauro dei beni suddetti, direttamente e in proprio, ovvero direttamente e in rapporto di lavoro dipendente o di collaborazione coordinata e continuativa con responsabilita' diretta nella gestione tecnica dell'intervento, con regolare esecuzione certificata dall'autorita' preposta alla tutela dei beni o dagli istituti di cui all'art. 9 del decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368;

b) colui che abbia conseguito o consegua un diploma in restauro presso le accademie di belle arti con insegnamento almeno triennale, purche' risulti iscritto ai relativi corsi prima della data del 31 gennaio 2006;

c) colui che abbia conseguito o consegua un diploma presso una scuola di restauro statale o regionale di durata non inferiore a due anni, purche' risulti iscritto ai relativi corsi prima della data del 31 gennaio 2006;

d) colui che consegua un diploma di laurea specialistica in conservazione e restauro del patrimonio storico-artistico, purche' risulti iscritto ai relativi corsi prima della data del 31 gennaio 2006;

d-bis) colui che abbia acquisito la qualifica di collaboratore restauratore di beni culturali ai sensi del comma 1-quinquies, lettere a), b) e c) ed abbia svolto, alla data del 30 giugno 2007, per un periodo pari almeno a tre anni, attivita' di restauro di beni culturali. direttamente e in proprio, ovvero direttamente e in rapporto di lavoro dipendente o di collaborazione coordinata e continuativa con responsabilita' diretta nella gestione tecnica dell'intervento, con regolare esecuzione certificata dall'autorita' preposta alla tutela dei beni o dagli istituti di cui all'art. 9 del decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368. [N.d.R. cioè può partecipare all'esame per diventare Restauratore di Beni Culturali qualunque Collaboratore Restauratore che abbia svolto 3 anni di lavoro certificabile alla data del 30 giugno 2007]
Spedito da: Adamantio, Giugno 23, 2009, 11:11am; Replica: 39
DOVREBBERO ESSERE COLLABORATORE RESTAURATORE I SEGUENTI PROFILI:

a) colui che abbia conseguito un diploma di laurea universitaria triennale in tecnologie per la conservazione e il restauro dei beni culturali, ovvero un diploma in restauro presso le accademie di belle arti con insegnamento almeno triennale;
  
b) colui che abbia conseguito un diploma presso una scuola di restauro statale o regionale di durata non inferiore a tre anni;

c) colui che, alla data del 1° maggio 2004, abbia svolto lavori di restauro di beni ai sensi dell'art. 29, comma 4, anche in proprio, per non meno di quattro anni. L'attivita' svolta e' dimostrata mediante dichiarazione del datore di lavoro, ovvero autocertificazione dell'interessato ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, accompagnate dal visto di buon esito degli interventi rilasciato dai competenti organi ministeriali;
    
d) il candidato che, essendo ammesso in via definitiva a sostenere la prova di idoneita' di cui al comma 1-bis ed essendo poi risultato non idoneo ad acquisire la qualifica di restauratore di beni culturali, venga nella stessa sede giudicato idoneo ad acquisire la qualifica di collaboratore restauratore di beni culturali. [ovvero dovrebbe diventare Collaboratore Restauratore chi ha partecipato alla prova di idoneità per diventare Restauratore di Beni Culturali e non l'ha superata (sempre che il candidato non fosse già Collaboratore Restauratore o che venga giudicato non in grado di essere neppure Collaboratore Restauratore)].

Spedito da: Adamantio, Giugno 23, 2009, 11:20am; Replica: 40
In ogni caso verificate sempre tutto, informatevi.... informatevi... informatevi...
Spedito da: Rossella Croce, Giugno 23, 2009, 4:18pm; Replica: 41
sull'argomento vi segnalo questo link
http://www.cgil.lombardia.it/Home/UfficioStampa/ComunicatidaCategorieeTerritori/2009/090609restauro/tabid/7420/Default.aspx
Spedito da: restauronapoli, Giugno 25, 2009, 2:01pm; Replica: 42

Anche a Napolii si è tenuta alla Fillea Cgil una riunione dei restauratori (e non!) per discutere del decreto n.53 del 30 marzo 2009(prova di idoneità).Alcuni di noi hanno  deciso di impugnare il decreto e fare ricorso al TAR.La Fillea metterà a disposizione un'avvocato si raccoglieranno le firme e si cercherà di vincere il ricorso ma bisogna agire subito!per fine  luglio scade il termine per presentare il ricorso!Le regioni interessate sono solo lazio, toscana e lombardia e ora anche la Campania.
A tutti i restauratori che risiedono in queste regioni e vogliono tentare di cambiare le cose informatevi alla Fillea Cgil per saperne di più!
Dimostriamo una buona volta che siamo uniti!!!
Spedito da: fel, Giugno 25, 2009, 4:04pm; Replica: 43
grazie luigi di averlo ribadito!
pensavo di aver parlato al vento!! ;D
Spedito da: Manuela., Giugno 26, 2009, 2:47pm; Replica: 44
scusatemi ma non ho capito bene, non ho seguito... vogliono rimandare la prova?
Spedito da: licia, Giugno 26, 2009, 3:02pm; Replica: 45
Ciao,
la Fillea Lombardia ha indetto un'assemblea sindacale per domani a Milano. ore 10.00 Camera del lavoro in Corso di Porta Vittoria, 43 . Io sto cercando di battermi per NON fare l'esame, dato che mi sono diplomata ad un corso triennale regionale di restauro nel 2001, con la qualifica di RESTAURATORE in opere d'arte su carta e da allora ad oggi avrei cumulato anche gli anni certificati, peccato che lo sbarramento sia al dicembre 2001 (un controsenso) :o
ciao
Spedito da: paola77, Giugno 26, 2009, 8:56pm; Replica: 46
AIUTO!! non ci sto capendo più niente!! ho un diploma triennale regionale con specializzazione in restauro dipinti murali e materiali lapidei conseguito nel 1999...ho iniziato subito a lavorare come dipendente,per una grande ditta che attualmente è fallita...da quattro anni mi sono messa in proprio e lavoro in tutta Italia con varie soprintendenze, ma a questo punto mi viene un dubbio...per vessere considerata restauratrice mi servono i certificati di buon esito dei lavori effettuati come dipendente? e dove li trovo visto che la ditta è fallita? nell'art. 182 si parla di ente preposto al controllo..ma è solo la soprintendenza ad effettuare questo controllo o possono essere altri enti pubblici? (es. i comuni che rilasciano il buon esito dei lavori). Mi hanno addirittura detto che non devo fare l'esame, ma non ne sono convinta...chi ci capisce più di me? Ciao a tutti :)
Paola
Spedito da: cinnabarin, Giugno 28, 2009, 8:55am; Replica: 47


Ricevo e diffondo:


Oggetto: PROVA DI IDONEITA' PER RESTAURATORI
4 LUGLIO ASSEMBLEA FILLEARESTAURO VENETO
PER IMPUGNARE IL VERGOGNOSO DECRETO ANTI-RESTAURATORI

SE VUOI PARTECIPARE MANDA UN SMS AL 349 2608224 TI VERRA' COMUNICATA ORA E LUOGO

RICORDA DI PORTARE LA TUA DOCUMENTAZIONE RACCOLTA

PASSAPAROLA!!!!!!!!

PUBBLICATO IN G.U. IL REGOLAMENTO PER LA PROVA IDONEITA’ RESTAURATORI
Per la FILLEA CGIL il testo del Decreto presenta una interpretazione molto restrittiva, di fatto il risultato è quello di impedire ai più, a chi lavora tutti i giorni in cantiere e in laboratorio, di non veder riconosciuta la propria professionalità o, peggio, di perdere il posto di lavoro.

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 27 maggio 2009 (serie generale n.121) il Regolamento recante la disciplina delle modalità per lo svolgimento della prova di idoneità utile all’acquisizione della qualifica di restauratore di beni culturali, nonché della qualifica di “collaboratore di beni culturali” in attuazione dell’articolo 182 del D.Lgs n. 63/2008 (Decreto n. 53/2009).
Il testo del Decreto presenta un’interpretazione molto restrittiva dell’articolo 182 (Disposizioni Transitorie) in particolare riguardo la certificazione che i candidati dovranno presentare per potersi iscrivere alla prova.
Si legge infatti all’art.2, lettera a) che il certificato dovrà attestare non più solamente la responsabilità diretta nella gestione tecnica dell’intervento, ma “la responsabilità diretta del candidato nella scelta delle metodologie, dei tempi e dell’esecuzione dell’intervento di restauro sul bene, con un ruolo almeno pari a quello di direttore di cantiere”.
Spedito da: tiki, Giugno 28, 2009, 6:49pm; Replica: 48
ciao a tutti! ma per presentare questa benedetta domanda bisogna compilare un modulo o è a lettera libera e dove bisogna mandarlo

teresa vitale  dipinti su tela e tavola
Spedito da: Manuela., Giugno 28, 2009, 9:17pm; Replica: 49
Raga io non ho capito...
Praticamente state dicendo che la prova è troppo difficile?
DECRETO ANTI RESTAURATORI?
Spedito da: Dario Taras, Giugno 28, 2009, 9:43pm; Replica: 50
Aspettiamo......e non facciamoci prendere dal panico :-/ :-/   le cose cambieranno altrimenti i disoccupati continueranno ad aumentare
Spedito da: cinnabarin, Giugno 29, 2009, 7:23am; Replica: 51
Citato da Manuela.
Raga io non ho capito...
Praticamente state dicendo che la prova è troppo difficile?
DECRETO ANTI RESTAURATORI?


Della prova non si sà ancora nulla, ne dove ne quando, nè come e dove mandare la domanda, ne se è facile o difficile:  bisogna attendere un altro decreto...
L'rganizzazione sindacale che ha scritto il comunicato di cui sopra, si riferisce alla restrittività dell'interpretazione di alcune norme nulla di più.





Spedito da: Roxy, Giugno 29, 2009, 3:22pm; Replica: 52
Ciao a tutti....io e i miei colleghi ci siamo laureati specializzati in conservazione e restauro dei beni culturali (classe 12/s Università di Palermo) nel 2008, ci siamo iscritti prima del 31 gennaio 2006 e dovremmo probabilmente sostenere la prova di idoneità.
Sto cercando di contattare tutte quelle persone che sono nella nostra stessa sistuazione perchè non riteniamo giusto di dover sostenere questa prova....
Perchè noi dobbiamo necessariamente sostenerlo pur avendo una Laurea specialistica?
Quelli che si sono iscritti dopo il 31 gennaio 2006 che faranno, pur avendo il nostro stesso piano di studi???

che ne pensate??

Attendo le vostre risposte....
Spedito da: spatolina, Giugno 30, 2009, 11:48am; Replica: 53
Ciao Rossella,
  ci ritroviamo anche su questo argomento, hai ragione!
purtroppo la normativa riconosce le scuole ma non i Titoli di Studio, ecco perché nascono le discriminazioni di cui parli!
Spedito da: Roxy, Giugno 30, 2009, 11:55am; Replica: 54
Si Paola è proprio vero.....ma io mi chiedo, visto che in futuro il restauratore sarà solo chi proviene da un corso di studi universitario, perchè non procedere in maniera differenziata con chi già ha il titolo di studio? Potevano benissimo fare un distinguo....non so più cosa pensare....

aspetto altre risposte

un saluto
Spedito da: spatolina, Giugno 30, 2009, 12:44pm; Replica: 55
Ma in realtà hanno fatto una distinzione tra le varie situazioni....chi non ha fatto le "tre scuole regine" deve dimostrare gli anni di attività, chi ha fatto scuole biennali deve dimostrare anni di attività più l'esame...etc. etc.
Chi non riesce a capire in quale articolo rientra la sua situazione può chiedere, con le modalità 1-quater, al Ministero che non può omettere di applicare le Leggi vigenti sul Riconoscimento dei Titoli di Studio, non può applicare la normativa se essa è RETROATTIVA poiché se la normativa fosse retroattiva toglierebbe un diritto acquisito (il titolo di studio conseguito) quindi incostituzionale....
Spedito da: Sere, Luglio 3, 2009, 5:28pm; Replica: 56
DOMANDA: il decreto n.53 del 30 marzo 2009 stabilisce, come da voi detto, le modalità di svolgimento della prova di idoneità... MA all'art.2 comma 1 dello stesso decreto si dice:
"La prova di idoneità ha luogo una sola volta ed è indetta, in un'unica sessione, con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale e sul sito Internet istituzionale del MiBac, che ne fissa la data e le modalità di svolgimento"


A PARTE L'ASSURDITA' DELLA PROVA NON RIPETIBILE (perché avente luogo una sola volta nella vita), MA IL DECRETO DI CUI SI PARLA E' IL SUDDETTO O DEVE ANCORA USCIRE? Perché il suddetto stabilisce appunto le modalità ma non ne fissa la data... la cosa preme perché nell'eventualità che il decreto di cui si parla all'art.2 comma 1 fosse proprio il suddetto, allora la domanda di partecipazione dovrebbe essere presentata entro 60 giorni dalla pubblicazione della suddetta su G.U. (QUINDI ENTRO IL 27 LUGLIO!!!!)

SPERO DI RICEVERE UNA RISPOSTA URGENTE DA QUALCUNO DI VOI CHE NE SA QUALCOSA IN PIU'!!!
Inoltre volevo chiedervi se sapete a quanto ammonta la tassa prescritta per l'ammissione agli esami di Stato, perché non riesco a trovare il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che lo stabilisce (del 21 dicembre 1990)... grazie!!  :-/
Spedito da: ba, Luglio 4, 2009, 10:36am; Replica: 57
Il decreto che fissa la data e il luogo dello svolgimento della prova non è ancora uscito... Quindi tranquilla non è quello del 30 Marzo 2009!!!
Anche l'ammontare della tassa penso sarà reso noto dal decreto che uscirà...
Spedito da: Sere, Luglio 4, 2009, 11:10am; Replica: 58
GRAZIE MILLE!!!!  ;D
Spedito da: Rossella Croce, Luglio 21, 2009, 6:16pm; Replica: 59
Non so s esono stati gia' postati, ma nel dubbio allego i seguenti due nuovi decreti sulla figura del restauratore e sull'insegnamento del restauro
Spedito da: Rossella Croce, Luglio 21, 2009, 6:17pm; Replica: 60
ecco il secondo
Spedito da: benrestauro, Agosto 8, 2009, 1:33pm; Replica: 61
UNIONE ARTIGIANATO ARTISTICO E TRADIZIONALE SETTORE RESTAURO
Firenze, 27 Luglio 2009

Cari colleghi,
con la presente siamo ad informarvi che sta proseguendo il lavoro di redazione del riscorso amministrativo contro le previsioni normative dettate dal DM n. 53 del 2009.

Sportello informativo - assistenza alle imprese del restauro

Prosegue, secondi gli impegni assunti, anche l’attività di informazione nei confronti della legislazione del restauro. A tale scopo abbiamo previsto, con i legali che ci assistono, un nuovo incontro con le imprese del restauro che si terrà

GIOVEDI 30 LUGLIO 2009, DALLE ORE 15 ALLE ORE 18
Presso la sede di CNA  di Viale Ariosto n. 3

Dopo l’incontro di giovedì 23 Luglio scorso dove abbiamo avuto l’opportunità di mettere a fuoco i temi generali sui quali poter lavorare nella redazione del riscorso amministrativo, ci sembrerebbe opportuno, in accordo con i legali, procedere ad una consulenza più personalizzata per le singole imprese sulla base di colloqui singoli.

L’adozione di questa procedura ci consente concretamente di individuare alcuni casi di operatori del settore che rientrano in quelle casistiche che sono alla base della costruzione del riscorso (a riguardo ricordiamo che il ricorso, pur essendo sostenuto economicamente e politicamente dalla CNA, ha bisogno di essere sottoscritto individualmente da restauratori che si trovano danneggiati dai disposti normativi in questione). Inoltre, i colloqui individuali ci permettono, in questa fase, di svolgere una prima consulenza più appropriate rispetto alla situazione oggettiva di ogni singolo restauratore.

Le motivazioni di presunta illegittimità del DM 53/09

Come da impegni assunti, lo studio legale ha predisposto una tipologia dei principali motivi sui quali predisporre il ricorso che vi forniamo di seguito:

MOTIVI DI RICORSO
AVVERSO LE SEGUENTI PREVISIONI DEL D.M. 53/09:

1) ART. 2 COMMA 1: PREVISIONE  DI UN ESAME UNICO UNA TANTUM IN VIOLAZIONE DELL’ART. 182 1 BIS CODICE DEI BENI CULTURALI (CBC) CHE NON PREVEDE L’UNICITA’ DELL’ESAME

2) ART. 2 COMMA 3 LETT.A): PREVISIONE DI ALLEGAZIONE DI ATTO PROVENIENTE DAL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO OVVERO DAL DIRETTORE DEI LAVORI ADOTTATO O ACQUISITO AL PROTOCOLLO O COMUNQUE CUSTODITO DALL’AUTORITA’ O DALL’ISTITUTO CHE HA RILASCIATO IL CERTIFICATO DI REGOLARE ESECUZIONE ATTESTANTE LA RESPONSABILITA’ DIRETTA DEL CANDIDATO NELLA SCELTA DELLE METODOLOGIE DEI TEMPI DELL’ESECUZIONE DELL’INTERVENTO DI RESTAURO SUL BENE CON UN RUOLO ALMENO PARI A QUELLO DI DIRETTORE DI CANTIERE IN VIOLAZIONE DELL’ART. 182 CBC CHE PREVEDE SOLO LA CERTIFICAZIONE DELL’AUTORITA’ PREPOSTA ALLA TUTELA DI AVER SVOLTO L’INTERVENTO CON RESPONSABILITA’ DIRETTA

3) IRRAGIONEVOLE PREVISIONE DI AMBITI DI COMPETENZA DELL’ESAME PER CATEGORIE NON OMOGENEE

4) IRRAGIONEVOLE PREVISIONE DI ATTRIBUIRE ALLA PROVA TEORICA MAGGIORE IMPORTANZA DELLA PROVA PRATICA

5) IRRAGIONEVOLE PREVISIONE DI RICHIEDERE AI CANDIDATI DI PRODURRE CERTIFICAZIONI GIA’ IN POSSESSO DELLA STESSA AMMINISTRAZIONE IN VIOLAZIONE DELL’ART. 18 C.2 L 241/90  PER CUI QUALORA L'INTERESSATO DICHIARI CHE FATTI, STATI E QUALITÀ SONO ATTESTATI IN DOCUMENTI GIÀ IN POSSESSO DELLA STESSA AMMINISTRAZIONE PROCEDENTE O DI ALTRA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO PROVVEDE D'UFFICIO ALL'ACQUISIZIONE DEI DOCUMENTI STESSI O DI COPIA DI ESSI.

6) ILLOGICITA’ DEL REGOLAMENTO NELLA PARTE IN CUI NON PREVEDE UNA PRIMA FASE IN CUI VENGONO ESAMINATE LE DOMANDE PER SOLI TITOLI AI SENSI DELL’ART. 182 COMMA 1 LETT. A.B.C. ED UNA SECONDA FASE PER TITOLI ED ESAMI AI SENSI DELL’ART. 182 1 BIS CON LA CONSEGUENZA DI COSTRINGERE TUTTI GLI INTERESSATI A PARTECIPARE COMUNQUE ALL’ESAME PUR SE IN POSSESSO DEI REQUISITI PER ESSERE AMMESSI DIRETTAMENTE SOLO CON I TITOLI ALLA QUALIFICA DI RESTAURATORE.

Avv. Andrea Gironi
Spedito da: benrestauro, Agosto 8, 2009, 1:35pm; Replica: 62

CONTINUAZIONEMESSAGGIO:
Considerazioni finali

Prosegue l’iniziativa di CNA Firenze sul piano politico ed informativo. A tal riguardo vi alleghiamo il testo del nostro comunicato stampa sui problemi del restauro diffuso nella scorsa settimana e la rassegna stampa relativa a questo evento. Le proposte di CNA FIRENZE stanno trovando rispondenza anche in altre parti importanti del nostro Sistema ed oltre. CNA TOSCANA aderirà al ricorso proposto dalla nostra Associazione fiorentina e vi diamo notizia di un importante incontro a cui hanno partecipato unitariamente i vertici regionali del restauro di CNA e Confartigianato con l’On. Rosa De Pasquale, membro della VII Commissione Cultura della Camera dei Deputati. Tema dell’incontro sono stati i problemi di restauratori per il raggiungimento della qualifica e il sostegno condiviso alle iniziative che stiamo predisponendo.

Cordiali saluti.

Il Presidente
Simone Beneforti
  
Cari colleghi,
prosegue l’iniziativa di CNA FIRENZE per contrastare una normativa sul restauro che riteniamo ingiusta e fortemente penalizzante per tante imprese del settore.

Alleghiamo alla presente la rassegna stampa di una serie di articoli dedicati ai problemi del restauro ed, in larga parte, alla iniziativa di CNA Firenze di presentare riscorso amministrativo al Presidente della Repubblica.  Questi argomenti sono trattati occupando due pagine del giornale oltre ad un esteso  richiamo, con tanto di foto, nella prima pagina della cronaca.

Nell’invitarvi ad un’attenta lettura Vi chiediamo di sostenere CNA FIRENZE in questa battaglia che si presenta non semplice e che sicuramente ci impegnerà per lungo tempo; quindi, chiediamo a tutti coloro che ancora non fanno parte del nostro sistema associativo, di dare forza al nostro progetto di rappresentanza associandosi a CNA Firenze ed, attraverso i vostri contatti con colleghi che ancora  noi non conosciamo, di informare di questa importante iniziativa.

Vi ringrazio per l’attenzione e vi auguro buone ferie.

Cordiali saluti.

Il Presidente
Simone Beneforti
Spedito da: 4484 (Guest), Agosto 10, 2009, 8:46am; Replica: 63
Salve,
mi occupo di restauro e conservazione tessile. ho conseguito presso l'università di firenze la laurea triennale in cultura e stilismo della moda con indirizzo "restauro, conservazione e catalogazione del tessile e dell'abbigliamento" nel 2006 (calsse 23). Unico corso a livello universitario che unisce materie teoriche e laboratori pratici, almeno nel settore tessile, non rientra nelle qualifiche riconosciute dal D.M. che invece riconosce corsi universitari in "tecnologie per la conservazione e  il  restauro  dei  beni  culturali".
Ho contattato il ministero per ulteriori informazioni ma non ho avuto risposte.
Chiedo se qualcuno sa a chi rivolgersi per chiarimenti.
Valentina
Spedito da: benrestauro, Agosto 11, 2009, 11:37am; Replica: 64
Di nuovo il mess che ho postato in “Esame Qualifica Restauratori ”....scusate .....forse occorre fare una sezione
unica di tutti i mess relativi al Decreto ministeriale.... comq ho trovato sul sito di Fillea Cgil restauro veneto
la petizione da inviare al Presidente della repubblica.

S.Bensi
Spedito da: Carmelo Calvagna, Agosto 11, 2009, 4:04pm; Replica: 65
Salve, in questo clima di estrema confusione e irreale attesa voglio sottoporvi un problema:

nel caso in cui dovessimo certificare gli anni prima della data fissata dal decreto del 16.12.2001 e ad esempio possediamo un certificato con ruolo di Responsabile tecnico che va (esempio) dal 21,03, 2000 al 15,06 , 2003 date di inizio e fine lavori, ecco in questo caso valgono soltanto i mesi prima del 16.12.2001 o anche gli altri successivi.
La SOA fino ad oggi ha conteggiato solamente quelli prima del 16.12.2001 ma considerando che si tratta di un solo certificato che senso ha essere considerati per un anno e mezzo Responsabile tecnico dello stesso lavoro e poi non valere più nulla l'anno successivo per lo stesso certificato?
Il decreto non sembra far chiarezza su questo importante aspetto, voi cosa ne pensate?
Spedito da: leonardo terreni, Agosto 12, 2009, 10:38am; Replica: 66
Una domanda: chi ha ottenuto la certificazione di almeno 8 anni di attività ante 2001 da parte della soprintendenza, a quale ufficio del ministero e con quali modalità deve far pervenire tale documentazione? Grazie
leonardo terreni
Spedito da: Carmelo Calvagna, Agosto 12, 2009, 6:57pm; Replica: 67
Bisogna aspettare l'usdcita del nuovo decreto  sulla Gazzetta Ufficiale per sapere la modalità di presentazione di certificati e quant'altro, ci vuole pazienza!
Aspetto comunque lumi sul mio quesito precedente, vi ringrazio in anticipo.
Spedito da: Carmelo Calvagna, Agosto 12, 2009, 10:51pm; Replica: 68
Ho dato un occhiata e sembra che qualcosa sia più chiaro, purtroppo anche questa circolare però non chiarisce se i certificati rilasciati dalle Soprintendenze a cavallo del 2001 abbiano valore per tutta la durata ( quindi anche dopo la data del 16.12.2001) dell'intervento o si debbono solo prendere in considerazione i mesi prima  della data stabilita dal decreto.

Sarebbe importante sapere se un lavoro svolto con ruolo di responsabile tecnico che inizia nel 2000 e che finisce nel 2002 valga due anni o tre nella logica dell'accomulo dei fatidici otto anni.
Spedito da: alessandro sidoti, Agosto 13, 2009, 7:20am; Replica: 69
Circolare 35/2009 - Disciplina transitoria degli operatori..

ecco la circolare tanto agognata ora la leggiamo e poi ne parleremo
ciao a tutti e buone vacanze

http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/Avvisi/visualizza_asset.html_213448655.html
Spedito da: fel, Agosto 14, 2009, 8:30am; Replica: 70
non se ne può più con questi mille messaggi del ministero!
Vogliamo la data dell'esame!!
Ho letto la circolare, ora è tutto più chiaro ed è sicuro che potrò fare questo benedetto esame ma già si parla di prima prova con quiz a risposta multipla!ma è un concorso????!!!Spero che i quiz siano inerenti il nostro lavoro altrimenti non ha senso.Devo fare l'esame per avere una qualifica e non per entrare a lavorare al vaticano!! ;D
Spedito da: Gloria Conti, Agosto 14, 2009, 6:04pm; Replica: 71
Citato da fel
non se ne può più con questi mille messaggi del ministero!
Vogliamo la data dell'esame!!
Ho letto la circolare, ora è tutto più chiaro ed è sicuro che potrò fare questo benedetto esame ma già si parla di prima prova con quiz a risposta multipla!ma è un concorso????!!!Spero che i quiz siano inerenti il nostro lavoro altrimenti non ha senso.Devo fare l'esame per avere una qualifica e non per entrare a lavorare al vaticano!! ;D


Per lo meno ora sappiamo che a partire dal 21 settembre ci si potrà iscrivere.
Che la prima porva fosse un quiz inteso a scremare lo si dice anche nel decreto, quiz a cui poi seguiranno prove di progettazione e pratiche.
Ad ogni modo questo esame mi spaventa e spero che lavorare al'estero da un po' non risulti uno svantaggio troppo grande... :-/
Spedito da: ba, Agosto 15, 2009, 8:28am; Replica: 72
Citato da Gloria Conti


Per lo meno ora sappiamo che a partire dal 21 settembre ci si potrà iscrivere.



Scusate ma forse mi sono persa qualcosa  ::)... dove è scritto che ci si può iscrivere dal 21 settembre?!  :-/
Spedito da: Carmelo Calvagna, Agosto 15, 2009, 9:04am; Replica: 73
Alla fine dell'ultima pagina della circolare.
Spedito da: fel, Agosto 15, 2009, 9:42am; Replica: 74
si, hai ragione gloria...
srà che anche io me la stò facendo sotto!!non sò da dove cominciare a ripassare tutto, spero che quando uscirà il bando siano più chiari su quello che dobbiamo studiare..
speriamo bene! ;)
Spedito da: cinnabarin, Agosto 15, 2009, 11:31am; Replica: 75
riporto una serie di link a siti istituzionali e ad articoli rigorosamente in inglese per permettere confronti e paragoni tra aspetti positivi e negativi della qualificazione della professione del conservatore\restauratore tra italia e altri paesi europei\uk

esistono standard internazionali in particolare ci si riferisce ad ENCORE

http://www.encore-edu.org/encore/DesktopDefault.aspx?tabindex=1&tabid=1

in particolare la pagina delle pubblicazioni:

http://www.encore-edu.org/encore/DesktopDefault.aspx?tabindex=7&tabid=138

Interessante notare come non ci siano istituzioni italiane associate:

http://www.encore-edu.org/encore/DesktopDefault.aspx?tabindex=3&tabid=158

il sistema di accreditamento nel regno unito:

http://www.icon.org.uk/index.php?option=com_content&task=view&id=753&Itemid=107

il sito di ECCO: http://www.ecco-eu.org/

A questa pagina una serie di articoli correlati,   mi pare di capire che l'inghilterra sia uniformata al resto dell'europa:

http://www.sld.demon.co.uk/icon.htm#acr

Spedito da: Sere, Agosto 16, 2009, 3:09pm; Replica: 76
Scusate la domanda, ma secondo voi non è possibile acquisire all'estero il titolo di restauratore e farselo convalidare poi in Italia? Se ho capito bene, se ci si potrà iscrivere alla prova da fine settembre, immagino che questa si svolgerà a fine ottobre o novembre... o mi sbaglio? (preferirei sbagliarmi eheheh!) Mi chiedo anche quindi a cosa servano i corsi organizzati all'ISAD al costo di quasi 5000 euro se la prova si terrà tra pochi mesi... va bhe, sorvoliamo... la cosa più grave è che si ha pochissimo tempo per prepararsi non si sa neanche su che cosa in particolare... il mondo del restauro è spesso così vago nel campo dei suoi interventi che mi spaventa non sapere secondo quale criterio si verrà giudicati in questa prova... potremmo studiare i migliori saggi, le ricerche all'avanguardia per lo più svolte all'estero, e magari ci verranno richieste conoscenze di restauro tradizionale ormai superate... mi sento smarrita.
Spedito da: benrestauro, Agosto 16, 2009, 5:48pm; Replica: 77
Scusate, ma i decreti li LEGGETE ????tipo decreto 30 marzo 2009 c'è scritto tutto  anche le materie che vi riporto

e poi li avete i requisiti di ammissione per partecipare all'esame : vedi art.2 comma 2 del decreto 30 marzo 2009

perchè non so se vi è chiaro ma non ci può andare chiunque voglia diventare restauratore. Questa è una sanatoria !!!

Settori scientifico-disciplinari ( come definiti dal dec ministeriale 4 ottobre 2000, pubblicato nella gazzetta Ufficiale n 249 del 24 ottobre 2000, modificato dal decreto minist 18 marzo 2005, pubblicato nella gazzetta ufficialen. 78 del 5 aprile 2005 )
FIS/07 Fsica applicata a beni culturali, ambientali, biologia e medicina
CHIM/12 Chimica dell'ambiente e dei beni culturali
GEO/09 Georisorse minerarie eapplicazioni mineralogico-petrografiche per l'ambiente ed i beni culturali
BIO/03 Botanica ambientale e applicata
ICAR/19 Restauro
L-ART/10/01/02/03/04 Metodologie della ricerca archeologica, Storia dell'arte medievale, moderna e contemporanea, Museologia e critica artistica e del restauro
M-STO/01/02/05/08/09 Storia medievale, moderna,Storia della scienza e delle tecniche, Archivistica,bibliografia ebiblioteconomia, Paleografia


Art 3 PROVE DI ESAME : 50 quesiti sulla teoria e pratica della conservazione
15 quesiti lineamenti di storia e di storia dell'arte
30quesiti di lineamenti di chimica , fisica e biologia
poi legislazione italiana ed europea in materia di beni culturali, in materia di appalti di lavori, servizi e forniture,
5 quesiti di nozioni di economia e gestione delle imprese

AMBITI DI COMPETENZA PER LA SECONDA PROVA D'ESAME:
A1. Materieli lapidei, superfici decorate dell'architettura
A2. Manufatti dipinti su supporto ligneo e tessile, manufatti scolpiti in legno, arredi e strutture lignee, manufatti in mater sintetici lavorati, assemblati e/o dipinti
43.Materiali e manufatti tessili e pelle
A4. Mater e manuf ceramici, vitrei, organici, in metallo e leghe
A5. Materile librario e archivistico, manufatti cartacei , mater fotografico, cinematografico e digitale
A6.Stumenti musicali
A7.Srtumentazioni e strumenti scientifici e tecnici

Spedito da: Sere, Agosto 16, 2009, 9:55pm; Replica: 78
CERTO. I decreti li so quasi a memoria a forza di leggerli, in attesa di quelli a venire... ma non basta ciò che è scritto in quel decreto, altrimenti tutti saremmo tranquilli non crede? ...penso che chi si preoccupa di come verrà svolta la prova è proprio perché ha i requisiti per parteciparvi... e poi, un elenco di settori disciplinari non mi serve a nulla se non ho un minimo di indicazione su cosa devo sapere nello specifico... prova ne è il fatto che la materia "restauro" viene insegnata in mille modi diversi a seconda della preparazione dei docenti, dell'indirizzo e tipologia di formazione ecc... motivo, tra l'altro, per cui viene fatta la sanatoria. Non prendiamoci in giro.  :X
Spedito da: cinnabarin, Agosto 17, 2009, 9:23am; Replica: 79
questo punto invece a me sorge un altra riflessione:
ai restauratori italiani, o aspiranti tali, fino alla fine della valutazione delle certificazioni potrà o non non potrà essere rilasciata autorizzazione a compiere interventi conservativi? nessuno  ad oggi può considerarsi di fatto   restauratore agli effetti d legge( infatti sono state rese nulle  le certificazioni rilasciate in precedenza dalla recente circolare) !! con la  sola esclusione di chi ha un diploma delle solite tre scuole (ICR-OPD e Venaria),e questo vale per tutti,  compresi i grandi nomi? o mi sbaglio?
Spedito da: benrestauro, Agosto 17, 2009, 2:22pm; Replica: 80

Vorrei rispondere alla signora Francone.
Sono felice che lei  legga i decreti. Per quanto riguarda me ed alcuni colleghi di Firenze che lavoriamo
da 20 anni  abbiamo dovuto ricorrere ad avvocati perchè invece noi nulla capivamo della legge,
nulla capivamo del fatto che fino a ieri avevamo tutti i requisiti e poi questi nel corso degli ultimi anni sono scomparsi come per magia
che ogni anno che passava arrivava qualcuno che insieme al legislatore restringeva e l'accesso all'esame e ai requisiti per la qualifica di restauratore che badi BENE prima CI era riconosciuta: proprio in base alla legge Merloni del 2000 abbiamo potuto lavorare perchè le scuole che avevamo fatto, in tempi in cui il famoso OPD era chiuso, per 7 lunghi anni, scuole della Provincia di firenze, rilasciavano la qualifica di restauratore, scuole a cui si accedeva PER ESAMI e nemmeno pagando, capisce, scuole che hanno dato la possibilità ad alcuni di noi di accedere ai  concorsi statali ed ORA in questo momento LAVORARE nei laboratori dei musei di tutta italia: ora tutto questo NON è più riconosciuto, niente TEMPO PERSO, come del resto i famosi contratti di formazione professionale per allievi restauratori, che molti di noi dopo la scuola abbiamo fatto, per così dire, TEMPO PERSO, perchè devi avere come lei avrà letto , un certo tipo di livello di assunzione. Ma NESSUNO dice che molti datori di lavori ti assumevano si come restauratore , ma ad un livello infimo, cosicchè risparmiavano sulla busta paga !!! TEMPO PERSO. Quanto alle collaborazioni saltuarie con partita IVA  fatturando tutto TEMPO PERSO, i nostri  restauratori avrebbero dovuto dare il lavoro in subappalto, ma non era in uso!
Ora le chiedo: il mio tempo ed i miei anni di lavoro valgono così poco, magari che so 10, 12 anni persi nella formazione , al confronto del tempo di studio di alcune scuole statali e non ? Non le sembra un pò strano ?  Chi ha lavorato per tanti anni e continuando a studiare a fare corsi di aggiornamento continui oggi si ritrova con poco  o niente in mano per non dire alcune frasi pittoresche !! Sa noi siamo vecchietti ormai, abbiamo messo su famiglia, come si dice, con tutti i gravi problemi relativi e che fare a quasi la soglia dei 50 anni per molti di noi ? Dove ci ricicliamo ???
Inoltre come vede chi restaura dipinti dovrà conoscere anche il restauro del tessile, secondo gli ambiti di competenza, mentre non mi risulta , ma magari sbaglio, che all'OPD sappiano tutto di tutto !!! La faccenda è perlomeno irreale o di reale c'è il fatto che moltissimi di noi non arriveranno all'oggi  ad avere  il titolo di restauratore non per incapacità ma a causa un DISEGNO PRECISO, è  quasi impossibile esemplificare  il curriculum vitae perchè di lì a poco tutto diventa sempre più restrittivo, a chi diamo fastidio? Non ci prendiamo in giro , lei ha detto bene ed è per questo che stiamo preparando i nostri ricorsi.
La saluto cortesemente.
Silvia Bensi
Spedito da: cinnabarin, Agosto 17, 2009, 7:15pm; Replica: 81
dal sito della CNA:
LA RABBIA DEI RESTAURATORI. La denuncia della CNA: manca un vero confronto con il governo. Troppa burocrazia, clientelismi, appalti onerosi

Burocrazia, accentramento, mancanza di dialogo con le imprese. E anche storie di ordinario clientelismo ministeriale, degne della peggior prima repubblica. Questi i mali che, secondo CNA artistico e tradizionale, si annidano nel settore dei beni culturali italiani. «Nel confuso panorama italiano della conservazione e valorizzazione dei beni culturali è in atto da decenni un faticoso, penoso, percorso di transizione», spiega Gian Oberto Gallieri, coordinatore di CNA restauro. «Lungo questa strada, negli anni, la CNA, con le sue imprese di restauro, è stata coerente protagonista di un tentativo di cambiamento». Tentativo però reso marginale, secondo l'associazione, da una volontà istituzionale a prevalenza burocratica, tendente alla centralizzazione e, conseguentemente, all'esclusione del dialogo di fronte alla realtà italiana del settore estremamente composita. «Così la mancanza di un vero confronto con le categorie interessate ha reso ancor più evidente l'inettitudine di governo della casta politica», aggiunge Gallieri, «per cui le proposte di riforma, al di là delle chiacchiere, pareva non fossero uno strumento per far progredire il paese, ma solo un fastidioso ostacolo nella partita di caccia al consenso elettorale». L'evidente incapacità dei politici di legiferare tout court, almeno in tempi ragionevoli, fa notare la CNA, «ha provocato soprattutto un caotico iter di leggi sovrapposte, di cui non s'intravede ancora la conclusione.
Ne deriva una situazione preoccupante, con regole incerte sui percorsi formativi di chi opera, con le nostre imprese che devono cimentarsi con una complicata, poderosa mole legislativa e con un sistema di gestione degli appalti pubblici e privati che è, a nostro parere, uno degli ostacoli a una corretta impostazione ed esecuzione degli interventi sui beni culturali».
Il dito è puntato anche sugli appalti, assai onerosi e difficili da gestire per le piccole aziende di restauro, con meccanismi e tempi di realizzazione di solito rigidi, «modellati su una tipologia prettamente industrial-fordista, che non lasciano spazio o riducono ad azioni secondarie e opzionali l'accertamento e lo studio preliminare e che provocano ribassi assurdi, eccessivi, con scarse garanzie di qualità Ultimo esempio di degrado, fa notare CNA artistico e tradizionale, è ciò che è accaduto nei mesi scorsi al ministero per i beni e le attività culturali. «E' successo», denuncia Gallieri, «che la direzione generale per il patrimonio storico artistico ed etnoantropologico ha sottoscritto una convenzione quadro per la sponsorizzazione di interventi di restauro di monumenti statali e non, dislocati sul territorio nazionale (vale a dire nelle più importanti piazze d'Italia), con una certa società napoletana, denominata Impredcost srl, che si faceva carico di una spesa complessiva di 5,025 milioni di euro.
L'iniziativa partiva in sordina», continua Gallieri, «tanto che all'interno dello stesso ministero, al di fuori di chi l'aveva firmata, nessuno ne sapeva nulla, meno che mai chi, per prassi, viene normalmente interpellato, o consultato, tanto che l'atto non risultava registrato, né aveva e ha alcun numero di protocollo».
Risulta difficilmente concepibile, secondo la CNA, che una direzione generale del ministero non si sia preoccupata minimamente di informarsi su chi fosse questa sconosciuta società edile e che non abbia scrupolosamente verificato garanzie, capacità ed esperienze rispetto al progetto proposto.
Eppure tant'è. «Anche senza grande pratica amministrativa», insiste Gallieri, «leggendo il bilancio di Impredcost, ci si poteva rendere immediatamente conto che le garanzie economiche che le si potevano accreditare non erano certo, per usare un eufemismo, delle migliori; ancor di più per quanto riguardava l'esperienza e la qualificazione sia nell'ambito del restauro sia della pubblicità in strade e piazze».
La convenzione sottoscritta appare perciò alla CNA restauro totalmente immotivata, abnorme e ambigua: «immotivata e abnorme perché stabilisce che sarà Impredcost srl a individuare i monumenti e a redigere a propria cura il progetto di restauro non possedendo alcun titolo legale né reale», conclude Gallieri, «ambigua perché non solo Impredcost non ha nessuna capacità e provata esperienza specifica nel restauro, ma addirittura dichiara che si avvarrà di altre ditte dotate dei requisiti legali, capacità ed esperienza: praticamente svolgerà una funzione di semplice intermediario e stabilirà, per ogni monumento, un tetto di spesa derivante inevitabilmente non da reali competenze tecniche, ma esclusivamente dalle proprie convenienze e dal massimo profitto ottenibile».
Spedito da: jonny, Agosto 17, 2009, 7:53pm; Replica: 82
dovremmo fare un bel casino tutti insieme, hanno tolto dignita' a questo mestiere, e' un caos totale nn si fa altro che studiare in continuazione senza mai arrivare al fine....anni fa e con precisione 1987 l'icr durava tre anni, e metteva in piazza restauratori oggi le nuove leve si laureano,esempio in coservazione e restauro cinque anni di duro studio nel campo ,e nn sono restauratori ....e' tutta una beffa che continua da anni.
un tempo i restauratori venivano assunti tutti dai beni culturali, soltanto qualcuno lavorava in privato ed anche bene; la nostra lotta dovremmo farla per questo , nn sivede un concorso da anni e tutti cerchiamo per amore verso la nostra professione di batterci ancora per un titolo. lo trovo a dir poco vergognoso,in una italia che tiene  il 60% di opere d'arte ,rispetto al mondo.VERGOGNA ci hanno tolto la dignita'.
ci sarebbe cosi tanto lavoro da soddisfare tutti, nessuno escluso, e invece ci lasciano avvilire,assistente tecnico restauratore o restauratore e' la stessa cosa,noi vogliamo ottenere il titolo di restauratore solo e soltanto per accaparrarci un appalto e nn sottostare a contratti precari.
ditemi se il ministero assumesse tutti gli assistenti di restauro ,vi porreste lo stesso problema?
Quello che voglio dire al diavolo diventare restauratori, ma lottiamo perche ci assumano al ministero dei b.c.abbiamo bisogno di questi concorsi, o finira' come a roma con la holding zetema ,societa di veltroni e prodi,che prende appalti al 100% lasciando i restauratori romani roccambolarsi a destra e a sinistra.
ma come assunzioni no ai beni culturali e poi questi imbecilli di politici formano societa' del genere?
e noi ancora a pensare al titolo? per carita' e giusto che se ce questa possibilita' cerchiamo di fare il nostro meglio per farla nostra , ma il problema e ancora piu a fondo, e noi tutti abbiamo il diritto e soprattutto il dovere di sbrogliare noi questa matassa, facendoci sentire ,  concorsi concorsi concorsi ,basta le prese in giro.
Spedito da: Carmelo Calvagna, Agosto 17, 2009, 10:35pm; Replica: 83
E' ormai chiaro a tutti che il Governo assieme ad alcune organizzazzioni legate strettamente al mondo del restauro abbia intrapreso una lotta aperta contro l'80% deglia addetti ai lavori che al giorno d'oggi operano nel settore del restauro, il motivo non è riconducibile alla famosa regolamentazione del Settore bensì a mettere letteralmente le mani sul gigantesco business legato al restauro dell'ingente patrimonio artistico del nostro paese.
Con le nuove regole che il governo sta per imporre a tutti( senza alcun confronto con le parti coinvolte e a mio modesto parere mal rappresentati in politica in questi anni ) tra qualche anno il giro d'affari sarà tutto nelle mani di pochi eletti, Restauratori super esperti per super appalti una nuova classe che sarà strapagata da ditte edili per svolgere il ruolo di Responsabile Tecnico a loro interno a cui a loro volta  garantiranno tanto ma tanto denaro.
Il questo modo solo le super imprese potranno permettersi un Direttore Tecnico mentre le piccole che fino ad oggi hanno garantito la conservazione non sempre con le dovute garanzie del cosiddetto patrimonio Artistico "popolare" ( circa l'80% del totale ) saranno costretti a chiudere o ad essere assorbiti da pesci più grandi per mancanza improvvisa di requisiti.
Lo Stato quindi farà quello che fa in settori come la Medicina o la Magistratura, uomini giusti al posto giusto, una nuova classe nobile per veicolare a pochi tanto ma tanto denaro.
Che tristezza pensare al fatto che nel prossimo futuro il ruolo del subappalto sapientemente camuffato sarà la regola.
Che tristezza.
Spedito da: Sere, Agosto 19, 2009, 11:24am; Replica: 84
Citato da benrestauro

La faccenda è perlomeno irreale o di reale c'è il fatto che moltissimi di noi non arriveranno all'oggi  ad avere  il titolo di restauratore non per incapacità ma a causa un DISEGNO PRECISO, è  quasi impossibile esemplificare  il curriculum vitae perchè di lì a poco tutto diventa sempre più restrittivo, a chi diamo fastidio? Non ci prendiamo in giro , lei ha detto bene ed è per questo che stiamo preparando i nostri ricorsi.
La saluto cortesemente.
Silvia Bensi


SONO COMPLETAMENTE D'ACCORDO CON LEI!  :)
Figuriamoci, ho pieno rispetto di chi ha anni di esperienza, io ho fatto una scuola statale ma penso proprio di non essere nessuno. Penso che chi come me si ritrova in questa situazione senta la rabbia di aver pagato anni di studio (a livello finanziario e di tempo) senza aver ottenuto la competenza professionale che un corso di formazione di cinque anni dovrebbe garantire. O ancor meglio, senza vedersi garantiti gli stessi diritti di altri studenti. Penso che molti studenti abbiano seria voglia di imparare il mestiere, e questo a volte sembra un miraggio se ci si affida solo ai luoghi di formazione... SOSTENGO IL RICORSO  ;)

Spedito da: Sere, Agosto 19, 2009, 11:35am; Replica: 85
Citato da jonny
dovremmo fare un bel casino tutti insieme, hanno tolto dignita' a questo mestiere, e' un caos totale nn si fa altro che studiare in continuazione senza mai arrivare al fine....anni fa e con precisione 1987 l'icr durava tre anni, e metteva in piazza restauratori oggi le nuove leve si laureano,esempio in coservazione e restauro cinque anni di duro studio nel campo ,e nn sono restauratori ....e' tutta una beffa che continua da anni.
un tempo i restauratori venivano assunti tutti dai beni culturali, soltanto qualcuno lavorava in privato ed anche bene; la nostra lotta dovremmo farla per questo , nn sivede un concorso da anni e tutti cerchiamo per amore verso la nostra professione di batterci ancora per un titolo. lo trovo a dir poco vergognoso,in una italia che tiene  il 60% di opere d'arte ,rispetto al mondo.VERGOGNA ci hanno tolto la dignita'.
ci sarebbe cosi tanto lavoro da soddisfare tutti, nessuno escluso, e invece ci lasciano avvilire,assistente tecnico restauratore o restauratore e' la stessa cosa,noi vogliamo ottenere il titolo di restauratore solo e soltanto per accaparrarci un appalto e nn sottostare a contratti precari.


PIENAMENTE D'ACCORDO. E il futuro che si prospetta, purtroppo, credo sia quello delineato da Carmelo Calvagna...  :(
Ma cosa potremmo fare? Organizzare una manifestazione a Roma???  :-/

Spedito da: jonny, Agosto 19, 2009, 8:11pm; Replica: 86
certo perche no! ORGANIZZARE UNA MANIFESTAZIONE A ROMA , vogliamo concorsi ai beni culturali come assistente tecnico restauratore,ma nn 1 o 2 posti ma almeno 200 300 posti IN OGNI CITTA ITALIANA ogni tot di anni.
come il ministero della sanita o il ministero della difesa  ogni anno assume migliaia di addetti anche il ministero dei beni culturali DEVE bandire i concorsi nel nostro settore ormai forzatamente ,sono anni che nn fanno concorsi .....
corsi regionali ,accademie, universita' sfornano ogni anno una moltitudine di addetti in tutta italia,che devono essere assorbiti dal mercato e nn possono essere lasciati allo sbando.
O si fanno i concorsi in tutta italia ,oppure che si chiudano le scuole fino a che nn si arriva ad un sistemazione di tutti gli addetti.
Questi ci prendono in giro in continuazione, basta !
ce gente laureata con specialistica e nn viene definita restauratore ,dovra addirittura partecipare all abilitazione ,mA STIAMO SCHERZANDO? quando icr ed opd a breve rilasceranno ANCH ESSI titoli universitari .......
ma cosa vuol dire  !!!!!!!!!!!!!
IL MINISTERO BENI CULTURALI DEVE ESSERE  L UNICA  VERA AZIENDA DEL NOSTRO SETTORE, sta qui il punto .......
deve avere addetti propri che fa crescere nel suo interno , nn deve delegare le grandi aziende che fann di noi quello che vogliono, e noi che stiamo sempre li a sperare mentre gli anni passano......addirittura volendo fare questo grande salto di diventare restauratori.......
badate bene che molti restauratori pur essendo tali ,nn e' che navigano nell'oro ,anzi il piu' delle volte rimangono anch essi senza lavoro ho aspettando tempi burocratici.........
Io sono convinto che bisogna lottare in questo senso, e non per un titolo ,perche nn porta a nulla , il titolo lo dobbiamo ottenere si , ma con il tempo e dopo anni di servizio al ministero dei B.c. in maniera automatica,deve essere un passaggio di livello ,di categoria.
MI CHIEDO SE ESISTONO DEI SINDACATI DEI RESTAURATORI!!!!!!
Spedito da: Sere, Agosto 19, 2009, 8:46pm; Replica: 87
(clap)(clap)(clap)

Per i sindacati... non c'è la Fillea Restauro della CGIL? Che poi è il sindacato tramite cui si è fatto il ricorso per il d.m.53...
Spedito da: Carmelo Calvagna, Agosto 19, 2009, 8:59pm; Replica: 88
Purtroppo credo che c'è poco da fare, anzi ad essere sinceri bisognerebbe inquadrare il decreto che uscirà a fine Settembre come un opportunità per tutti quei casi che in questi anni si sono ritrovati ingiustamente tagliati fuori dalla paradossale data del 2001, quello che però non capisco è perchè in virtù del decreto del 2001 che delineava in maniera molto chiara quelli che dovevano essere i requisiti minimi per essere considerato Responsabile tecnico la Soprintendenza continua a rilasciare Certificati con ruolo appena indicato a gente che in consequenza del decreto non puo piu rivestire questa carica, perchè?
Perchè ci sarà gente che si ritroverà un foglio di carta con scritto RESTAURATORE che non avrà piu valore?
Domande a cui  quelli del Ministero non saprebbero dare risposta.
Però mi fa rabbia pensare a quanti giovani di grandissimo potenziale tecnico-umano verranno tagliati fuori da questo Decreto, un vero scempio,invece di valorizzare il più possibile la maggior quantita di talento disponibile  in questo paese si sceglie la discriminazione.
Non ci resta che rimboccerci le maniche e provare a passare l'esame.
Un ultima considerazione, questo decreto rappresenta la sconfitta delle Sopraintendenze a cui l'Istituto Centrale del Restauro a quanto pare non gli pone tanta fiducia visto il contenuto della Circolare..
Spedito da: Sere, Agosto 19, 2009, 9:09pm; Replica: 89
:'( ...ma quindi questa prova d'idoneità si terrà a fine novembre o più tardi? E il modulo da compilare on line che sarà sul sito del MiBAC dal 21 settembre riguarda anche chi deve fare richiesta di partecipazione alla prova?
Spedito da: Carmelo Calvagna, Agosto 19, 2009, 10:26pm; Replica: 90
Certo, la circolare annuncia che il 21 di Settembre verrà messo sul sito MiBAC il modulo da compilare per fare richiesta di partecipazione all'esame d'Idonietà oltre che per richiedere il riconoscimento diretto del titolo di Restauratore ( requisiti in possesso permettendo ).
In teoria secondo quello che dice il decreto rilasciato a Maggio passeranno 60 giorni per inviare i moduli (tutto per via telematica) dalla data di publicazione dell'ultimo decreto del prossimo 21 Settembre, quindi se ne parla per fine Novembre per saperne qualcosa di più certo, ma considerando l'enorme quantità di domande che arriveranno al Ministero ci vorrà un bel po prima che si possa avviare la macchina degli esami.
io scommetto sul primo trimestre del 2010 per gli esami, ricorsi permettendo.
Spedito da: cinnabarin, Agosto 21, 2009, 8:15am; Replica: 91
al link riportato una comunicazione del presidente di CNA Firenze, forse superata dai recenti sviluppi per alcuni aspetti, ma senz'altro di interesse:  

http://www.spinelli.it/leggi/dm53_cnafi_lettbeneforti_lug09.pdf
Spedito da: Carmelo Calvagna, Agosto 21, 2009, 12:09pm; Replica: 92
Il problema sta nel fatto che al Ministero sono ben coscienti a cosa andrà incontro questo settore, purtroppo sono certo che andranno avanti per la loro strada e l'esame sarà un ottima scusa per dire a tanta gente di farsi da parte.
Spedito da: benrestauro, Agosto 31, 2009, 3:06pm; Replica: 93
INVIATAMI DAI BASTIONI

Cari restauratori,

Vi allego il invito della CGIL per una riunione riguardante le linee applicative articolo 182.

In allegato (PDF) vi mando anche la petizione organizzata dalla CGIL al Presidente della Repubblica. Per aderire basta riempire i dati richieste nel PDF e spedire il PDF a questo indirizzo mail  filleanazionale@filleacgil.it

COORDINAMENTO RESTAURO
il giorno VENERDI 11 SETTEMBRE
alle ore 17.00 presso la CGIL FIRENZE
in BORGO DE GRECI, 3
SALONE DI VITTORIO


Spedito da: cinnabarin, Settembre 3, 2009, 7:43pm; Replica: 94
un intervista sui temi noti a Fabiano Ferrucci  datata 1 settembre:

http://www.agenziaradicale.com/index.php?option=com_content&task=view&id=8682&Itemid=40
Spedito da: jabar, Settembre 12, 2009, 10:21pm; Replica: 95
ma chi stabilisce, e quando , chi ha la validità degli otto anni?  mi chiedo se bisogna presentare le documentazioni attestanti gli otto anni di lavoro e a chi, per non fare la prova? oppure è valida un'autocertificazione o bisogna avere una SOA?   non è scritto da nessuna parte cosa fare!! succederà come sempre che ogni Soprintendenza agirà per conto proprio?
Spedito da: Carmelo Calvagna, Settembre 13, 2009, 9:24am; Replica: 96
Nella circolare rilasciata ad Agosto è scritto chiaramante che bisogna Compilare il Modulo che sarà publicato il 21 Settembre sul sito del Ministero ai Beni Culturali, in questo modulo oltre alla domanda per partecipare all'esame si potrà richiedere compilando l'apposita voce di essere riconosciuto direttamente Restauratore (requisiti in possesso permettendo) allegando in formato pdf i certificati in possesso o il titolo di studio e spedire il tutto al Ministero per via telematica (nel modulo sarà spiegato come fare).
A quanto pare se si è in possesso della SOA è meglio allegarne una copia di sicuro aiuterà.
Un particolare importante, questo modulo dovrà in pratica essere compilato e spedito da tutti perchè sarà tramite queste domande ( e dopo l'esito dell'esame ) che il Ministero stabilirà tramite la stesura di un  apposito elenco chi sarà considerato Restauratore o chi Collaboratore restauratore e di conseguenza sia gli uffici SOA che le Soprintendenze dovranno tenere conto in futuro del nuovo elenco compilato dal Ministero nel riconoscere il ruolo di Direttore tecnico che come sappiamo potrà svolgere solo chi sarà considerato Restauratore.
Spedito da: Carmelo Calvagna, Settembre 13, 2009, 2:55pm; Replica: 97
Data la grande confusione che ha generato la circolare è sicuramente consigliato indicare il corso e le ore svolte anche se personalmente penso che nel tuo caso potrai partecipare all'esame.
Tutto dipenderà dalla Commissione esaminatrice, come sempre nel solito pasticcio all'iTALIANA.
Da notare tra l'altro che c'è gente in giro che ha gia acquisito la SOA dimostrando di aver frequentato un corso biennale Statale di Restauro accompagnato da quattro anni di certificati (acquisiti prima del 2001), peccato però che adesso quella scuola non gli viene più riconosciuta e quindi con molta provabilità dovrà svolgere gli esami, voglio proprio vedere cosa farà il Ministero in questi casi.
L'Impressione è quella che vogliano convogliare quanto più gente possibile verso la prova di idonietà con conseguenze facilmente immaginabili.
Spedito da: stefano_qi, Settembre 15, 2009, 8:58am; Replica: 98
Ricevo e rilancio questo comunicato, ma con la vana speranza che si riesca a bloccare questa follia criminale che getta per strada migliaia di onesti professionisti a solo beneficio dei pochi superstiti ed ancor meno lobbies affaristiche (...ma non avevano promesso milioni di nuovi posti di lavoro?). In bocca al lupo
Spedito da: Dario Taras, Settembre 15, 2009, 2:42pm; Replica: 99
Che disastro!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Spedito da: paola77, Settembre 15, 2009, 8:13pm; Replica: 100
disastro è dire poco! non si capisce molto, io spero di non dover fare l'esame, in quanto ho finito la scuola (corso triennale regionale) nel giugno 1999 e ho i due anni di lavoro...il fatto è che non so come certificarli! per un lavoro di 14 mesi la DD.LL. mi rilascia una dichiarazione, per il resto la ditta con la quale lavoravo è fallita e non riesco a rintracciare nessuno...come posso fare? dopo anni di lavoro adesso mi sono anche messa in proprio!

Paola Naccari
Spedito da: stefano_qi, Settembre 15, 2009, 9:42pm; Replica: 101
Perchè il ministero non vuole considerare gli anni di lavoro eseguiti anche dopo il 2001? come vengono considerati quegli interventi? se un operatore non riesce a produrre i suoi documenti per tanti svariati motivi dovranno essere considerati non corretti perchè non risulta dimostrabile la professionalità del o dei restauratori di una determinata ditta? perchè hanno atteso tanti anni prima di produrre una legge per poi sbarazzarsi in un batter d'occhio di gente che ha acquisito nel frattempo professionalità sul campo, ha speso fior di soldi per corsi di aggiornamento per se e per i suoi dipendenti ecc.? sarò pessimista ma stò già pensando ad una sorta di share-action di risposta a qualcosa di inevitabile.....
Spedito da: stelo22, Settembre 16, 2009, 3:21pm; Replica: 102
Ragazzi non sarebbe ora di scendere in piazza anche noi........
Questo decreto e fatto a misura per solo pochi privilegiati.....
Tanti anni di sacrificio per peterci trovare tra le mani un pugno di mosche.......
  :(
Spedito da: benrestauro, Settembre 17, 2009, 8:16pm; Replica: 103
1) perchè non aderite al ricorso
2) ci sarà una manifestazione a roma in ottobre
Spedito da: claudiapa, Settembre 21, 2009, 2:55pm; Replica: 104
salve a tutti.
Sbaglio o sul sito del Mibac non v'è traccia dell'iscrizione alla prova?
non doveva iniziare il 21 settembre?
o il lutto nazionale lo ha impedito?  >:( >:(
Spedito da: restauronapoli, Settembre 21, 2009, 3:07pm; Replica: 105
Aspettiamo domani giorno nel quale esce la Gazzetta Ufficiale 4a serie speciale - concorsi...e di conseguenza sul sito dei beni culturali
Spedito da: claudiapa, Settembre 21, 2009, 3:11pm; Replica: 106
ok, aspettiamo domani!
Spedito da: ba, Settembre 21, 2009, 5:42pm; Replica: 107
E stato pubblicato sul sito del Ministero un'addendum alle linee guida pubblicate con la circolare del 12 Agosto.....

Sinceramente un po' me lo aspettavo! :-/

http://www.beniculturali.it/mibac/multimedia/MiBAC/documents/1253542756718_Circolare36_2009.pdf
Spedito da: Dario Taras, Settembre 21, 2009, 9:24pm; Replica: 108
I1 sito web di raccolta e gestione delle domande verrà messo on line sul sito ufficiale del
Ministero il 25 settembre 2009, data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della
Repubblica del bando per la presentazione delle domande; il previsto help desk sarà attivo dal
28 settembre 2009.

aspettiamo il 25 acnhe se sò di essere fuori....mal....politici....
Spedito da: paocra, Settembre 21, 2009, 9:49pm; Replica: 109
Salve a tutti, questo è quanto ho trovato pubblicato sul sito dei beni culturali:
http://www.beniculturali.it/mibac/multimedia/MiBAC/documents/1253542756718_Circolare36_2009.pdf

al 25 dunque. Ciao a tutti
Paola Orsolon
Spedito da: stefra, Settembre 23, 2009, 9:34am; Replica: 110
Ciao a tutti, sono nuovo e forse mi trovo a porre una questione già affrontata... non sono riuscito a capire nello specifico (strano.. ?) da chi saranno preparate e in cosa consisteranno le prove o meglio, per essere concreti in che bisogna "prepararsi"?? leggo indicate materie generiche come chimica (tutto lo scibile??), storia dell'arte (dal neolitico in poi.. ?).
Il mio vero cruccio comunque è un'altro.. possibile che questa sia veramente una "repubblica delle banane"? Dove una scuola regionale triennale rilascia un DIPLOMA DI RESTAURATORE il giugno 2001 e una legge un paio d'anni dopo dice "beh, abbiamo scherzato"?? e nel frattempo uno apre la ditta, lavora solo per la soprintendenza.. poi tutto fermo per anni in attesa di un esame!
Spedito da: Effe.e, Settembre 23, 2009, 11:35am; Replica: 111
Buongiorno a tutti,

mi spiace dissentire un po' dal gruppone ma credo che questa legge finalmente metterà un po' di ordine e valorizzerà il restauratore (almeno come piccolo riconoscimento).

...nel 2000 il Ministro Melandri ha fatto una legge che per chi come me si stava diplomando ad una scuola regionale triennale, ha tagliato completamente la possibillità di lavorare a contatto diretto con la soprintendenza. La legge è ben chiara e se non lavori come capo cantiere non puoi avere il nominativo in soprintendenza ( ho riassunto velocemente ma il concetto è questo), a questo punto diventa l'impresa che può decidere se farti avere o no la certificazione.

...tralasciando chi è in lista presso la soprintendenza a partire dal 2001 senza i requisiti (e questo è un problema dei singoli ispettori)...

...l'attuale legge è il completamento di quella del 2000, io sono ARRABBIATO per il tempo trascorso tra queste che hanno creato una fiumana di casini!


Io sono contento di poter avere la possibilità di entrare nelle famose ed altrettanto famigerate liste della Soprintendenza, certo non è da poco riprendere in mano tutti i libri e ripassare mille cose ma ci si può rimboccare le maniche, meglio un po' di fatica ora che continuare a navigare a tastoni.

...non vorrei essere nei panni di chi, non avendo le carte in regola, dovrà farsi fare le certificazioni di buona esecuzione dagli ispettori che si troveranno un po' al muro...

...hanno sbagliato gli ispettori a "tralasciare" la legge del 2000 e a concederci di lavorare comunque, un esame che ripara a tutte le magagne precedenti o il tempo trascorso nel nulla dal 2000 al 2009?

...mi spiace d'essere in disaccordo con voi ma continuo a sostenere che il tempo sia stato troppo lungo ed ingiustificato...

..."purtroppo" buono studio
Spedito da: stefano_qi, Settembre 24, 2009, 3:47pm; Replica: 112
Acc.... 'sti cinesi sono incorreggibili. Anche quì...!  :)
Spedito da: stefra, Settembre 24, 2009, 4:34pm; Replica: 113
he sì... chissà tra quanto ci sarà l'attestato di qualifica ufficiale di restauratore fatto da loro.. ha no, giusto! siamo noi italiani a detenere il guinnes del tarocco!! iniziando dall'alto..
humm.. concordo con Effe.e sul discorso della regolamentazione (anche se poi, storia di ieri, mi sono imbattuto in un restauro in corso con rifacimenti pittorici integrali di qualità indegna d'un bambino di 5 anni, ed estesi a tutte le superfici di una cappella seicentesca..) . grazie a questa legge all'italiana i "grossi" possono comunque continuare e chi c'è da meno di un decennio.. deve chiudere bottega! He sì, il mio rammarico è proprio questo, l'aver lavorato fino all'entrata in vigore della legge e avendo e volendo mantenere un profilo deontologico corretto sia per quanto riguarda le procedure di intervento sia per il voler passare attraverso le autorità di controllo. Che fesso..
già, basterà studiare, magari alla luce di un bel cero perennemente acceso visto la "normale" procedura che accomuna tante di queste prove.
Spedito da: stelo22, Settembre 25, 2009, 10:30am; Replica: 114
avete novita dei modelli per l'iscrizione alla prova???????
:o
Spedito da: restauronapoli, Settembre 25, 2009, 11:11am; Replica: 115
Hanno voluto fare un bel taglio.......purtroppo c'è andato di mezzo anche chi con le proprie forze scegliendo questo bel "mestiere" ha dovuto studiare in scuole private per formarsi e lavorare spesso a nero o con contratti ridicoli.....
:-/ >:( ::)
Spedito da: alessandro sidoti, Settembre 25, 2009, 11:31am; Replica: 116
eccoci ma ancora niente moduli  :-/
ciao a tutti
Ale
Conseguimento delle qualifiche professionali di restauratore di beni culturali
principale

E’ indetto un bando di selezione pubblica per il conseguimento delle qualifiche professionali di restauratore di beni culturali, nonché di collaboratore restauratore di beni culturali. Il conseguimento della qualifica di restauratore di beni culturali, in esito all’espletamento delle procedure previste dal presente bando, determina la possibilità di eseguire gli interventi di manutenzione e restauro su beni culturali mobili e superfici decorate di beni architettonici, riservati ai soggetti in possesso della predetta qualifica. La domanda va presentata entro il 31 dicembre 2009, esclusivamente in via telematica.

http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/Avvisi/visualizza_asset.html_1371004452.html
Spedito da: Silvia73, Settembre 25, 2009, 12:24pm; Replica: 117
Ciao a tutti,
avrei un dubbio che spero possiate chiarire: nel D.Lgs. 20 ottobre 1998, n.368 si individuano gli Istituti che possono formare restauratori e si parla di ICR, OPD e ICPL. Perchè adesso nominano solo ICR e OPD per il conseguimento diretto della qualifica?
Mi sono persa qualcosa?
Grazie
Spedito da: Silvia73, Settembre 25, 2009, 12:34pm; Replica: 118
Ciao a tutti,
avrei un dubbio che spero possiate chiarire: nel D.Lgs. 20 ottobre 1998, n.368 si individuano gli Istituti che possono formare restauratori e si parla di ICR, OPD e ICPL. Perchè adesso nominano solo ICR e OPD per il conseguimento diretto della qualifica?
Mi sono persa qualcosa?
Grazie
Spedito da: alessandro sidoti, Settembre 25, 2009, 1:13pm; Replica: 119
sì ti sei persa le linee guida in cui hanno con un colpo di mano deciso che il corso biennale dell'ICPL che ha chiuso nel 1987 vale solo per la figura di collaboratore (e quindi deve essere corredato da 4 anni di attività certificata!)
come dire nessuna scuola è mai stata in grado di preparare restauratori di libri qualificati (quando dico che siamo considerati di serie B  :'( )
Sono sinceramente stupito anch'io ma le linee guida mi paiono assai chiare vedi sotto
ciao Ale
Spedito da: stefra, Settembre 25, 2009, 5:17pm; Replica: 120
ciao, scaricato il bando che devo dire appare abbastanza chiaro nel definire la procedura forse un po macchinosa per redigere la domanda mi sono imbattuto in una modifica pubblicata il 21 sett. riguardante le ore intese come monte minimo per un corso di restauro che sono passate da 1600 a 1200. Ora, mi pare che questo sia un atto di "buona volontà" per far rientrare altre persone tra quelle che potranno fare domanda e partecipare alla prova ma, non sarebbe allora il caso di valutare i corsi non in anni (i famosi 4) ma in ore? e comunque sarebbe auspicabile e certamente più corretto evitare almeno di attuare la retroattività di questa legge? scusate la mia ignoranza ma di quante ore annue è un corso ICR?
Spedito da: stefra, Settembre 25, 2009, 5:21pm; Replica: 121
a proposito.. si sa niente di eventuali petizioni cui aderire?
grazie  ::)
Spedito da: paola77, Settembre 25, 2009, 6:04pm; Replica: 122
se guardi nei messaggi precedenti (msg 93 e 100) ne trovi qualcuna.....ciao
Spedito da: jonny, Settembre 25, 2009, 6:27pm; Replica: 123
scusate una volta registrati ti viene mandato una e-mail contenente una pasword,  nel momento in cui la vado ad utilizzare mi segnala errore ,eppure sia l'indirizzo che la pasword sono corrette ,fo provato varie volte ......forse nn e' ancora attivo il modulo??? a voi come e' andata
Spedito da: paola77, Settembre 26, 2009, 7:32am; Replica: 124
forse dovresti controllare le maiuscole...io sono riuscita a farlo. buona fortuna!
Spedito da: jonny, Settembre 26, 2009, 9:10am; Replica: 125
HO PROVATO MILLE VOLTE NEMMENO COSI CI RIESCO ...MI SA CHE LUNEDI ANDRO AL MINISTERO A CHIEDERE
Spedito da: stefano_qi, Settembre 26, 2009, 10:35am; Replica: 126
Dalla newsletter di "Le ragioni del restauro" vi rilancio la seguente segnalazione; mi sembra un buon modo per tentare di orientarsi in mezzo a questa nebbia: Nel link quì sotto "il testo dell' interrogazione parlamentare presentata dall'On. Ermete Realacci riguardo il D.M53 e  successive linee guida(......). Per chi volesse esprimere le proprie considerazioni o semplicemente dare il proprio sostegno  all'Onorevole Realacci per la sensibilità che dimostra sull'argomento può farlo sul suo blog personale all'indirizzo di seguito riportato:
http://ermeterealacci.ilcannocchiale.it/comments/2330107
Segnaliamo anche un gruppo attendibile moderato da un giurista del Mibac (Dott.Ferretti) in cui si possono  ricevere informazioni utili sulle normative e le procedure da espletare per ottemperare all'attuale normativa.
http://groups.google.it/group/restauratori"
Riportate le vostre impressioni anche qui nel forum però  :)
ciao a tutti
Spedito da: stefano_qi, Settembre 26, 2009, 10:42am; Replica: 127
a proposito.....per chi non lo avesse già, consiglio di attivare un nuovo account su google groups (di cui al mio post presedente) e seguire e partecipare alle stimolanti discussioni con il giurista del MIBAC Dott. Alessandro Ferretti
Spedito da: Ranusia, Settembre 29, 2009, 7:09am; Replica: 128
Dopo aver letto tutti i vostri messaggi mi sento un tanto amareggiata.
Qualcuno si è mai chiesto ha chi interessa questo decreto? Perché dobbiamo cercare un modo di adattarci a questo decreto invece di capirlo (sempre che possibile) e contestarlo?
Francamente, trovo di un'assurdità individualista iscriversi all'esame proposto, visto che tanti restauratori si trovano in difficoltà "semplicemente" per essere idoneo e consone con quello che propone il decreto. Fare l'esame significa legittimare un decreto escludente, ma se vogliamo pensare solo al nostro ombelico, allora facciamo l'esame...
Io non ci sto!
Perché non pensiamo di fermarci per un giorno? Tutti i cantieri, laboratori, botteghe, istituti di formazioni, ecc devono fermarsi per 1 giorno in segno di protesta. Andiamo davanti ai nostri luoghi di lavoro e/o formazione e rimaniamo fuori a distribuire volantini.
Non siamo pecore... può darsi che molti si comportino come tale, ma siamo individui con capacità di ragionare, muoversi e urlare.

Ranusia Barboza
Spedito da: aryolo, Settembre 29, 2009, 9:32am; Replica: 129
Salve a tutti.
Mi confermate che una scuola riconosciuta di due anni terminata recentemente non è sufficiente per l'iscrizione alla prova?
Grazie
Spedito da: Dario Taras, Settembre 29, 2009, 4:31pm; Replica: 130
ragazzi/e io di sto casino credo di aver capito che sono escluso dai giochi.....vorrà dire che dopo aver concluso l'ultimo lavoro per un museo...con contratto fatto con il Ministero dei Beni Culturali, chiuederò baracca e burattini e mi mettero a fare ebanisteria , almeno spero .........saluti Dario
Spedito da: ba, Settembre 29, 2009, 6:03pm; Replica: 131
Citato da Ranusia
Dopo aver letto tutti i vostri messaggi mi sento un tanto amareggiata.
Qualcuno si è mai chiesto ha chi interessa questo decreto? Perché dobbiamo cercare un modo di adattarci a questo decreto invece di capirlo (sempre che possibile) e contestarlo?
Francamente, trovo di un'assurdità individualista iscriversi all'esame proposto, visto che tanti restauratori si trovano in difficoltà "semplicemente" per essere idoneo e consone con quello che propone il decreto. Fare l'esame significa legittimare un decreto escludente, ma se vogliamo pensare solo al nostro ombelico, allora facciamo l'esame...
Io non ci sto!
Perché non pensiamo di fermarci per un giorno? Tutti i cantieri, laboratori, botteghe, istituti di formazioni, ecc devono fermarsi per 1 giorno in segno di protesta. Andiamo davanti ai nostri luoghi di lavoro e/o formazione e rimaniamo fuori a distribuire volantini.
Non siamo pecore... può darsi che molti si comportino come tale, ma siamo individui con capacità di ragionare, muoversi e urlare.

Ranusia Barboza


Sono d'accordo con te! Dobbiamo fare assolutamente qualcosa...
Scioperano tutti perchè noi no?
Oltretutto io, stando al decreto, non ho i requisiti!
E dire che sono in crisi è poco!
Spedito da: restauronapoli, Settembre 30, 2009, 11:56am; Replica: 132
Dobbiamo essere in tanti ...io personalmente i requisiti li ho per accedere alla prova, ma la cosa non mi sta bene lo stesso quindi sarò a manifestare in piazza con la Fillea
!!!!!
Spedito da: Dario Taras, Settembre 30, 2009, 8:53pm; Replica: 133
anche a me rode...ma tanto in giochi sono fatti...e non c'è niente che possa cambiare.......
Spedito da: Ranusia, Ottobre 1, 2009, 6:55am; Replica: 134
Luigi, parlaci della manifestazione. Non trovo niente nei siti dei sindacati (Filea, Filca, Feneal), aldilà della petizione da inviare a Napolitano ;D

Dario, prima o poi tutto cambia, ma sicuramente non cambia da solo  :K) Dai, forse e coraggio che abbiamo una vita da vivere e una lotta, tra le tante lotte giornaliere, da combattere.

Abbraccio e buona giornata
Spedito da: fel, Ottobre 1, 2009, 11:30am; Replica: 135
Ciao a tutti,
Non si tratta di farsi ognuno i propri comodi. Ma se l'esame esiste perchè chi può non dovrebbe provarci?Io (come tanti) ho lavorato tanto per non avere nulla in mano.
L'esame non cambierà le sorti di chi, senza un titolo di studio, è riuscito ad affermarsi lavorando sodo. E' inutile dire: "non ho la qualifica di restauratore quindi mollo tutto",
secondo me state esagerando! Se facendo l'esame otterrò la qualifica questo non mi aiuterà a lavorare di più o meglio! Tutti continueranno a fare il proprio lavoro come è sempre
stato. Il restauratore si valuta dall'esperienza non dai titoli di studio!
Sono andata alla riunione della Fillea. Anche io volevo cambiare le cose ma alcune cose che hanno detto non mi sono piaciute. Così ho lasciato perdere. Liberi di fare ciò che volete
ma secondo me c'è troppo allarmismo.
Spedito da: Ranusia, Ottobre 1, 2009, 11:59am; Replica: 136
Valentina, trovo un po' contraddittoria la sua argomentazione.

"Io (come tanti) ho lavorato tanto per non avere nulla in mano (...) l'esame non cambierà le sorti di chi, senza un titolo di studio, è riuscito ad affermarsi lavorando sodo (...). Se facendo l'esame otterrò la qualifica questo non mi aiuterà a lavorare di più o meglio! Tutti (?) continueranno a fare il proprio lavoro come è sempre stato meglio (...) Il restauratore si valuta dall'esperienza non dai titoli di studio!".
Se i titoli di studio e la qualifica ottenuta dall'esame non aiuterà a lavorare di più e non servirà a distinguere uno d'altro, allora perché fare l'esame?

Niente di personale... come ho detto prima, la sua argomentazione mi sembra un po' contraddittoria.
Spedito da: fel, Ottobre 1, 2009, 12:33pm; Replica: 137
l'esame per me è una questione di principio. E' per dire a me stessa che infondo non sono una fallita. Che tutte quelle volte che ho lavorato sotto il sole, al gelo, sotto la pioggia...non sono state inutili. Faccio l'esame perchè ho la possibilità di farlo. Per mia personale soddisfazione. Perchè per una volta penso a me stessa.
Lo penso davvero che avere la qualifica non cambierà le cose. Se potessi tornare indietro non avrei mai intrapreso questa strada. Ma  a 26 anni non si torna indietro. Si va avanti e si prende qualsiasi cosa capita.
Mi dispiace se sono sembrata incoerente. Volevo solo dire che se io non potessi fare l'esame non mi dispererei e continuerei a lavorare. Tutto qui.
Spedito da: stelo22, Ottobre 2, 2009, 7:35am; Replica: 138
Ragazzi io ieri sono stato in soprintendenza ad un incotro di restauratori (se così ci vogliamo chiamare) per ulteriori chiarimenti  alle linee guida del bando....
Vi posso garantire che la situazione è assai ingarbugliata, e un idea che mi sono fatto di tutto questo, è che questo decreto sarà vantaggioso solo ed escusivamente per coloro che sono inseriti nel settore da decenni............
E poi si lamentano che i giovani di oggi non hanno voglia di lavorare......
Ragazzi battiamoci finchè possiamo è un nostro diritto........
Spedito da: jonny, Ottobre 2, 2009, 2:22pm; Replica: 139
l'esame va fatto su questo nn ci sono dubbi!!!
purtroppo bisogna fare una distinzione tra chi e' veramente restauratore e chi nn lo e'....
la colpa nn e' di chi ha un attestato che nn vale nulla ,ma di chi ha fatto nascere scuole che li ha rilasciati, che a mio avviso la maggior parte nn sono all altezza.
potrebbe sembrare la mia una provocazione ma nn lo e',........chi e' del settore sa di cosa parlo .
vedete il restauratore e' una professione veramente delicata , nn si esce da una scuola regionale e si fa il restauratore ,ci vogliono anni per potersi dichiarare tali....esperienza pratica si !ma anche conoscenze adeguate nel settore scientifico
e un continuo aggiornarsi.
l'italia ha fallito in questo, vorrebbe considerarsi la prima nazione in materia di tutela dei beni culturali ,ma nn lo e' affatto......
questo concorso sara ' una beffa per quasi tutti, perche saranno veramente pochi a passarlo, essendo basato in primis su conoscenze tecnico scientifiche .....e poi pratiche .
faccio un esempio la diagnostica si e' affacciata al restauro da solo un decennio a questa parte ,per cui chi ha attestati prima di questa data e gia fuori perche nn e'a conoscenza delle strumentazioni sofisticate utili per le indagini preliminari per conoscere lo stato di conservazione e di conseguenza garantirne un adeguato progetto  di restauro,vedesi microscpio polarizatore,microsopi a trasmissione e a scanzione elettronica con sistemi a microsonda eds e wds ,o diffrattometria rx riflettografia if, etc etc.
quello che voglio dire , che e' difficilissimo questo concorso e nn e' adeguato a chi a studiato restauro 10, 15 ,20 anni fa ,
che purtroppo sta fuori se nn si e' aggiornato.
Spedito da: Effe.e, Ottobre 2, 2009, 3:46pm; Replica: 140
Buongiorno,

forse sono off topic ma volevo avere delucidazioni sui moduli da compilare.
Ho compilato il modulo A con tutti i dati e le scansioni ma non capisco come si acceda alle altre sezioni...B,C,D ecc.

Qualcuno ha già provato?

Grazie
Spedito da: fel, Ottobre 2, 2009, 5:55pm; Replica: 141
Le sezioni B,C e D saranno attivate nel mese corrente... ;D
Spedito da: Antonella Privitera, Ottobre 2, 2009, 8:20pm; Replica: 142
@ fel: La qualifica univoca (cioè riconosciuta dal ministero stesso) non credo che serva a dire "bravo bravo" a chi ha studiato e chi ha lavorato per decenni nel settore..ma immagino che regolamenterà l'accesso ai conoscorsi pubblici nel futuro prossimo.


Citato da stelo22
un idea che mi sono fatto di tutto questo, è che questo decreto sarà vantaggioso solo ed escusivamente per coloro che sono inseriti nel settore da decenni............
E poi si lamentano che i giovani di oggi non hanno voglia di lavorare......
Ragazzi battiamoci finchè possiamo è un nostro diritto........


Ma secondo voi sarebbe giusto favorire coloro che si sono improvvisati restauratori da poco tempo o che non hanno uno straccio di titolo in mano, invece di chi ha lavorato per decenni nel settore e chi ha intrapreso un lungo e "faticoso" percorso di studi e formativo???


Citato da jonny

vedete il restauratore e' una professione veramente delicata , nn si esce da una scuola regionale e si fa il restauratore ,ci vogliono anni per potersi dichiarare tali....esperienza pratica si !ma anche conoscenze adeguate nel settore scientifico
e un continuo aggiornarsi.
l'italia ha fallito in questo, vorrebbe considerarsi la prima nazione in materia di tutela dei beni culturali ,ma nn lo e' affatto......



Prima hai detto che "ci vogliono anni per potersi dichiarare tali....esperienza pratica si!ma anche conoscenze adeguate nel settore scientifico e un continuo aggiornarsi" poi ti convinci del fatto che chi ha attestati troppo vecchi (rispetto alle date indicate nel bando) è tagliato fuori...e ciò è ragionevole dato che i metodi, la scienza e le esigneze evolvono!E poi soltanto lavorando non credo che si possano apprendere delle solide basi teoriche (scientifiche e metodologiche) da cui l'operazione di restauro, cioè l'intervento vero e proprio, non può prescindere!

Considerata la relativamente recente nascita di questo settore...io penso che chi voleva realmente fare il restauratore o conservatore o diagnosta, di certo non doveva studiare giurisprudenza, nè medicina...i corsi specifici esistono ormai da decenni!Giusto per citarne uno (di istituzione più recente) la calsse di laurea 41 (con la 12s) esiste ormai da quasi 10 anni!!Esistono da tempo anche le scuole statali di restauro, i famosi corsi dell'ICR e dell'opificio delle pietre dure...Non c'è da pretendere per chi ha invece fatto un "corso flash" non statale (che magari è costato pure fior di quattrini) ma che in fondo non ha alcuna valenza per inadeguatezza o scarsità di contenuti e per chi, in tutti questi anni non si è voluto aggiornare.

Io la penso così...e la questione non mi sembra tanto complicata.E' delicata si, in quanto molte persone che hanno realmente lavorato per molto tempo rischiano di interrompere la proria carriera lavorativa, in seguito a questo bando (che poi questa cosa è tutta da verificare), ma se questi supereranno la prova di idonetà potranno avvalersi della qualifica e proseguire...chi non la supera evidentemente non era all'altezza.

Io sono piuttosto giovane ed è da tempo che sono decisa a lavorare in questo settore...ma anzichè accontentarmi di lavorare subito in cantiere come operaia cercando "scorciatoie" o iniziando quasi come un "muratore"(intendo dire senza alcuna conoscneza di base) ho preferito dedicarmi con passione alla preparazione personale, sin dalla scuola superiore per poi proseguire all'università, per poter diventare un'operatrice esperta nel settore dei BB CC con più competenza possibile...e come me migliaia di altre persone. Vi posso assicurare che non è sempre piacevole sacrificare mezza vita sui libri! =)

Inoltre (spesso)...l'esperienza che molti senza titoli vantano di avere acquisito solo lavorando si riduce ad azioni scimmiottate , eseguite senza cognizione e senza rendersi conto di cosa stia realmente avvenendo sotto le proprie mani..."esperienza" non significa soltanto saper maneggiare un bisturi o un tampone (chiunque può imparare in breve tempo)...ma significa soprattutto essere realmente "consapevoli" delle proprie azioni, dal progetto  all'intervento.
Spedito da: jonny, Ottobre 2, 2009, 9:20pm; Replica: 143
in pratica hai ripetuto cio che ho detto io.........anch io ho detto che la tecnologia si e' fatta avanti negli ultimi dieci anni e' proprio per questo che chi ha attestati precedenti questa data avra' difficolta'(ma nel passare l'esame di stato) nn mi permetterei  mai di dire che nn hanno manualita'o abilita' nel restauro
purtroppo la realta' e' questa e' il restauratore e' e lo ripetero' sempre un dottore, uno specialista .
sono d accordo con te  antonella privitera......:-)
Spedito da: fel, Ottobre 3, 2009, 11:04am; Replica: 144
scusami Antonella vorresti dire che le persone che hanno avuto esperienza anche come "muratori" non meritano di ottenere la qualifica perchè non sanno ciò che fanno?? Dovresti sapere che il restauratore se non sa come si prepara una malta non capirà mai come fare una stuccatura. Pensi che dai libri si capisca? A parte la manualità che è importante è molto importante anche tutto il resto. Studiare, aggiornarsi.
Secondo te noi "muratori" lavoriamo sulle opere d'arte da profani perchè quei corsi "flash" (come tu li chiami) durano solo 3 anni e formano degli incompetenti figli di papà che hanno pagato il corso fior di quattrini invece di fare l'esame all'ICR.
Mi dispiace deluderti ma io sono una di quelle e ti assicuro non sono un'incompetente. Farò l'esame e chissà magari riuscirò anche ad ottenere la qualifica di Restauratore finalmente. Come sono ambiziosi questi muratori è! ;)
Spedito da: fel, Ottobre 3, 2009, 11:11am; Replica: 145
PS: per tutto il resto hai ragione ma non fare di tutta l'erba un fascio. Anche io studio all'università ma tante persone che non hanno studiato e fanno questo lavoro da anni sicuramente ne sanno più di me.
Scusa lo sfogo, non volevo essere così sarcastica ma è quello che penso! :)
Spedito da: sodoma61, Ottobre 3, 2009, 3:37pm; Replica: 146
@ fel: La qualifica univoca (cioè riconosciuta dal ministero stesso) non credo che serva a dire "bravo bravo" a chi ha studiato e chi ha lavorato per decenni nel settore..ma immagino che regolamenterà l'accesso ai conoscorsi pubblici nel futuro prossimo.


ma secondo te che cosa ci sarà scritto nei moduli ??? ::)



Ma secondo voi sarebbe giusto favorire coloro che si sono improvvisati restauratori da poco tempo o che non hanno uno straccio di titolo in mano, invece di chi ha lavorato per decenni nel settore e chi ha intrapreso un lungo e "faticoso" percorso di studi e formativo???





Prima hai detto che "ci vogliono anni per potersi dichiarare tali....esperienza pratica si!ma anche conoscenze adeguate nel settore scientifico e un continuo aggiornarsi" poi ti convinci del fatto che chi ha attestati troppo vecchi (rispetto alle date indicate nel bando) è tagliato fuori...e ciò è ragionevole dato che i metodi, la scienza e le esigneze evolvono!E poi soltanto lavorando non credo che si possano apprendere delle solide basi teoriche (scientifiche e metodologiche) da cui l'operazione di restauro, cioè l'intervento vero e proprio, non può prescindere!

Considerata la relativamente recente nascita di questo settore...io penso che chi voleva realmente fare il restauratore o conservatore o diagnosta, di certo non doveva studiare giurisprudenza, nè medicina...i corsi specifici esistono ormai da decenni!Giusto per citarne uno (di istituzione più recente) la calsse di laurea 41 (con la 12s) esiste ormai da quasi 10 anni!!Esistono da tempo anche le scuole statali di restauro, i famosi corsi dell'ICR e dell'opificio delle pietre dure...Non c'è da pretendere per chi ha invece fatto un "corso flash" non statale (che magari è costato pure fior di quattrini) ma che in fondo non ha alcuna valenza per inadeguatezza o scarsità di contenuti e per chi, in tutti questi anni non si è voluto aggiornare.

Io la penso così...e la questione non mi sembra tanto complicata.E' delicata si, in quanto molte persone che hanno realmente lavorato per molto tempo rischiano di interrompere la proria carriera lavorativa, in seguito a questo bando (che poi questa cosa è tutta da verificare), ma se questi supereranno la prova di idonetà potranno avvalersi della qualifica e proseguire...chi non la supera evidentemente non era all'altezza.

Io sono piuttosto giovane ed è da tempo che sono decisa a lavorare in questo settore...ma anzichè accontentarmi di lavorare subito in cantiere come operaia cercando "scorciatoie" o iniziando quasi come un "muratore"(intendo dire senza alcuna conoscneza di base) ho preferito dedicarmi con passione alla preparazione personale, sin dalla scuola superiore per poi proseguire all'università, per poter diventare un'operatrice esperta nel settore dei BB CC con più competenza possibile...e come me migliaia di altre persone. Vi posso assicurare che non è sempre piacevole sacrificare mezza vita sui libri! =)

Inoltre (spesso)...l'esperienza che molti senza titoli vantano di avere acquisito solo lavorando si riduce ad azioni scimmiottate , eseguite senza cognizione e senza rendersi conto di cosa stia realmente avvenendo sotto le proprie mani..."esperienza" non significa soltanto saper maneggiare un bisturi o un tampone (chiunque può imparare in breve tempo)...ma significa soprattutto essere realmente "consapevoli" delle proprie azioni, dal progetto  all'intervento.


Spedito da: fel, Ottobre 3, 2009, 4:02pm; Replica: 147
Leggi il bando: http://www.beniculturali.it/mibac/multimedia/MiBAC/documents/1253877236738_bando_restauratori.pdf
a pagina 7.
Dipende da quale domanda farai: per la qualifica (restauratore-collaboratore) oppure prova di idoneità?
Spedito da: Antonella Privitera, Ottobre 3, 2009, 6:32pm; Replica: 148
Citato da fel
scusami Antonella vorresti dire che le persone che hanno avuto esperienza anche come "muratori" non meritano di ottenere la qualifica perchè non sanno ciò che fanno??


No!  :) voglio dire (anzi, l'ho proprio detto) che chi ha lavorato per tanti anni come "restauratore incompleto" senza aver conseguito alcun titolo adeguato (ho usato l'espressione "senza preparazione di base", "quasi come un muratore"...avrei potuto usare anche il termine "muratore specializzato" se suonava meno pungente) e supera la prova di idonetà allora vuol dire che se l'è meritata...come una qualifica ad onorem (in effetti questo punto l'avevo esplicato qualche riga prima...il discorso del "muratore" era per puntualizzare una scelta che però io personalmente non ho voluto fare...). Credimi non voleva essere un'espressione dispregiativa nei confronti dei bravi operatori, ma dobbiamo riconoscere che di personaggi che hanno lavorato impropriamente così ce ne sono a migliaia che di danni sulle opere ne hanno fatti veramente tanti e ho usato l'avverbio "spesso" per dire "NON sempre"..."è capitato"..."succede con una certa frequenza"...

Citato da fel
Dovresti sapere che il restauratore se non sa come si prepara una malta non capirà mai come fare una stuccatura.  


He he!Lo so bene  :)

Citato da fel
Secondo te noi "muratori" lavoriamo sulle opere d'arte da profani perchè quei corsi "flash" (come tu li chiami) durano solo 3 anni e formano degli incompetenti figli di papà che hanno pagato il corso fior di quattrini invece di fare l'esame all'ICR.
Mi dispiace deluderti ma io sono una di quelle e ti assicuro non sono un'incompetente. Farò l'esame e chissà magari riuscirò anche ad ottenere la qualifica di Restauratore finalmente. Come sono ambiziosi questi muratori è! ;)  


Proprio qui leggo un'arbitraria interpretazione delle mie parole  :o : per me i "corsi flash" sono quelli della durata di un paio di centinaio d'ore (appunto flash)...quelli che di solito costano un botto pechè organizzati da aziende private che hanno solitamente l'unico scopo di fregare soldi piuttosto che formare bene un professionista (dubito che un corso di 200-300 ore possa trasmettere chissà quali conoscenze e esperienza).

Un corso di 2-3 anni, dove si fanno molte ore di laboratori congiunti a lezioni frontali, è effettivamente un buon punto di partenza per chi vuole ambire alla qualifica (e non lo dico io, lo si legge nei vari moduli, che tutti, credo, abbiamo già imparato a memoria) ed è obiettivamente il minimo sufficiente per acquisire una discreta preparazione.

Per concludere...mi riempie di gioia sapere che c'è in giro una signora di nome Valentina Coppetta che farà bene il suo lavoro, per il nostro patrimonio culturale non potrei chiedere di meglio!(e a me non togli nulla). Quindi non mi deludi affatto! :)
Spedito da: sodoma61, Ottobre 3, 2009, 10:23pm; Replica: 149
Citato da fel
Leggi il bando: http://www.beniculturali.it/mibac/multimedia/MiBAC/documents/1253877236738_bando_restauratori.pdf
a pagina 7.
Dipende da quale domanda farai: per la qualifica (restauratore-collaboratore) oppure prova di idoneità?


intendo fare la domanda per restauratore lavoro dal 1992 me detto questo, ho letto il bando ..e provo a immaginare..che ne so' ad es.il numero di protocollo rilasciato dalla soprintendenza per l'autorizzazione di affido diretto al lavoro..oppure la data d'iscrizione alla camera di commercio ecc ecc. compris? ma mi chiedo..un tema cosi' importante per i restauratori e un forum a disposizione ..nessuna domanda nessun quesito..mah ::)
Spedito da: restauronapoli, Ottobre 5, 2009, 11:39am; Replica: 150
Citato da fel
scusami Antonella vorresti dire che le persone che hanno avuto esperienza anche come "muratori" non meritano di ottenere la qualifica perchè non sanno ciò che fanno?? Dovresti sapere che il restauratore se non sa come si prepara una malta non capirà mai come fare una stuccatura. Pensi che dai libri si capisca? A parte la manualità che è importante è molto importante anche tutto il resto. Studiare, aggiornarsi.
Secondo te noi "muratori" lavoriamo sulle opere d'arte da profani perchè quei corsi "flash" (come tu li chiami) durano solo 3 anni e formano degli incompetenti figli di papà che hanno pagato il corso fior di quattrini invece di fare l'esame all'ICR.
Mi dispiace deluderti ma io sono una di quelle e ti assicuro non sono un'incompetente. Farò l'esame e chissà magari riuscirò anche ad ottenere la qualifica di Restauratore finalmente. Come sono ambiziosi questi muratori è! ;)


Sono d'accordo con te Valentina...io ,ad esempio, sono uno di quelli che si è formato ad un corso biennale di 1200 ore ...ha lavorato su cantieri e in laboratori(quindi ha fatto anche il muratore)e poi si è rimesso a studiare facendo un ulteriore corso di 600 ore per perfezionarmi(corsi che mi sono un pò pagato io lavorando e un pò  hanno contribuito i miei ).....Era l'unica alternativa allora per formarsi perchè ,come tutti sanno,c'erano solo due o tre  scuole Statali con 15 posti disponibili all'anno....
Quindi cara Antonella cerca di essere più comprensiva nei confronti di chi si è sacrificato studiando e lavorando cercando di formarsi e di portare avanti questa professione con scrupolo e dignità perchè ci credeva e ci crede ancora. Mi auguro con tutto il cuore anche io di superare questa prova perchè me lo merito e come me tanti altri!!!!!Scusate lo sfogo....dovevo!
Spedito da: stelo22, Ottobre 5, 2009, 11:43am; Replica: 151




Ma secondo voi sarebbe giusto favorire coloro che si sono improvvisati restauratori da poco tempo o che non hanno uno straccio di titolo in mano, invece di chi ha lavorato per decenni nel settore e chi ha intrapreso un lungo e "faticoso" percorso di studi e formativo???

[face=Times][/face][/color]volevo solo ricordarti che la mia esperienza nel vero campo del restauro "senza citarti su che opere ho avuto la fortuna di intervenire" ha inizio più di un decennio fa ma a causa della normativa che non riconosce gli ani di pratica da 2001 al 2009 non riesco ad ottenere la qualifica direttamente. invece mi ritrovo nella stessa situazione di chi hasolo il semplice diploma del biennio entro gennaio 2006..........
cosa ne dici ora.....
e poi spazio hai giovani con tanta voglia di fare.....




[color=orange]Prima hai detto che "ci vogliono anni per potersi dichiarare tali....esperienza pratica si!ma anche conoscenze adeguate nel settore scientifico e un continuo aggiornarsi" poi ti convinci del fatto che chi ha attestati troppo vecchi (rispetto alle date indicate nel bando) è tagliato fuori...e ciò è ragionevole dato che i metodi, la scienza e le esigneze evolvono!E poi soltanto lavorando non credo che si possano apprendere delle solide basi teoriche (scientifiche e metodologiche) da cui l'operazione di restauro, cioè l'intervento vero e proprio, non può prescindere!

Considerata la relativamente recente nascita di questo settore...io penso che chi voleva realmente fare il restauratore o conservatore o diagnosta, di certo non doveva studiare giurisprudenza, nè medicina...i corsi specifici esistono ormai da decenni!Giusto per citarne uno (di istituzione più recente) la calsse di laurea 41 (con la 12s) esiste ormai da quasi 10 anni!!Esistono da tempo anche le scuole statali di restauro, i famosi corsi dell'ICR e dell'opificio delle pietre dure...Non c'è da pretendere per chi ha invece fatto un "corso flash" non statale (che magari è costato pure fior di quattrini) ma che in fondo non ha alcuna valenza per inadeguatezza o scarsità di contenuti e per chi, in tutti questi anni non si è voluto aggiornare.

Io la penso così...e la questione non mi sembra tanto complicata.E' delicata si, in quanto molte persone che hanno realmente lavorato per molto tempo rischiano di interrompere la proria carriera lavorativa, in seguito a questo bando (che poi questa cosa è tutta da verificare), ma se questi supereranno la prova di idonetà potranno avvalersi della qualifica e proseguire...chi non la supera evidentemente non era all'altezza.

Io sono piuttosto giovane ed è da tempo che sono decisa a lavorare in questo settore...ma anzichè accontentarmi di lavorare subito in cantiere come operaia cercando "scorciatoie" o iniziando quasi come un "muratore"(intendo dire senza alcuna conoscneza di base) ho preferito dedicarmi con passione alla preparazione personale, sin dalla scuola superiore per poi proseguire all'università, per poter diventare un'operatrice esperta nel settore dei BB CC con più competenza possibile...e come me migliaia di altre persone. Vi posso assicurare che non è sempre piacevole sacrificare mezza vita sui libri! =)

Inoltre (spesso)...l'esperienza che molti senza titoli vantano di avere acquisito solo lavorando si riduce ad azioni scimmiottate , eseguite senza cognizione e senza rendersi conto di cosa stia realmente avvenendo sotto le proprie mani..."esperienza" non significa soltanto saper maneggiare un bisturi o un tampone (chiunque può imparare in breve tempo)...ma significa soprattutto essere realmente "consapevoli" delle proprie azioni, dal progetto  all'intervento.
[/quote]

Spedito da: Adamantio, Ottobre 5, 2009, 3:40pm; Replica: 152
In questo thread ho visto diverse firme irregolari...

invito gli interessati a regolarizzare la firma nel centro utente (info al seguente indirizzo: http://www.forum-restauro.org/forum/b-firma/m-1104087421/).

Ricordo che in questo Forum è obbligatorio specificare la propria situazione professionale e il proprio nome e cognome pena l'esclusione dal forum e la cancellazione di messaggi e account.

in particolare mi riferisco a "stefania" e "sodoma61" che hanno partecipato a questi ultimi interventi e necessitano assolutamente di regolarizzare la loro posizione.

Lo stesso discorso vale anche Luigi di Napoli nel caso "di Napoli" indichi la provenienza e non sia il cognome.

In ogni caso ho visto anche altri utenti meno attivi privi di firma.... REGOLARIZZATEVI altrimenti la prossima volta che vedo vostri messaggi sarò costretto ad oscurarli.

Grazie
Spedito da: Antonella Privitera, Ottobre 5, 2009, 5:15pm; Replica: 153
Citato da restauronapoli


Sono d'accordo con te Valentina...io ,ad esempio, sono uno di quelli che si è formato ad un corso biennale di 1200 ore ...ha lavorato su cantieri e in laboratori(quindi ha fatto anche il muratore)e poi si è rimesso a studiare facendo un ulteriore corso di 600 ore per perfezionarmi(corsi che mi sono un pò pagato io lavorando e un pò  hanno contribuito i miei ).....Era l'unica alternativa allora per formarsi perchè ,come tutti sanno,c'erano solo due o tre  scuole Statali con 15 posti disponibili all'anno....
Quindi cara Antonella cerca di essere più comprensiva nei confronti di chi si è sacrificato studiando e lavorando cercando di formarsi e di portare avanti questa professione con scrupolo e dignità perchè ci credeva e ci crede ancora. Mi auguro con tutto il cuore anche io di superare questa prova perchè me lo merito e come me tanti altri!!!!!Scusate lo sfogo....dovevo!


Ti rivolgi proprio ad una che ha impiegato ben 11 anni di studi nel settore (e non ho ancora concluso la mia carriera universitaria) e ti posso assicurare che da studentessa fuori sede la mia formazione (tra tasse e spese per vivere) mi è costata parecchio (e non ho osato criticare chi paga soldoni per i corsi brevi e/o privati...infatti in questo 3d il termine "figlio di papà" non l'ho coniato io!), studio che ho alternato a "lavoricchi" a nero (purtroppo) su ceramiche e sul lapideo, commissionati per lo più da privati o sotto forma di stage (ovviamente mal retribuiti) e che non ho modo di farmi riconoscere ne utilizzare per il bando...quindi di sacrificio di studio e di lavoro ne so qualcosa  ;D ed hai tutta la mia comprensione!
Non comprendo invece la superficialità che si dimostra quando si prende la cosa sul personale, saltando passaggi chiave nel leggere i post altrui (probabilmente ti è sfuggito il mio precendente post dove definivo cosa intendevo per cosrsi flash)...

Io concludo qui questa discussione degenere...perchè credo che si stia uscendo dal tema centrale del thread e non voglio essere la causa della nascita di dissapori. I termini per accedere alla qualifica o alla prova sono scritti nero su bianco...quindi, un grosso in Bocca al Lupo a tutti colori che riusciranno ad avere accesso alla prova!
  :)





Spedito da: Ranusia, Ottobre 5, 2009, 7:44pm; Replica: 154
Come saranno definiti quelli che, per mancanza di idoneità, non potranno fare l'esame?
Diventeremo "muratori" precari? Ah, precari già lo siamo.

Ranusia Barboza
ex-pittrice (diverse mostre)
ex-artigiana (cuoio)
ex-coordinatrice di animazione culturale per il Comune di Rio de Janeiro
ex-coordinatrice di progetto per il Bird
ex-tecnica in pianificazione per la cooperazione internazionale
ex-consulente privata della ministra per i diritti umani dello stato di Rio de Janeiro
ex-cooperante internazionale (con missione all'estero)
Laurea in Scienza Sociale
Pos-laurea in Sociologia Urbana
Tecnica esperto in recupero e riproduzione di opere scultoree e architettoniche (2000 ore)
Candidata al corso di Tecnica collaboratore in restauro e conservazione di dipinti su tela (2000 ore)

Solo per dire, ricominciare non è impossibile, però assai faticoso.
Spedito da: Antonella Privitera, Ottobre 6, 2009, 3:35pm; Replica: 155
Avevo letto da qualche parte dei link da consultare per le petizioni...in particolare per la revisione degli ambiti di competenza da indicare obbligatoriamente nella compilazione della sezione A.

Ci sono delle dissonanze che sono poco chiare, tipo : "A4- materiali e manufatti ceramici, vitrei e organici ( :-/ ?) ; materiali e manufatti in metallo e leghe"...

Apparte che non riesco ad immaginare un "manufatto organico" ( :o ) che non sia di legno o simili (e in questo caso riguarda altri ambiti di competenza)...pensate che si tratti di un errore?o si riferisce ai materiali organici impiegati nel restauro dei gruppi di materiali inorganici sopraindicati (ceramici, vitrei e metallici)?

Qualcuno potrebbe indirizzarmi a quei link?Grazie in anticipo.
Spedito da: restauronapoli, Ottobre 7, 2009, 9:15am; Replica: 156
Copio e incollo questa messaggio inviatomi dalla fillea restauro su facebook

FROM: Fillea Restauro Nazionale Cgil

ROMA 24 OTTOBRE - ASSEMBLEA NAZIONALE RESTAURATORI

è il momento di farci vedere..da tutta italia, che ci siamo, quanti siamo e per presentare alla stampa la petizione al Presidente della Repubblica e le nostre richieste...
adesso o mai più .....partecipiamo tuttiiiii!si organizzano pullman ,biglietti treno, macchine, etc
PRENOTATEVI SUBITO ..così riusciamo ad organizzarci via mail -FILLEARESTAURO@FILLEACGIL.IT- o contattando dIrettamente le strutture nei vari territori: nome, cognome e luogo di partenza (sarete ricontattati per la logistica dettagliata)

"I FANTASMI DEI CANTIERI"

PER L'ASSEMBLEA DEL 24 OTTOBRE A ROMA STIAMO ORGANIZZANDO UNA MOSTRA FOTOGRAFICA IN CUI I PROTAGONISTI SIAMO NOI..CIOè VORREMMO ESPORRE FOTO DI CANTIERE, TESTIMONIANZA DELLA NOSTRA PRESENZA IN MIRIADI DI CANTIERI PER LAVORI DI RESTAURO.CE LE INVIATE? CON IL NOME E IL POSTO...E NOI LE STAMPEREMO.

INVIARE A FILLEARESTAURO@FILLEACGIL.IT ENTRO IL 15 OTTOBRE.

Spedito da: alessandro.s, Ottobre 8, 2009, 12:06am; Replica: 157
Ciao a tutti, ho 9 anni di esperienza pratica in restauro (dipendente), mi sto per iscrivere ad un corso che mi da il seguente titolo: "Tecnico del restauro di beni culturali mobili e superfici decorate di beni architettonici".
Gentilmente vi chiedo se questo titolo:
1)Un domani se aprirò per mio conto mi potrà far lavorare per enti pubblici.. quindi gare d'appalto tramite soprint?
2)mi potrà far fare un domani quel benedetto esame per diventare restauratore?
Visto che il corso costa parecchio cosa mi consigliate? Ho esattamente 30 ore da adesso per dire sì o no a questa scuola.
Grazie di cuore
P.S (possiedo già il diploma di laurea in belle arti..ind. pittura-vecchio ordinamento-) serve a qualcosa?
Grazie
Ale
Spedito da: restauronapoli, Ottobre 8, 2009, 9:26am; Replica: 158
Se pensi di poter accedere adesso alla prova con la frequentazione di questo corso ......lascia perdere ! Spenderesti solo soldi inutilmente.Dovevi frequentare il corso prima di una certa data.
Spedito da: alessandro.s, Ottobre 8, 2009, 10:01am; Replica: 159
Citato da restauronapoli
Se pensi di poter accedere adesso alla prova con la frequentazione di questo corso ......lascia perdere ! Spenderesti solo soldi inutilmente.Dovevi frequentare il corso prima di una certa data.


Ma questo corso..scusa se insisto..sarà necessario per il mio domani?
Faranno un'altro esame per diventare restauratore nel prossimo decennio?
Ulteriore Domanda: se a un reverendo andasse di farmi restaurare un dipinto o altro nella sua chiesa e io presento il preventivo alla soprint. possono accettarlo anche senza avere questo diploma? parlo sempre di cifre pari o inferiori a 100.000 euro...
Grazie a te e tutti che risponderanno
Spedito da: fel, Ottobre 8, 2009, 10:56am; Replica: 160
Citato da alessandro.s

Gentilmente vi chiedo se questo titolo:
1)Un domani se aprirò per mio conto mi potrà far lavorare per enti pubblici.. quindi gare d'appalto tramite soprint?
2)mi potrà far fare un domani quel benedetto esame per diventare restauratore?
Visto che il corso costa parecchio cosa mi consigliate? Ho esattamente 30 ore da adesso per dire sì o no a questa scuola.
Grazie di cuore
P.S (possiedo già il diploma di laurea in belle arti..ind. pittura-vecchio ordinamento-) serve a qualcosa?
Grazie
Ale


1)non potrai lavorare per enti pubblici. dovresti avere oltre al titolo da restauratore anche altre certificazioni.
2)Non potrai fare l'esame con quel corso ma forse con il tuo diploma di accademia si, guarda bene l'art. 182 che definisce i requisiti per partecipare alla prova.
ciao
Spedito da: fel, Ottobre 8, 2009, 11:01am; Replica: 161


Io concludo qui questa discussione degenere...perchè credo che si stia uscendo dal tema centrale del thread e non voglio essere la causa della nascita di dissapori. I termini per accedere alla qualifica o alla prova sono scritti nero su bianco...quindi, un grosso in Bocca al Lupo a tutti colori che riusciranno ad avere accesso alla prova!
  :)
Infatti io non ho continuato la discussione quando ti sei spiegata meglio!Perchè ho capito cosa intendevi.Quindi penso che possa finire qua!veramente per me era già conclusa la questione... ;)





Spedito da: alessandro.s, Ottobre 8, 2009, 11:20pm; Replica: 162
Grazie Valentina.
Sono proprio indeciso adesso...non capisco più nulla.
manca così poco e non sono in grado di decidere se fare qst scuola (triennale) che mi trasforma in "tecnico di restauro" o no!
Se qualcuno ha 2 minuti per leggere quello che scrivo:

Ho laurea in belle arti vecchio ordinamento e posso essere assunto da mio zio che è restauratore dagli anni '80
(ha sempre eseguito lavori con buon esito con collaudo dalla soprint. da 30 anni).
Mi basterebbe (per poter presentare-un domani- preventivi di opere mobili alla sopr.)  l'assunzione come dipendente, collaboratore...?
e per quanti anni devo essere assunto?
O la cosa migliore è diventare "tecnico di restauro" in + essere assunto da zio?
Non capisco se nel mio caso serva fare sta benedetta scuola o se nel mio caso che ho l'assunzione (per qualche anno) sicura, no.
Se qualcuno ha capito la mia situazione mi Aiuti Grazie.
Ale
un ragazzo fuso...
Spedito da: fel, Ottobre 9, 2009, 11:49am; Replica: 163
Se fossi in te non farei la scuola.
Tuo zio può assumerti e impareresti il lavoro da lui!L'attestato di "tecnico" non serve a molto perchè io ho un attestato di "collaboratore restauratore" ma anche se non l'avessi avuto avrei lavorato lo stesso (ho visto molta gente lavorare senza!).
Ma se hai tuo zio che può farti lavorare di che ti preoccupi??!!Se vuoi farlo per te è un altro conto. E poi perchè prenderti la briga di procurarti lavori??Fatti assumere e falli procurare a tuo zio!! ;D comunque i restauratori della "vecchia guardia" non hanno bisogno di nessuna qualifica per prendere lavori siamo noi che siamo capitati male!! :'(
Spedito da: jonny, Ottobre 9, 2009, 5:27pm; Replica: 164
con un corso di tre anni ci fai veramente poco ,soprattutto perche ' nn diventi restauratore ,per cui gli appalti comunque nn li prenderesti .
il consiglio che invece ti posso dare visto che hai fatto l'accademia di belle arti ,e' di iscriverti in una accademia di belle arti e del restauro ,dove certamente ti convaliderebbero tutte le materie ,e dovresti soltanto specializzarti in cio' che desideri,in soli tre anni avresti il titolo di restauratore ,con il quale puoi certamente partecipare a gare d'appalto.
Insomma a mio avviso ti conviene fare cosi inoltre avresti un titolo universitario,e da direttore tecnico.
io nn so di dove sei ma ci sono accademie di restauro a como venezia frosinone palermo  dove hai tutto il tempo per iscriverti. se sei di roma ti cosiglio la umberto baldini( anche se nn e' una accademia e potresti avere problemi di convalida esami). spero ti sia stato di aiuto,ciao
Spedito da: alessandro.s, Ottobre 9, 2009, 7:10pm; Replica: 165
Grazie sigg. Giuseppe e Valentina
non mi iscriverò al corso per  tecnico restauro,
sarà meglio fare come dice Sig. Giuseppe al quale ho scritto in privato
Spedito da: alessandro.s, Ottobre 10, 2009, 11:25am; Replica: 166
Qualcuno sa dirmi se esiste in lombardia una scuola che rilasci il certificato di "restauratore di beni culturali"
valido per firmare progetti di intervento etc..? ??)
(quindi non tecnico o collaboratore)
Grazie in anticipo...
Spedito da: alessandro.s, Ottobre 10, 2009, 11:33am; Replica: 167
Citato da fel
Se fossi in te non farei la scuola.
Ma se hai tuo zio che può farti lavorare di che ti preoccupi??!!Se vuoi farlo per te è un altro conto. E poi perchè prenderti la briga di procurarti lavori??Fatti assumere e falli procurare a tuo zio!! :'(


Cara Valentina, l'intenzione di mio zio è quella di passarmi l'attività tra 2, 3 anni (va in pensione) e quando sarò io a dirigere la ditta
che cosa potrò fare?
Potrò comunque presentare preventivi alla soprint. e ricevere sti benedetti nulla osta? o no?
Spedito da: Marina200022, Ottobre 10, 2009, 6:01pm; Replica: 168
Sapete quando verranno pubblicati i modelli per la qualifica restauratori?
Spedito da: jonny, Ottobre 10, 2009, 9:04pm; Replica: 169
durante questo mese di ottobre ,a giorni insomma....
Spedito da: fel, Ottobre 11, 2009, 9:44am; Replica: 170
Citato da alessandro.s


Cara Valentina, l'intenzione di mio zio è quella di passarmi l'attività tra 2, 3 anni (va in pensione) e quando sarò io a dirigere la ditta
che cosa potrò fare?
Potrò comunque presentare preventivi alla soprint. e ricevere sti benedetti nulla osta? o no?

Ti ripeto che dovresti leggere bene l'art.182 nella parte relativa al tuo casoti allego l'articolo dove è spiegato chi è restauratore.
Spedito da: Ranusia, Ottobre 13, 2009, 6:28pm; Replica: 171
RAGAZZE E RAGAZZI, ANDIAMO A ROMA IL 24 OTTOBRE????!!!!
Spedito da: restauronapoli, Ottobre 14, 2009, 8:48am; Replica: 172
Io ci vado!!!
Spedito da: 3349 (Guest), Ottobre 14, 2009, 9:25am; Replica: 173
buongiorno a tutti, mi piacerebbe esserci alla manifestazione di giorno 24 ma non ho trovato alcuna notizia sul sito della fillea, qualcuno mi sa dire di più ?
Spedito da: chiara.m, Ottobre 14, 2009, 1:49pm; Replica: 174
mi aggiungo alla richiesta di informazioni sull'assemblea!
queste sono le uniche nitizie dettagliate che ho trovato (sul sito della filca, da questa discussione http://www.forum-restauro.org/forum/m-1255432915/s-0/)
Testo citato
Restauro, iniziativa unitaria
Luogo: Roma – Auditorium Cisl, via Rieti 11
Descrizione: In programma la conferenza stampa di presentazione della petizione al
Presidente della Repubblica sui criteri di selezione per l’accesso alla
prova d’idoneità per il conseguimento del titolo professionale
Ora inizio: 10:00
Data: 2009-10-24
Spedito da: Ranusia, Ottobre 14, 2009, 5:24pm; Replica: 175
[/color]Dal sito fillea Restauro (http://www.restauro.filleacgilveneto.it/)

MANIFESTAZIONE NAZIONALE RESTAURO - 24 OTTOBRE               
Lunedì 05 Ottobre 2009 16:28
A tutte e a tutti i restauratori,
fissata l'assemblea del Restauro a Roma per il 24 Ottobre!!!
Continua la raccolta delle firme alla Petizione al Presidente della Repubblica fino al 22 Ottobre.
FACCIAMO SENTIRE LE NOSTRE RAGIONI!!!

Inoltre incollo il messaggio di Luigi di Napoli:

"Copio e incollo questa messaggio inviatomi dalla fillea restauro su facebook

FROM: Fillea Restauro Nazionale Cgil

ROMA 24 OTTOBRE - ASSEMBLEA NAZIONALE RESTAURATORI

è il momento di farci vedere..da tutta italia, che ci siamo, quanti siamo e per presentare alla stampa la petizione al Presidente della Repubblica e le nostre richieste...
adesso o mai più .....partecipiamo tuttiiiii!si organizzano pullman ,biglietti treno, macchine, etc
PRENOTATEVI SUBITO ..così riusciamo ad organizzarci via mail -FILLEARESTAURO@FILLEACGIL.IT- o contattando dIrettamente le strutture nei vari territori: nome, cognome e luogo di partenza (sarete ricontattati per la logistica dettagliata)"

RAGAZZE E RAGAZZI, INVIARE MESSAGGIO CONFERMANDO LA PARTECIPAZIONE A ROMA ENTRO DOMANI!!![color=red]
Spedito da: Ranusia, Ottobre 14, 2009, 5:28pm; Replica: 176
Ahhhhhhhhh, per quanto riguarda la Filca, almeno a Torino non si sa niente. Meglio contattare la Fillea.
Spedito da: cinnabarin, Ottobre 16, 2009, 2:27pm; Replica: 177
ricevo e diffondo:

CONTATTI DELLA FILLEARESTAURO NEL TERRITORIO
TUTTI A ROMA IL 24 OTTOBRE!!!
Piemonte:Valter Bossoni – 3355785889 Mail valterbossoni@intrefree.it
Lombardia:Laura Metta    -  3355249756 mail laura.metta@cgil.lombardia.it
Trentino Alto Adige: Maurizio Zabbeni-3475661474 mail maurizio.zabbeni@cgil.tn.it
Veneto: Monica Piccoli-3492608224 mail restauro@filleacgilveneto.it
Emilia Romagna: Nadia Tolomelli – 3357739339
Toscana:Massimo Bollini-3470005918 mail filleascandicci@firenze.tosc.cgil.it
Lazio:Elena Schifino-3494947026 mail schifino@lazio.cgil.it
Campania:Ilaria Ciardiello-3663028025 mail ila.ciardiello@gmail.com  
Puglia:Simona Cancelli-3355683307 mail s.cancelli@libero.it
Sicilia Fillearegion. :Franco Tarantino-3357609637
Sicilia coordin.reg. restauro:Gianni Tuccio-3492645472 mail giantuccio@hotmail.com
Palermo:Piero Ceraulo-3331172446 mail pieraulo@libero.it
Catania:Veronica-3406871840 mail salerno_veronica@libero.it
Siracusa:Federica-3286961512 Mimmo Bellinvia -3357497961 mail beeelx@hotmail.it
Spedito da: stefano_qi, Ottobre 16, 2009, 9:03pm; Replica: 178
Accidenti, l'Umbria nn interessa più a nessuno? va bene, passi che il numero dei suoi abitanti sfiora per difetto quelli della sola Firenze e allora quì chiedo: c'è qualche "Umru" interessato all'incontro di Roma?...................... :-/
Spedito da: Antonella Privitera, Ottobre 17, 2009, 5:27pm; Replica: 179
Citato da Ranusia
Per chi vuole fare l'esame o non incollo un messaggio del facebook... vergognoso...

"Ciao, mi è arrivato un invito di un centro di restauro per fare un corso per superare l'esame per il conseguimento della qualifica di restauratore, a questo punto penso che la legge la stanno facendo per generare panico ed indurre le persone ad aderire a questi corsi che sicuramente saranno costosissimi...è una vergognosa speculazione....."[color=red]



Si...confermo!sta girando un messaggio su fb davvero vergognoso  :o ...corsi a pagamento per la preparazione alla prova di idoneità!!!!(oscuro le credenziali dell'istituto organizzatore)

Testo citato
L'Istituo superiore per *****************************************************  organizza

Corsi di preparazione alle prove di idoneità per la qualifica di restauratore e Collaboratore Restauratore previste dal decreto n. 53/2009 del Ministero dei Beni e Attività Culturali.

In allegato il bando e il modulo di iscrizione.
Per informazioni scrivere a: *******************


+ indirizzo


:-/ :-/ :-/ senza parole...

Se gli amministratori del forum lo richiedono renderò trasparente tutto il testo del messaggio.
Spedito da: fel, Ottobre 18, 2009, 10:04am; Replica: 180
basta non dara retta a questi sciacalli!
davvero senza parole.
Spedito da: Gloria Conti, Ottobre 19, 2009, 7:13pm; Replica: 181
Sono stati pubblicati una nuova circolare e i moduli d'iscrizione in (solo) formato testuale
http://www.restauratori.beniculturali.it/
Spedito da: claudiapa, Ottobre 20, 2009, 3:44pm; Replica: 182
ho dato uno sguardo ai moduli on line. e ho capito di non aver capito niente.
se al titolo diretto di restauratore servono le certificazioni di lavori svolti entro il 31 marzo 2001, e alla prova di idoneità possono partecipare tutti i diplomati (scuola non inferiore ai due anni) entro il 2006...
a cosa servono le certificazioni degli anni successivi al 2001?
io ho iniziato la scuola di restauro nel 2000 e mi hanno cambiato le carte in corsa.
c'è una sezione apposita? :X
Spedito da: restauronapoli, Ottobre 21, 2009, 10:16am; Replica: 183
Citato da claudiapa
a cosa servono le certificazioni degli anni successivi al 2001?


E' quello che mi chiedo anche io
Spedito da: Effe.e, Ottobre 22, 2009, 9:53am; Replica: 184
...è proprio questo il dilemma...le certificazioni rilascite post 2001 in teoria (se la legge del 2001 fosse stata applicata) sono per quei restauratori che già disponevano di tale appellativo, ora sono problemi per gli ispettori...son quasi convinto che la sanatoria riguarderà le certificazioni successive al 2001 rilasciate a chi non ne aveva il diritto per evitare una gran confusione all'interno delle soprintendenze.

...oppure fai l'esame...


DOMANDA: ma perchè non si son fatte le manifestazioni nel 2001?????
Spedito da: ba, Ottobre 22, 2009, 1:53pm; Replica: 185
E' stato pubblicato un secondo addendum alla linee giuda della prova di idoneità.

http://www.restauratori.beniculturali.it/doc/
Spedito da: Ranusia, Ottobre 25, 2009, 9:06pm; Replica: 186
Ciao a tutte/i,
Sono stata a Roma ieri all'assemblea e vi metto a disposizione il documento (bozza) che è stato presentato, lo scannerizato. Ve lo potete guardare sul tema "assemblea restauratori a roma il 24 ottobre"
Spedito da: stelo22, Ottobre 28, 2009, 12:38pm; Replica: 187
ragazzi sono stata all'assemblea a roma il 24 ott.
e vi posso garantire che abbiamo tutti i modi e le possibilità per far rispettare i nostri diritti in questa Italia riservata a i soli pochi figli di papà...... ragazzi e ora che ci svegliamo....
Spedito da: stelo22, Ottobre 28, 2009, 12:48pm; Replica: 188
Ragazzi vi siete chiesti perchè nel pubblico le varianti dei decreti vengono applicate per coloro che fanno domanda dopo la data di pubblicazione del decreo  stesso.... es. riforma Gelmini, dalla data di pubblicazione del decreto per insegnare nella pubblica istruzione occorre la laurea, ma per coloro che insegnano da anni  con un diploma, nè vengono declassate e nè perdono il posto di lavoro.....
E perchè invece a noi vogliono far rispettare delle regole in base a dei requisiti antecedenti alla data di pubblicazione del decreto..... voi che ne pensate non vi sembra una legge anticostituzionale........
Spedito da: claudiapa, Ottobre 29, 2009, 11:51am; Replica: 189
si stefania. So per certo che ci sono già sentenze di tribunale sull'incostituzionalità del decreto in quanto retroattivo.
e non capisco perchè i sindacati, anzichè cercare un dialogo inutile con il ministero, non proseguano su questa strada.
di incostituzionalità ha parlato nell'assemblea di roma una restauratrice della carta. purtroppo non mi ricordo nè il mone nè la provenienza. se qualcuno ne sa di più...
Spedito da: stelo22, Ottobre 29, 2009, 1:10pm; Replica: 190
Della restauratrice mi ricodo solo la provenienza "Firenze"
Spedito da: luigi73, Ottobre 29, 2009, 2:19pm; Replica: 191
Citato da claudiapa
So per certo che ci sono già sentenze di tribunale sull'incostituzionalità del decreto in quanto retroattivo.


CIAO Claudia
puoi fari sapere di più sulla tua affermazione.
Quali sono queste sentenze?
grazie
Spedito da: stefra, Ottobre 30, 2009, 12:02pm; Replica: 192
ciao a Tutti.. io come tanti sto cercando di uscire dalla situazione di empasse che si è creata con sto maledatto decreto legge e guardando in giro tra le varie associazioni che cercano di opporsi non sono riuscito ancora a trovare qualcuno che si opponga non solo al TAR per quanto riguarda il DECRETO MINISTERIALE (che detta le regole di questo esame) ma anche e soprattutto al DECRETO LEGGE che ha instaurato l'esame stesso. Non che la prova sia illecita in sè ma per chi come mè ha ottenuto un DIPLOMA DI RESTAURATORE DA UNA SCUOLA PUBBLICA (ENAIP) nel 2001 (più 4 anni di lavoro in proprio con la Soprintendenza) e poi si vede TOGLIERE UN DIRITTO ACQUISITO nel 2006 solo perchè il D.L. dice che era entro il 2001!! Questa mi sembra la violazione più importante!!! Penso si debba ricorrere a Strasburgo alla Corte per i Diritti.. qualcuno mi/ci può aiutare?? uniamo le nostre forze annullando le separazioni ideologico/politiche delle varie associazioni, solo così riusciremo a difendere i nostri diritti acquisiti.
Stefano Franch
Spedito da: jonny, Novembre 1, 2009, 2:23pm; Replica: 193
quella attuale e' una confusione che si protrae ormai da diversi anni, e' vergognoso!!!!!
corsi che hanno rilasciato diplomi o attestati che oggi nn sono validi, e ci si ritrova con un pugno di mosche in mano ........sembra che con questo benedetto titolo di restauratore chissa che debba succedere .....
nn cambiera' nulla .........
una vergogna metterci alla prova, un modo per sviare dal vero problema quello degli appalti pubblici,che prendono soltanto le grandi imprese predilette gestite da una politica assolutistica destra o sinistra che sia.
dovrebbero fare dei corsi di aggiornamento per tutti quelli del settore , decretare nuovi concorsi per asssistenti e tecnici, e cominciare a lavorare con tranquilita' e seriamente .......invece si fanno solo chiacchere mentre gli anni passano
e 'soltanto una gran presa in giro , e' italiana la modalita' della presa per i fondelli , e' anticostituzionale quello che e' in atto .......bisognerebbe rivoluzionare il ministero dei beni culturali, o ci ritroveremo punto e a capo..........
Spedito da: 3349 (Guest), Novembre 3, 2009, 1:23pm; Replica: 194
buongiorno a tutti! sono usciti i moduli per la compilazione on line
Spedito da: Effe.e, Novembre 5, 2009, 10:31am; Replica: 195
Buongiorno,
una piccola consideraione...si parla di corsi, ricorsi e anti-costituzionalità di un decreto legge che applica le direttive della legge del 2001, quindi di qualcosa che non è retroattivo ma un'integrazione definitiva ad un mezzo lavoro iniziato e portato a termine "SOLO" 8 anni più tardi...alla luce di questo mi domando che senso abbia il ricorso visto che sicuramente risulterà perdente poichè bisognava muoversi un po' prima...tutt'al più si potrebbe richiedere un indennizzo (ovviamente questa è solo, purtroppo, pura fantasia).

...ma quando scrivete le materie di studio come fate?...a me non ci stanno...va beh metterò le principali"....

Ciao e buona giornata
Spedito da: dulcina, Novembre 5, 2009, 12:31pm; Replica: 196
Citato da Effe.e
Buongiorno,
una piccola consideraione...si parla di corsi, ricorsi e anti-costituzionalità di un decreto legge che applica le direttive della legge del 2001, quindi di qualcosa che non è retroattivo ma un'integrazione definitiva ad un mezzo lavoro iniziato e portato a termine "SOLO" 8 anni più tardi...alla luce di questo mi domando che senso abbia il ricorso visto che sicuramente risulterà perdente poichè bisognava muoversi un po' prima...tutt'al più si potrebbe richiedere un indennizzo (ovviamente questa è solo, purtroppo, pura fantasia).

Ciao e buona giornata


In realtà si fissano date fino al 2001 (data della pubblicazione in GU della famigerata legge) e poi il 30 giugno 2007. E gli ultimi 2 anni? Questa è retroattività perchè azzera, di fatto, gli ultimi 730 giorni. Sulla base di questo fatto è già possibile ipotizzare il ricorso, ma a tal proposito: ci sono iniziative concrete in atto? a che punto sono?

Inoltre: dopo il "concorsone" cosa accadrà? Quale sarà l'iter standard e uguale per tutti per entrare in quello che sembra tanto un albo dei restauratori?

Grazie,
dulcina


Spedito da: luigi73, Novembre 5, 2009, 3:27pm; Replica: 197
Sono d'accordo con quello che scrivono Stefano Franch e Giuseppe di Ganci.
Io aggiungo una provocaione:
NEL CASO IN CUI SUPERERO' L'ESAME, metterò a disposizione gratuitamente a qualunque restauratore d'Italia che, trovandosi nella mia stessa condizione, non sarà riuscito a passare l'esame, la mia firma per qualsiasi progetto di restauro voglia presentare alla competente Soprintendenza.
Mi sembra un atto doveroso a chi lavora da un decennio e non viene riconosciuto abile.
Spero che tanti altri facciano lo stesso
Spedito da: artemisiagentile, Novembre 7, 2009, 10:28pm; Replica: 198
Salve a tutti...vorrei 1chiarimento visto ke ne sento di tutti i colori!!
Io ho frequentato un corso di restauro regionale, a venezia, di 2 anni. Diplomata giugno 1999. nel 2000 ho aperto P.Iva e collaborato con ditte fino ad ora. Spesso lavorando in subappalto o contratti a termine. Mi chiarite la mia posizione? nn possiedo certificati diretti dalla soprin.
Devo o posso fare l'esame? devo inviare oltre al diploma i contratti e le fatture di questi anni di collaborazioni? oppure devo chiedere a queste ditte ke confermino il rapporto ed ha valore?
Vi sono molto grata se mi potete aiutare a fare 1pò di chiarezza..visto poi ke il tempo passa in fretta!! grazie
Spedito da: joef, Novembre 8, 2009, 7:09pm; Replica: 199
Salve a tutti faccio il mio primo post chiedendo dopo aver letto le risposte del dott.Ungari e particolarmente la numero 13 ossia quella relativa ai testi su cui prepararsi, se avete notizie in merito. Certo che a leggere le risposte non è che le idee siano poi così chiare.

Grazie a tutti
     
Spedito da: restauronapoli, Novembre 12, 2009, 2:17pm; Replica: 200
Qualcuno ha cominciato a studiare per la prima prova ? se si ...su quali testi ?
Spedito da: luigi73, Novembre 13, 2009, 3:06pm; Replica: 201
io ho preso parte al ricorso presentato da "la ragione del restauro" e intanto ho cominciato a riguardare un pò di argomenti. La mia linea di studi è la seguente:
- quesiti sulla conservazione (50) testo teoria del restauro di U. baldini vol. I e vol. II (penso di ridare una letta pure al Brandi)
- chimica biologia e fisica (30) matteini e moles - chimica del restauro / canega nugari salvadori - la biologia vegetale per i beni cul. vol. I
- storia dell'arte (15) qualsiasi manuale (briganti-argan- de vecchi cerchiari...)
-legislazione (5) non ne ho ancora idea

chiunque abbia da aggiungere suggerimenti è ben voluto
Spedito da: 225 (Guest), Novembre 13, 2009, 4:03pm; Replica: 202
Informo che nel mese di Novembre il CERR Centro Europeo per la Conservazione ed il Restauro di Siena terrà un incontro per i restauratori interessati a ricevere/fornire delucidazioni in merito alla prova di idoneità e per discutere insieme del complesso tema in questione. Interverranno il prof. Giorgio Bonsanti ed il dott. Mauro Civai della Sezione Musei Civici del Comune di Siena. Seguirà a breve un avviso per comunicare data e orari.
Grazie per l'attenzione, spero di vedervi numerosi
Margherita Russo
Spedito da: restauronapoli, Novembre 14, 2009, 12:00pm; Replica: 203
Citato da luigi73
io ho preso parte al ricorso presentato da "la ragione del restauro" e intanto ho cominciato a riguardare un pò di argomenti. La mia linea di studi è la seguente:
- quesiti sulla conservazione (50) testo teoria del restauro di U. baldini vol. I e vol. II (penso di ridare una letta pure al Brandi)
- chimica biologia e fisica (30) matteini e moles - chimica del restauro / canega nugari salvadori - la biologia vegetale per i beni cul. vol. I
- storia dell'arte (15) qualsiasi manuale (briganti-argan- de vecchi cerchiari...)
-legislazione (5) non ne ho ancora idea

chiunque abbia da aggiungere suggerimenti è ben voluto


Grazie
Anche io ho fatto riferimento agli stessi testi

Spedito da: giava82, Novembre 30, 2009, 10:55am; Replica: 204
anche io non riesco a inserire tutti gli esami sostenuti e la cosa mi sembra assurda, non c'è nemmeno un' indicazione, almeno dire se vogliono gli esami di restauro, i principali o......!boh.
nessuno ne sa niente? io ho mandato una email a beniculturali chissa quando rispondono !
per i testi di studio sto leggendo i libri del Conti "storia del restauro e della conservazione della opere d'arte"e il Brandi
Spedito da: chiara.m, Novembre 30, 2009, 12:33pm; Replica: 205
anch'io mi aggrego alla richiesta di valerio..
ci è chiesto di inserire le materie e gli esami superati durante gli anni di studio.. ma lo spazio non è sufficiente..
e quindi?!?!

inoltre vi segnalo questo video:
(a me sembra che la giornalista abbia semplificato un pò troppo.. comunque.. sarà perchè son prevenuta!)
http://dailymotion.virgilio.it/video/xbbndk_il-blog-di-altre-voci-su-rainews-24_news
Spedito da: dface, Dicembre 4, 2009, 3:30pm; Replica: 206
Ho letto che molti vogliono prepararsi all'esame per restauratori.
Volete sapere quali libri bisogna leggere per superare l'esame?
TUTTI.[/color]
L'esame sarà effettuato a sorteggio, in poche parole un restauratore di affreschi potrebbe trovarsi a fare il test sul restauro dei libri.
A fine novembre ho partecipato con Confartigianato, alla spiegazione di questo "esame" per l'albo dei restauratori e se non ho sbagliato ad intendere:
- La prova scritta è come ho riferito prima ma ho dimenticato di dire che viene fatta tipo quiz dove bisogna barrare la domanda giusta,
e con tempi talmente ristretti che solo chi ha la fortuna di essere del settore estratto può rispondere.
- La prova pratica, ma non si sa!
- Solo chi è uscito dalle scuole ICR, Opificio P.D. Centro restauro mosaici di Ravenna e loro affiliati, passano di diritto, tutti gli altri ......
- 1200 sono le ore minime di scuola di restauro perchè possano essere considerate valide le specializzazioni.
- Se ritieni di aver diritto di passare senza esame devi dimostrare documenti alla mano che negli anni precedenti al 2001 (quelli successivi non contano)
di aver fatto almeno 2.920 ore di cantiere, in proprio o per terzi,  su opere pubbliche o per lo stato (in alcuni settori, sempre che riescano
a trovare documenti che confermino i lavori, non bastano 20 anni di attività per accumilare tante ore di lavori di restauro) , altre fonti di documentazione come lavori per le Curie, esteri, ecc...
le informazioni sono nebulose, persino l'autocertificazione rimane un'incognita.
- Se hai lavorato per terzi, non spiegano se i certificati ottenuti possono valere per tutti o solo  per chi ha fatturato il lavoro all'ente preposto.
Insomma se l'avvocato di Confartigianato non ha preso un'abbaglio siamo quasi tutti nei guai fino al collo.
Di trentamila artigiano con P.Iva, oltre ai loro dipendenti e a tutto l'indotto ne rimarrebbero meno di un trentesimo accreditati.
Personalmente sento puzza di corporativismo monopolista[color=red]
, che con la scusa di mettere ordine nel settore, utilizza il solo mezzo accademico di valutazione e
nega in maniera pressochè netta qualsiasi scuola di famiglia, esterne alle sopracitate, di botteghe con decenni d'esperienza, visto che le scuole sopracitate sfornato una ventina di restauratori neofiti all'anno, e tutti gli altri devono "sperare" di poter lavorare sotto la loro direzione, perchè non potrebbero più fare nessun restauro non essendo iscritti all'albo degli accademici.
Vallino Marco
Spedito da: dface, Dicembre 4, 2009, 3:37pm; Replica: 207
Pardon rettifica sono 2920 giorni di cantiere e non ore.
Scusate la svista
Spedito da: sodoma61, Dicembre 5, 2009, 12:50pm; Replica: 208
Citato da dface
Ho letto che molti vogliono prepararsi all'esame per restauratori.
Volete sapere quali libri bisogna leggere per superare l'esame?
TUTTI.[/color]
L'esame sarà effettuato a sorteggio, in poche parole un restauratore di affreschi potrebbe trovarsi a fare il test sul restauro dei libri.
A fine novembre ho partecipato con Confartigianato, alla spiegazione di questo "esame" per l'albo dei restauratori e se non ho sbagliato ad intendere:
- La prova scritta è come ho riferito prima ma ho dimenticato di dire che viene fatta tipo quiz dove bisogna barrare la domanda giusta,
e con tempi talmente ristretti che solo chi ha la fortuna di essere del settore estratto può rispondere.
- La prova pratica, ma non si sa!
- Solo chi è uscito dalle scuole ICR, Opificio P.D. Centro restauro mosaici di Ravenna e loro affiliati, passano di diritto, tutti gli altri ......
- 1200 sono le ore minime di scuola di restauro perchè possano essere considerate valide le specializzazioni.
- Se ritieni di aver diritto di passare senza esame devi dimostrare documenti alla mano che negli anni precedenti al 2001 (quelli successivi non contano)
di aver fatto almeno 2.920 ore di cantiere, in proprio o per terzi,  su opere pubbliche o per lo stato (in alcuni settori, sempre che riescano
a trovare documenti che confermino i lavori, non bastano 20 anni di attività per accumilare tante ore di lavori di restauro) , altre fonti di documentazione come lavori per le Curie, esteri, ecc...
le informazioni sono nebulose, persino l'autocertificazione rimane un'incognita.
- Se hai lavorato per terzi, non spiegano se i certificati ottenuti possono valere per tutti o solo  per chi ha fatturato il lavoro all'ente preposto.
Insomma se l'avvocato di Confartigianato non ha preso un'abbaglio siamo quasi tutti nei guai fino al collo.
Di trentamila artigiano con P.Iva, oltre ai loro dipendenti e a tutto l'indotto ne rimarrebbero meno di un trentesimo accreditati.
Personalmente sento puzza di corporativismo monopolista[color=red]
, che con la scusa di mettere ordine nel settore, utilizza il solo mezzo accademico di valutazione e
nega in maniera pressochè netta qualsiasi scuola di famiglia, esterne alle sopracitate, di botteghe con decenni d'esperienza, visto che le scuole sopracitate sfornato una ventina di restauratori neofiti all'anno, e tutti gli altri devono "sperare" di poter lavorare sotto la loro direzione, perchè non potrebbero più fare nessun restauro non essendo iscritti all'albo degli accademici.
Vallino Marco



ma per favore.. lei sta dicendo un sacco di sciocchezze! si legga le linee guida del Mibac! Credo che lai abbia proprio sbagliato a "intendere"!
saluti

Spedito da: dface, Dicembre 10, 2009, 2:45pm; Replica: 209
Non io!
Ma l'avvocato dell'associazione artigiani, che ha spulciato sin nel dettaglio la legge trovando un sacco di inconcruenze.
Comunque il 15/12 ci sarà una riunione in merito all'associazione artigiani: farò sapere.
Spedito da: restauronapoli, Dicembre 10, 2009, 4:47pm; Replica: 210
Sabato 12 dicembre 2009 ore 10.00 Piazza SS. Apostoli
MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEGLI OPERATORI DEL RESTAURO
FENEAL-UIL/FILCA-CISL /FILLEA CGIL

DOBBIAMO ESSERE IN TANTI!!!!
Spedito da: alessandro sidoti, Dicembre 10, 2009, 9:12pm; Replica: 211
dispaccio ANSA BONDI A RESTAURATORI, SÌ A PROROGA BANDO
> SPE S43 S0B QBXB BENI CULTURALI: BONDI A RESTAURATORI, SÌ A PROROGA BANDO
> (V:«BENI CULTURALI...'DELLE 17.45 (ANSA) - ROMA, 10 DIC - Sì alla
> possibilità di prorogare la scandenza dei termini del bando per il
> riconoscimento della qualifica di restauratore. Lo dice il ministro dei
> beni culturali Sandro Bondi che risponde così ai sindacati di settore che
> sulla vicenda hanno annunciato una manifestazione in piazza a Roma sabato
> 12 dicembre. La proroga, fa notare Bondi, era peraltro già programmata
> dagli Uffici dell'Amministrazione per rendere maggiormente efficiente la
> procedura. Il Ministro, si legge in una nota diffusa dall'ufficio stampa
> del ministero, »riconferma l'indispensabilità che, dopo decenni di
> incertezza e mancanza di regole, venga completata l'attuazione del Codice
> dei beni culturali in questa materia. Sarà così possibile avviare -
> conclude- i nuovi corsi formativi e individuare i soggetti abilitati ad
> eseguire gli interventi di restauro e, soprattutto, mantenere il livello
> di eccellenza della nostra Scuola di restauro, di cui andiamo fieri nel
> mondo«. (ANSA). LB 10-DIC-09 17:50 NNN
> FINE DISPACCIO
>
Spedito da: cinnabarin, Dicembre 11, 2009, 12:08pm; Replica: 212
Seduta n. 255 del 9/12/2009  TESTO AGGIORNATO AL 10 DICEMBRE 2009 ATTI DI INDIRIZZO

La Camera,premesso che:
nel corso di questo primo periodo dell'azione del Governo, con i decreti ministeriali 53, 86 e 87 del 2009, è stata completata la disciplina regolamentare della formazione e dell'esercizio della professione dei restauratori di beni culturali ed è stata avviata l'attuazione, a livello amministrativo, del programma delineato dagli articoli 182 e 29 del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto legislativo n. 42 del 2004;
in particolare, l'attuazione dell'articolo 182, che disciplina la fase transitoria, dopo un lungo periodo di sostanziale mancanza di regole certe permetterà di dare una risposta all'esigenza di individuare i soggetti i quali, oggi, sono in possesso della qualifica professionale di restauratore di beni culturali - e sono quindi in grado di eseguire, con autonoma responsabilità decisionale, gli interventi di manutenzione e restauro di beni culturali mobili e superfici decorate di beni architettonici, oggetto della riserva professionale sancita dall'articolo 29, comma 6 - nonché i soggetti i quali sono in possesso della qualifica di collaboratore restauratore, e possono quindi eseguire le attività conservative sotto la guida e la responsabilità del restauratore;
il riconoscimento delle qualifiche professionali ai singoli operatori permetterà

anche di riformare, in attuazione dell'articolo 201 del Codice dei contratti pubblici di cui al decreto legislativo n. 163 del 2006, il sistema di qualificazione delle imprese esecutrici per le categorie OS2 A e B, superando l'attuale situazione di disordine, che, nell'incertezza della vigenza e della portata applicativa del decreto ministeriale n. 294 del 2000, ha visto in anni recenti proliferare le attestazioni senza un'adeguata verifica del possesso dei requisiti di idoneità tecnica ed organizzativa, rischiando di vanificare l'importanza strategica e le peculiarità di funzionamento del settore, pure generalmente riconosciute e sancite anche dalle disposizioni di cui agli articoli 197-205 del Codice dei contratti pubblici;
in definitiva, anche mediante tali adempimenti il Ministero per i beni e le attività culturali sta cercando di dare nuova linfa al primato che l'Italia ha sempre vantato nella elaborazione delle metodologie e nella pratica del restauro dei beni culturali, e nell'alta formazione dei restauratori, ormai da più parti messo in discussione a causa delle limitate risorse destinabili al settore e della difficoltà di dar vita a strutture di dimensione e capacità operativa adeguate ai compiti imposti dalle esigenze conservative di un patrimonio culturale vastissimo e diversificato, tali da richiedere sempre più la partecipazione integrata di una pluralità di soggetti pubblici e privati ed alti livelli di qualità professionale;
l'attuazione dell'articolo 182, peraltro, ha comportato e comporterà la soluzione di numerose difficoltà applicative, con la circolare n. 35 del 2009 ed i successiviaddendum di cui alle circolari nn. 36 del 2009 e 39 del 2009, il Ministero ha affrontato gran parte delle questioni applicative, in particolare prevedendo numerose aperture interpretative che vengono incontro agli operatori al fine di consentire loro la dimostrazione dell'attività svolta, ovviando alla mancanza o alla irreperibilità concreta di documentazione direttamente significativa;
tuttavia, nonostante l'impegno del Ministero, allorché la procedura di qualificazione giungerà a compimento saranno ormai trascorsi diversi anni dall'emanazione delle disposizioni legislative succitate; per questo motivo, in particolare, dall'applicazione della disciplina transitoria resteranno esclusi non pochi soggetti, i quali, pur attivi nel settore, alle date previste dall'articolo 182 non avevano ancora completato il corso di studi e/o maturato l'attività lavorativa richiesti per il conseguimento delle qualifiche professionali;
Spedito da: cinnabarin, Dicembre 11, 2009, 12:08pm; Replica: 213
in particolare, anche per evitare una soluzione di continuità generazionale suscettibile di determinare conseguenze negative sul mercato del lavoro, occorre tener conto degli operatori più giovani, i quali, oltre a non poter conseguire in via transitoria la qualifica di restauratore, ed in alcuni casi nemmeno quella di collaboratore restauratore, potrebbero incontrare difficoltà nell'accedere ai nuovi corsi di formazione che in futuro verranno organizzati, per i restauratori sulla base dei decreti ministeriali n. 86 del 2009 e n. 87 del 2009, e per le altre figure professionali sulla base della disciplina da adottare in attuazione dell'articolo 29, comma 10, del citato Codice;
inoltre, per evitare di penalizzare gli operatori in grado di partecipare alla prova di idoneità prevista dall'articolo 182, comma 1-bis, occorre che le modalità organizzative di detta prova, da determinarsi in applicazione del decreto ministeriale n. 53 del 2009, siano rivolte a verificare le conoscenze e capacità acquisite sul campo, e non a selezionare sulla base di criteri nozionistici, evitando altresì che vengano individuate per le prove tematiche troppo specifiche e proprie soltanto di alcuni dei settori (ambiti di competenza) elencati nell'allegato A del decreto ministeriale n. 53 del 2009),

impegna il Governo:

ad adottare tutte le ulteriori iniziative organizzative e soluzioni interpretative

volte a rendere la procedura di selezione pubblica di cui al bando pubblicato nellaGazzetta Ufficiale del 29 settembre 2009, ed in particolare la prova di idoneità di cui all'articolo 4 di detto bando, effettivamente aderenti alle finalità di valutazione delle conoscenze e capacità professionali e di qualificazione che costituiscono laratio della disciplina transitoria di cui all'articolo 182 del Codice dei beni culturali e del paesaggio;
a favorire, anche mediante iniziative dirette degli istituti centrali dello Stato operanti del settore, sinergia con le università, le accademie di belle arti, le regioni, gli enti locali, le fondazioni culturali, ed ogni altro soggetto pubblico e privato interessato, un'offerta formativa per restauratori di beni culturali, ampia ed articolata sul territorio nazionale, nel rispetto dei criteri e livelli stabiliti dal decreto ministeriale n. 87 del 2009 ed in coerenza con le opportunità di lavoro del settore;
ad insediare quanto prima la commissione interministeriale prevista dall'articolo 5 di detto decreto ministeriale n. 87 del 2009, al fine di accreditare sollecitamente le istituzioni formative non statali che ne facciano richiesta ed i relativi corsi perrestauratori di beni culturali;
ad istituire quanto prima la specifica classe di laurea per restauratori di beni culturali, secondo quanto previsto dall'articolo 29, comma 9, del Codice dei beni culturali e del paesaggio;
ad assumere le iniziative, di carattere normativo e amministrativo, volte a prevedere la possibilità di riconoscere, quali crediti formativi nei predetti corsi, la formazione sostenuta presso le scuole di restauro e l'attività di restauro svolta dagli interessati;
a proporre quanto prima, nell'ambito della Conferenza Stato-Regioni, i criteri e livelli di qualità per la formazione delle figure professionali dei collaboratorirestauratori e delle altre figure ausiliari a quella del restauratore di beni culturali, di cui all'articolo 29, comma 10, del predetto Codice, onde consentire alle regioni di disciplinare ed organizzare la relativa offerta formativa;
ad assumere le iniziative di carattere normativo e amministrativo volte a consentire l'accesso agevolato ai predetti corsi da parte di coloro i quali, pur avendo frequentato una scuola di restauro ed avviato una significativa attività nel settore del restauro, non abbiano maturato per intero i requisiti previsti dall'articolo 182 ai fini del conseguimento della qualifica di collaboratore restauratore di beni culturali, e necessitino quindi di una formazione integrativa.
(1-00293)
«Cota, Goisis, Rivolta, Lanzarin, Maccanti, Grimoldi, Dal Lago, Luciano Dussin, Reguzzoni, Alessandri, Gibelli, Allasia, Bitonci, Bonino, Bragantini, Brigandì, Buonanno, Callegari, Caparini, Chiappori, Comaroli, Consiglio, Crosio, D'Amico, Desiderati, Dozzo, Guido Dussin, Fava, Fedriga, Fogliato, Follegot, Forcolin, Fugatti, Gidoni, Lussana, Laura Molteni, Nicola Molteni, Montagnoli, Munerato, Negro, Paolini, Pastore, Pini, Pirovano, Polledri, Rainieri, Rondini, Simonetti, Stucchi, Togni, Torazzi, Vanalli, Volpi, Giancarlo Giorgetti».
Spedito da: cinnabarin, Dicembre 11, 2009, 12:08pm; Replica: 214
eppur si muove!
Spedito da: charta antiqua, Dicembre 17, 2009, 9:30am; Replica: 215
qualcuno sa qualcosa del ricorso al TAR del Lazio di ieri 16 Dicembre
Spedito da: dface, Dicembre 18, 2009, 10:37am; Replica: 216
Notizia di stamattina:
Il termine di presentazione delle domande viene prorogato al 28 febbraio 2010, e il termine utile per allegare le attestazioni viene prorogato al 31 maggio 2010, esclusivamente in via telematica. La notizia l'ho appresa da il sito progetto restauro.it.
Ho fatto anche delle domande alle associazioni e stò aspettando la conferma
Saluti e Buon Natale a tutti
Vallino Marco
Spedito da: ba, Dicembre 18, 2009, 2:40pm; Replica: 217
Vi allego un articolo del corriere della sera del 17 dicembre e il testo dell'atto presentato alla Camera dei Deputati da Ermete Realacci l'11 dicembre.

Qualcosa fooooorse si sta veramente muovendo!!!
Spedito da: ba, Dicembre 22, 2009, 1:51pm; Replica: 218
Ulteriore proroga...

Il termine di scadenza per la presentazione delle domande per il conseguimento delle qualifiche professionali di Restauratore di beni culturali e di Collaboratore restauratore di beni culturali, previsto al comma 1 dell'art. 3 del bando pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 75 del 29 settembre 2009, serie Concorsi, è prorogato al 30 aprile 2010.
I1 termine di scadenza per la presentazione delle attestazioni in ordine all'attività di restauro svolta dal richiedente, previsto al comma 6 dell'art. 3 del bando sopraindicato, è prorogato al 31 luglio 2010.
Spedito da: SaRa1986, Dicembre 22, 2009, 4:48pm; Replica: 219
Che io sappia è stato accettato il ricorso al Tar del Lazio. Inoltre ho partecipato il 15 dicembre ad un incontro che noi studenti dell'università di Urbino abbiamo avuto insieme al CNA ed alla FiLLEA Cigil con il parlamentare Vanucci che si è dimostrato disponibile a perorare la nostra causa. Speriamo bene!! ;D
Spedito da: chunda, Gennaio 14, 2010, 11:49am; Replica: 220
salve a tutti.ho una formazione di 1300 ore prima del 2001(scuole regionali),su tele e tavole e dipinti   murali ed intonaci.ho 4 anni certificati...ma non certo per la gestione diretta !!prima del 2001.mi dite cosa sono?
gia' restauratrice?
potro' accedere all'esame per la qualifica di restauratore?
..per collaboratore?
o per essere rimandata ad una prossima vita?
...della serie..riprova..sarai più fortunato????
aiutatemi
come potro' sopportare che uno qualunque un giorno possa dirmi...lei e' una qualunque.
grazie
Spedito da: ba, Febbraio 8, 2010, 2:09pm; Replica: 221
Riporto un articolo del Corriere della Sera di sabato 6 Febbraio 2010.


«Un esamino e perdi il posto» Migliaia di restauratori in rivolta

Restauratori sul piede di guerra, centinaia di piccoli laboratori e botteghe artigiane che rischiano di chiudere i battenti in Lombardia, per colpa dell' esamino (on line) introdotto dal ministero dei Beni culturali, che cancella lustri di esperienza sul campo e chiede a chi ha trascorso una vita in bottega competenze che spaziano a 360° gradi dall' economia aziendale alla chimica. Passando per la storia dell' arte, ma questo sembra quasi un optional. Ma si mobilitano anche centinaia di studenti iscritti alle scuole di restauro che rischiano di trovarsi con un diploma inutilizzabile, perché solo tre istituti in Italia - Roma, Firenze e Torino - sono stati individuati per abilitare all' albo che sta per nascere. Oggi al Pirellone ci si interrogherà sul futuro del mestiere del restauro, con un convegno (dalle 9.30 in sala Pirelli) al quale parteciperanno anche il critico d' arte Philippe Daverio, il Soprintendente Alberto Artioli e docenti dell' Accademia di Belle Arti di Milano e della scuola regionale per la valorizzazione dei Beni culturali di Botticino, Vanda Franceschetti e Alessandro Pedercini. Mentre pendono i ricorsi al Tar contro il decreto attuativo - varato a distanza di 8 anni dall' attesissima legge di riordino - che blinda la categoria dei restauratori, slitta al 30 giugno la possibilità di partecipare al concorso on line. Anche chi auspicava un intervento legislativo per riordinare la materia delicata e complessa (chiunque poteva inventarsi restauratore), perché la figura non aveva riconoscimenti (parificato a falegname o a decoratore-imbianchino quando non edile a seconda che trattasse opere lignee o quadri antichi o stucchi e affreschi), sottolinea i paradossi del decreto: «Ci sono giovani che hanno lavorato a bottega e che per potersi iscrivere all' albo devono certificare i lavori fatti prima del 2002 - dice Andrea Toniutti, del Comitato «La Ragione del Restauro» -. Non sempre questo è possibile. Una legge ci voleva, per uscire dall' anarchia ma invece di riordinare la materia si è proceduto ad un taglio netto, che comincia dalla formazione. In Lombardia sono almeno 5 mila i piccoli laboratori, 30 mila in Italia, che lavorano con le Soprintendenze. Nove su dieci rischiano di chiudere». Più artigianato di eccellenza di questo, sottolineano i restauratori nei loro blog che inondano la rete. La prova una tantum se non sarà superata non potrà essere ripetuta. Ma a chi serve quell' esame? «Cosa dobbiamo dimostrare noi - aggiungono i restauratori - che da decenni collaboriamo con le Soprintendenze contribuendo alla salvaguardia e alla conservazione del patrimonio artistico del Paese, che abbiamo all' attivo molti interventi realizzati sotto la guida della Soprintendenza». Paola D' Amico


...e anche degli appunti su ciò che è stato discusso in Regione Lombardia proprio nel convegno sopra citato...


Convegno Il mestiere del Restauro: quale futuro? - Milano, 6 febbraio 2010     
Sono intervenuti:
-Dott.ssa Alliata di Villafranca (membro dell'AFAM, commissione per l'Alta Formazione Artistico-Musicale del MIUR, Ministero per l'università e la ricerca): con i decreti 86 e 87 del 2009 l'AFAM ha definito le figure professionali legate al settore del restauro e ha istituito una commissione per elaborare un nuovo percorso formativo quinquennale. Chiede alle Regioni cosa stanno facendo in proposito.
-Toniutti Andrea (La Ragione del Restauro): chiedono il riconoscimento del curriculum, dei titoli già conseguiti, la possibilità di ripetere l'esame e l'apertura di un colloquio fra tutte le parti interessate per regolamentare il settore del restauro.
-Vanda Franceschetti (docente dell'Accademia Aldo Galli di Como): ha posto l'attenzione sulla genesi delle scuole private per sopperire alla domanda di formazione nel settore del restauro che le scuole statali, improntate alla selettività e alla limitatezza dei posti disponibili, avevano reso necessarie. Le scuole regionali e private si sono costituite nella più totale assenza di regolamentazione con autorizzazioni concesse dalle regioni ma dal 2000 sono state declassate a scuole per la formazione di soli collaboratori-restauratori. Le scuole di alta formazione volute dal decreto a tutt'oggi non esistono e le scuole regionali che si sono adeguate a istituire corsi 3+2 non sanno ancora come programmare il biennio finale.
-Accademia di Brera: ha istituito dal 1998 un corso di laurea in restauro di opere contemporanee 3+2 conferendo da allora diplomi parificati alla laurea magistrale (quinquennale). Il MIBAC, che non è un organo di formazione, con il decreto 53 smentisce il titolo di studio e lo declassa. Al prossimo Salone del Restauro di Ferrara l'Accademia di Brera presenterà il nuovo corso quinquennale a ciclo unico.
-Francesca Cigoli, studentessa dell'Accademia Aldo Galli di Como: chiede cosa devono fare gli studenti tuttora frequentanti che non sono ancora in possesso del diploma e per mere questioni anagrafiche sono escluse dalla prova di idoneità. Per questo ribadisce la necessità di una periodicità per l'accesso alla prova e l'istituzione dell'elenco dei collaboratori-restauratori.
-Dott. Antonello Rodriguez (in vece del Dott. Rossoni) dell'Assessorato Istruzione e Formazione della Regione Lombardia: afferma che la normativa emanata lo scorso anno introduce elementi ostativi alla prova di idoneità e all'abilitazione alla professione retroattivi. Chiede di spostare al 2009 la data limite per inserire nella domanda le esperienze lavorative. La Regione Lombardia ha presentato una proposta di standard professionale e formativo minimo per definire la figura di tecnico del restauro di beni culturali da approvarsi in seno alla Conferenza Stato-Regioni.
-Franca Anzani, imprenditrice artigiana del settore: dice che il decreto 53 ha messo gli imprenditori in contrasto con i loro dipendenti scatenando un grande conflitto di interessi. Sostiene che la prova unica è anticostituzionale (art. 3).
-Avv. Giuseppe Del Vecchio della Confartigianato Nazionale: dice che non ci sono norme che consentano il passaggio graduale dalla vecchia alla nuova normativa. Hanno chiesto di riaprire con un emendamento i termini per variare il Codice del Beni Culturali, ma gli è stato risposto che tale riapertura non è possibile per estraneità alla materia, in realtà è stata una manovra politica.
-Dott. Luca Iaia della CNA: dice che a causa dei tagli continui di fondi per gare d'appalto finalizzate alla tutela dei beni culturali il 50% delle imprese di restauro sono a rischio.
-Dott.ssa Paola Villa, Assimpredil: rappresenta le imprese SOA in possesso dei requisiti e in grado di sostenere appalti pubblici di importo superiore a 150.000 euro ai sensi della legge 109/94. La SOA valuta il curriculum degli ultimi 5 anni, il decreto 53 entra in conflitto con la SOA perchè valuta il curriculum maturato al 2001.
-Laura Metta, Fillea Cgil: stima una perdita di 100.000 posti di lavoro se la normativa non verrà fermata.
Spedito da: jabar, Febbraio 15, 2010, 1:35pm; Replica: 222
approvato al Senato e/o Camera col decr. mille proroghe l'estensione dei lavori utili alla certificazione per tutti quelli svolti fino a luglio 2009, così anche per i corsi, non più a dicembre 2001.   :D
Spedito da: Rossella Croce, Febbraio 16, 2010, 11:09am; Replica: 223
Si sa qualcosa sulla data di presentazione della domanda? E' vero che slittera' ancora, oltre il 30 Aprile?
Spedito da: electa, Febbraio 28, 2010, 3:42pm; Replica: 224
salve a tutti,
mi sono diplomata all'accademia di Torino nel 2008, corso triennale in restauro per cui rientro tra coloro che dovrebbero avere il titolo di collaboratore restauratore in quanto mi ero iscritta prima del 2006.

i miei dubbi sul bando sono questi:

- se compilo solo la sezione D del modulo per collaboratore restauratore devo fare l esame di idoneità o no?
non riesco a capire se tutti devono fare l'esame e poi in base ai punteggi sei restauratore o collaboratore restauratore...in quanto le sezioni sono:
B qualifica DIRETTA di restauratore
C requisiti per accedere alla prova di abilitazione per RESTAURATORE
D qualifica di collaboratore restauratore (a differenza della sezione B manca la  dicitura "diretta" che crea confusione)

- se ti iscrivi sia alla sezione D (per qualifica collaboratore restauratore) sia alla sezione C (esame di abilitazione). Fai l esame e non raggiungi il punteggio di 50/100 ti tolgono anche la qualifica di collaboratore restauratore?

- se è come detto sopra, allora conviene richiedere solo la qualifica di collaboratore restauratore (ammesso che non sia necessario fare l esame)?

Noi che siamo da poco diplomati e non abbiam ancora trovato un lavoro o solo piccoli incarichi per breve tempo per cui non abbiam l'esperienza pratica per affrontare la 2' e 3' prova siamo tagliati fuori anche per lavorare come collaboratori restauratori in un prossimo futuro?

Grazie in anticipo a coloro che riusciranno a togliermi questi dubbi

Elena

Spedito da: electa, Febbraio 28, 2010, 3:48pm; Replica: 225
salve a tutti,
mi sono diplomata all'accademia di Torino nel 2008, corso triennale in restauro per cui rientro tra coloro che dovrebbero avere il titolo di collaboratore restauratore in quanto mi ero iscritta prima del 2006.

i miei dubbi sul bando sono questi:

- se compilo solo la sezione D del modulo per collaboratore restauratore devo fare l esame di idoneità o no?
non riesco a capire se tutti devono fare l'esame e poi in base ai punteggi sei restauratore o collaboratore restauratore...in quanto le sezioni sono:
B qualifica DIRETTA di restauratore
C requisiti per accedere alla prova di abilitazione per RESTAURATORE
D qualifica di collaboratore restauratore (a differenza della sezione B manca la  dicitura "diretta" che crea confusione)

- se ti iscrivi sia alla sezione D (per qualifica collaboratore restauratore) sia alla sezione C (esame di abilitazione). Fai l esame e non raggiungi il punteggio di 50/100 ti tolgono anche la qualifica di collaboratore restauratore?

- se è come detto sopra, allora conviene richiedere solo la qualifica di collaboratore restauratore (ammesso che non sia necessario fare l esame)?

Noi che siamo da poco diplomati e non abbiam ancora trovato un lavoro o solo piccoli incarichi per breve tempo per cui non abbiam l'esperienza pratica per affrontare la 2' e 3' prova siamo tagliati fuori anche per lavorare come collaboratori restauratori in un prossimo futuro?

Grazie in anticipo a coloro che riusciranno a togliermi questi dubbi

Elena

Spedito da: giava82, Marzo 3, 2010, 4:27pm; Replica: 226
per elena: credo che tu sia già collaboratrice di restauro, ma dipende dal titolo di studio, cioè accademia di belle arti con insegnamento almeno triennale in restauro? se si non penso che ti devi preoccupare se non passi l'esame con 60 /100 perchè per legge siamo già collaboratori, se ci tolgono anche quello....! comunque la domanda me l'ero posta anche io e se qualcuno del forum è più informato spero che replicherà presto....ciao
Spedito da: adriana galantin, Marzo 5, 2010, 5:50pm; Replica: 227
mi sono diplomata nel giugno 2009 collaboratrice di restauro in una scuola regionale triennale , non riesco a capire se devo iscrivermi a questo "concorso" o se il mio diploma è valido senza richiedere la qualifica?

Adriana Galantin
Spedito da: giava82, Marzo 12, 2010, 8:14pm; Replica: 228
secondo me è meglio chiedere sia la qualifica che provare a fare l'esame
Spedito da: chiara76, Marzo 13, 2010, 7:54pm; Replica: 229
buonasera a tutt*!
mi sono diplomata nel 2004 in una scuola regionale di restauro e conservazione di materiali lignei, dopo aver portato a termine un corso della durata di 3 anni. Quindi dovrei rientrare nella categoria dei Collaboratori... Ho fatto un paio di cantieri certificati, più altri purtroppo no, e comunque non riesco a raggiungere il numero di ore necessarie per accedere di diritto alla qualifica di restauratore. Cosa per altro su cui ho messo una croce >_>
Per farla breve, si sa qualcosa sulla data eventuale? dove dovrebbe svolgersi questo fantomatico test? Una volta effettuato, potrò tornare a pensare di propormi come collaboratrice effettiva e lavorare su arredi sacri e beni vincolati, o è meglio che mi apra una bottega artigiana?????
Mi dispiacerebbe moltissimo perdere le competenze acquisite, ma purtroppo qui in Italia funziona così!!!!
Grazie a tutt*!
Spedito da: LucioPertoldi, Aprile 15, 2010, 12:12am; Replica: 230
ciao a tutti, sapete nulla sulla presentazione obbligatoria della tassa per fare l'esame?
Spedito da: arte, Aprile 16, 2010, 2:32pm; Replica: 231
CIAO A TUTTI. SAPETE DIRMI SE E' GIA' SCADUTA  LA DOMANDA PER L' ESAME DI STATO?
GRAZIE. CIAO
Spedito da: Jenny G, Aprile 17, 2010, 4:23pm; Replica: 232
Salve a tutti, qualquno conosce se le carte rilasciate da Botticino di Brescia negli anni 1997\2001 sono riconosciute come DIPLOMA a tutti gli effetti o come ATTESTATO QUALIFICA professionale? grazie.
Spedito da: chiara76, Aprile 24, 2010, 4:20pm; Replica: 233
Il termine di scadenza per la presentazione della domanda per il bando di concorso è stato PROROGATO al 30 GIUGNO!  :) A chi può ancora interessare... lascio di seguito il link. http://www.restauratori.beniculturali.it/
Spedito da: alessandro.s, Giugno 25, 2010, 3:54pm; Replica: 234
25/6/10 E’ in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, serie concorsi, un avviso di proroga: il termine di scadenza per la presentazione delle domande è prorogato al 30 settembre 2010, quello per la trasmissione telematica delle attestazioni in ordine alla attività di restauro rilasciate da soggetti diversi dagli organi del MiBAC al 30 novembre 2010

proroga dopo proroga..

caro Aladino fai sparire questa specie di Buffonata
Spedito da: chiara76, Giugno 27, 2010, 9:44pm; Replica: 235
...mi associo! :P
Spedito da: Artephoto, Luglio 15, 2010, 8:14am; Replica: 236
salve a tutti,
mi sono diplomato in corso di formazione professionale regionale , tra enti e università di architettura, della durata di 3 anni 1800 ore + stage formativo,  nel 2004 in Calabria, il diploma mi identifica come " tecnico restauratore di opere lignee" secondo voi che devo fare?

Chiara, non so se sei la chiara che ricordo, eri presente ad uno stand della fiera a Ferrara?  

Michelangelo Serra














Spedito da: Artephoto, Luglio 15, 2010, 8:18am; Replica: 237
salve a tutti,
mi sono diplomato in corso di formazione professionale regionale , tra enti e università di architettura, della durata di 3 anni 1800 ore + stage formativo,  nel 2004 in Calabria, il diploma mi identifica come " tecnico restauratore di opere lignee" secondo voi che devo fare?

Chiara, non so se sei la chiara che ricordo, eri presente ad uno stand della fiera a Ferrara?  

Michelangelo Serra














Spedito da: Artephoto, Luglio 15, 2010, 8:18am; Replica: 238
salve a tutti,
mi sono diplomato in corso di formazione professionale regionale , tra enti e università di architettura, della durata di 3 anni 1800 ore + stage formativo,  nel 2004 in Calabria, il diploma mi identifica come " tecnico restauratore di opere lignee" secondo voi che devo fare?

Chiara, non so se sei la chiara che ricordo, eri presente ad uno stand della fiera a Ferrara?  

Michelangelo Serra














Spedito da: Massimo, Luglio 15, 2010, 10:25pm; Replica: 239
La mia Laurea è in Lettere Vecchio Ordinamento indirizzo orientale storico artistico, in base al decreto ministeriale del 9 Luglio 2009 mi sembra di capire che la mia Laurea sia equiparata a molte delle Lauree specialistiche (DM/509/99) nonchè a molte delle Lauree magistrali (DM 270/04), la domanda è; ottenendo dall'Università il diploma di equiparazione posso partecipare al bando per restauratori che con il nuovo termine scade a Settembre?

Massimo Lattanzi
Spedito da: valia88, Settembre 8, 2010, 9:44am; Replica: 240
un collaboratore restauratore può/deve fare l'esame presentando l'attestato della scuola di tre anni conseguito dopo il 2006? O il fatto che io mi sia iscritta nel 2007 mi pone immediatamente al di fuori di questo bando??


Valentina Lombardo
Spedito da: valeriadd, Settembre 30, 2010, 2:00pm; Replica: 241
Se può essere utile vi allego il link con la nuova proroga al Bando, pubblicata ieri, 29/09/2010

http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/Avvisi/visualizza_asset.html_36628135.html
Spedito da: kiaradona, Novembre 8, 2010, 12:37pm; Replica: 242
A TUTTI......
.... UN DUBBIO MI SORGE SPONTANEO.......
VISTO LE ULTIMISSIME VICENDE POLITICHE, CON IL GOVERNO BERLUSCONI
CHE TRABALLA, MI CHIEDEVO.... MA SE DOVESSE CADERE IL GOVERNO.... CHE FINE
FAR' IL NOSTRO ESAME....... ????' SARA' FATTO LO STESSO, O CADRA' QUESTA MALEDETTA/BENEDETTA LEGGE???????
..... QUALCUNO NE SA' QUALCOSA????'
... GRAZIE A TUTTI.... KIARA...
Spedito da: PaulinePaulette, Novembre 27, 2010, 10:04pm; Replica: 243
Ultimo aggiornamento pubblicato sul sito http://www.restauratori.beniculturali.it, ovvero la pagina web per il modulo di presentazione della domanda per il conseguimento delle qualifiche professionali di restauratore di beni culturali  e di collaboratore restauratore di beni culturali (art. 182 del Codice dei beni culturali e del paesaggio) del MiBAC

Testo citato
23/11/10 Si segnala che sulla G.U.R.I., serie concorsi, del 30/11/2010 sarà pubblicato un Avviso che dispone la sospensione della procedura di selezione pubblica per il conseguimento delle qualifiche professionali di Restauratore di beni culturali e Collaboratore restauratore di beni culturali, in attesa che si realizzi l’iter parlamentare necessario alla revisione dell’art. 182 del Codice dei beni culturali e del paesaggio.
Spedito da: Ema17, Dicembre 15, 2010, 12:00pm; Replica: 244
ecco...da una cosa con base buona si è passati al solito casino...mi preme ricordare che questa sospensione non ci mette al riparo da alcunchè in quanto non va a colmare il vuoto della legge 109 del 2004 e relative modifiche (2001).

Ciò che si risolve con questa sospensione è che tutti i soliti BARONI (piccole/medio/grandi aziende non meglio specializzate) potranno comunque eseguire degli interventi di conservazione e restauro in quanto già legate a soprintendenze, mentre gli studenti (non opd o icr) sono come al solito tagliati fuori...!!!!!

...sperem...!
Spedito da: cinnabarin, Dicembre 15, 2010, 12:14pm; Replica: 245
e cosa ci vedevi di buono?
Spedito da: Ema17, Gennaio 4, 2011, 2:46pm; Replica: 246
...che andava a colmare il buco della precedente legge dando delle nuove opportunità...troppa gente è fuori legge (sempre riferito alla legge del 2000) anche se risulta nelle liste delle varie Soprintendenze.
L'esame e l'accertamento delle varie professionalità avrebbe "tappato e sanato" molte stranezze (sicuramente creandone altre...fatta la legge trovato l'inganno).
Ho colleghi che sono in lista ma che si sono diplomati con me in una scuola regionale riconosciuta nel 2000/2001 (2anni+1), la legge del 2000 è retroattiva...per carità è gente competente ma sarebbe fuori legge, così come tutti gli ispettori che hanno autorizzato interventi (anche in ambito privato...)...con l'esame o la certificazione dei lavori avrebbero sistemato la posizione degli ultimi 10 anni di innumerevoli persone.

...poi che il reperire la documentazione (mi domando come mai molti miei colleghi avessero in archivio certificazione di buon esito dei lavori da più di 20 anni e altri che non hanno minimamente idea di cosa siano...acutezza e ingenuità!?!) o l'esame fosse uno sbattimento per tutti hai ragione, ma preferisco una fatica in più di un incerto equilibrio...
Spedito da: cinnabarin, Gennaio 4, 2011, 6:03pm; Replica: 247
vediamo cosa succederà nel prossimo futuro, personalmente non ci terrei più di tanto a rispondere a 100 domande in 60 minuti.
Spedito da: Ema17, Gennaio 5, 2011, 11:11am; Replica: 248
...in effetti non è piacevole, ma almeno è qualcosa...vien fatta metà legge ogni dieci anni se andiamo avanti così di certo una soluzione la troveremo quando andremo in pensione...

...e intanto chi bara continua a barare...
Spedito da: cinnabarin, Gennaio 5, 2011, 8:44pm; Replica: 249
infatti, se solo  le opere potessero parlare! coraggio va! ciao
Spedito da: Emanuela Coco, Ottobre 5, 2011, 11:01am; Replica: 250
Ciao a tutti sono nuova!! cioè ma ancora nulla vero??...aspettiamo in eterno??... io nel frattempo ho finito pure la specialistica (12S)!
Spedito da: joef, Ottobre 9, 2011, 8:33am; Replica: 251
Una novità c'è ed è la seguente: http://tinyurl.com/6htfxe6 si continuano a modificare i profili di accesso alla professione ed all'ormai fantomatico esame di abilitazione ormai da undici anni  :-/
Spedito da: Jilda, Ottobre 26, 2011, 8:38pm; Replica: 252
Ciao a tutti,
Qualcuno sa dirmi se con l'emanazione del nuovo disegno di legge approvato il 6 ottobre 2011, che modifica l’articolo 182 del decreto legislativo del 22 gennaio 2004, n. 42, i laureati in Conservazione dei Beni Culturali, vecchio ordinamento, per partecipere al bando di abilitazione al titolo di restauretore rientrano nella categoria che riporto fedelmente dal ddl?
..."d) colui che alla data del bando abbia conseguito un diploma di laurea specialistica o magistrale in conservazione e restauro del patrimonio storico-artistico ed abbia inoltre svolto attività di restauro direttamente e in proprio, ovvero direttamente e in rapporto di lavoro dipendente o di collaborazione coordinata e continuativa con responsabilità diretta nella gestione tecnica dell'intervento, secondo quanto certificato nell'ambito della procedura di selezione dall'autorità preposta alla tutela dei beni o dagli istituti di cui all'articolo 9 del decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368."
Controllando le equipollenze le lauree corrispondono ma nel ddl non è specificato, qualcuno ha delle informazioni a tal proposito?
Vi ringrazio in anticipo.
Spedito da: federica_74, Ottobre 18, 2012, 2:48pm; Replica: 253
Volevo segnalare questa notizia


http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&leg=16&id=00677227&part=doc_dc-allegato_a:1-ddlbl_untupdrpiddl29972794&parse=no

ma non è chiaro come si deve procedere, cioè entro fine ottobre viene indetto il concorso? e dove mandare la documentazione?
Spedito da: ba, Maggio 4, 2013, 4:44pm; Replica: 254
Riporto dal sito dell'A.R.I. ( Associazione Restauratori d'Italia) :

In data 30 gennaio 2013 è stato pubblicato in G.U. il testo delle modifiche all'art.182 del Codice dei Beni Culturali.

La legge entrerà in vigore il 14 febbraio pv.


Qui potete trovare il testo completo: http://www.ari-restauro.org/public/documenti/65__www.gazzettaufficiale.it_atto_stampa_serie_generale_orig.pdf
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