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Forum Restauro e Conservazione  /  Temi generali  /  Restauro e tangenti: Intervista a Fabiano Ferrucci
Spedito da: mots, Gennaio 15, 2009, 4:39pm
Recentemente la procura di Terni ha avviato un'inchiesta per indagare su eventuali tangenti per restauri di chiese e monumenti.
A Fabiano Ferrucci, docente di Restauro all'Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo'", restauratore diplomato e specializzato presso l'Istituto Centrale del Restauro(I.C.R.), laureato in Lettere Moderne con indirizzo Storico Artistico all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", abbiamo posto alcune domande.

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Arte & Dintorni: Restauro e tangenti: Intervista a Fabiano Ferrucci http://www.agenziaradicale.com/index.php?option=com_content&task=view&id=7080&Itemid=40
Spedito da: mots, Gennaio 19, 2009, 10:00pm; Replica: 1
Riporto un commento molto interessante inserito sotto il mio articolo su agenzia:

"Arriva l'esame di abilitazione per i restauratori
In aggiunta all'interessante intervista, di cui condivido l'impostazione e l'analisi, segnalo un'importante notizia.
E' in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale la normativa inerente un esame di abilitazione per restauratori che non possiedono i titoli indicati dall`articolo 182 del Codice dei beni culturali.


da Il Sole 24 Ore 05/01/2009
Restauratori in fila per la prova di idoneità.
Arriva la prova abilitante per i restauratori.  
Il regolamento che la prevede è stato licenziato dal Consiglio di Stato e alla fine di dicembre è stato trasmesso al ministero dei Beni culturali. Ora manca la pubblicazione sulla «Gazzetta Ufficiale».  
La novità interessa tutti coloro che hanno finora esercitato la professione del restauro, ma non possiedono i titoli indicati dall`articolo 182 del Codice dei beni culturali per acquisire invia automatica il titolo di restauratore.  
A trovarsi in tali condizioni sono un migliaio di operatori,  
che per continuare a svolgere la loro attività possono ora contare sul concorso disciplinato dal provvedimento messo a punto dai ministeri dei Beni culturali e dell`Istruzione, provvedimento che sarebbe dovuto arrivare già due mesi fa, ovvero entro il 30 ottobre.
Il regolamento prevede che la prova di idoneità sia articolata  
su tre prove: la prima consiste in un test di cento quesiti a risposta multipla (le domande sono inerenti alla professione); con la seconda si chiede ai candidati di progettare un intervento di restauro su un manufatto; la terza, anche questa di carattere teorico-pratico, attiene all`ambito di competenza scelto dall`aspirante restauratore.
Per accedere alla seconda e terza prova il candidato deve riportare un punteggio di almeno 70/100. L`idoneità viene riconosciuta a chi riporta, anche nella terza prova, un punteggio di almeno 70/100. Se, invece, il punteggio della terza prova è inferiore, ma è almeno di 50/100, il candidato acquisisce la qualifica di collaboratore restauratore di beni culturali." marianna vitiello
Spedito da: mots, Gennaio 20, 2009, 12:02am; Replica: 2
Citato da mots
Riporto un commento molto interessante inserito sotto il mio articolo su agenzia:

"Arriva l'esame di abilitazione per i restauratori
In aggiunta all'interessante intervista, di cui condivido l'impostazione e l'analisi, segnalo un'importante notizia.
E' in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale la normativa inerente un esame di abilitazione per restauratori che non possiedono i titoli indicati dall`articolo 182 del Codice dei beni culturali.


da Il Sole 24 Ore 05/01/2009
Restauratori in fila per la prova di idoneità.
Arriva la prova abilitante per i restauratori.  
Il regolamento che la prevede è stato licenziato dal Consiglio di Stato e alla fine di dicembre è stato trasmesso al ministero dei Beni culturali. Ora manca la pubblicazione sulla «Gazzetta Ufficiale».  
La novità interessa tutti coloro che hanno finora esercitato la professione del restauro, ma non possiedono i titoli indicati dall`articolo 182 del Codice dei beni culturali per acquisire invia automatica il titolo di restauratore.  
A trovarsi in tali condizioni sono un migliaio di operatori,  
che per continuare a svolgere la loro attività possono ora contare sul concorso disciplinato dal provvedimento messo a punto dai ministeri dei Beni culturali e dell`Istruzione, provvedimento che sarebbe dovuto arrivare già due mesi fa, ovvero entro il 30 ottobre.
Il regolamento prevede che la prova di idoneità sia articolata  
su tre prove: la prima consiste in un test di cento quesiti a risposta multipla (le domande sono inerenti alla professione); con la seconda si chiede ai candidati di progettare un intervento di restauro su un manufatto; la terza, anche questa di carattere teorico-pratico, attiene all`ambito di competenza scelto dall`aspirante restauratore.
Per accedere alla seconda e terza prova il candidato deve riportare un punteggio di almeno 70/100. L`idoneità viene riconosciuta a chi riporta, anche nella terza prova, un punteggio di almeno 70/100. Se, invece, il punteggio della terza prova è inferiore, ma è almeno di 50/100, il candidato acquisisce la qualifica di collaboratore restauratore di beni culturali." marianna vitiello


A precisazione di ciò è arrivato un nuovo commento:
"Non ho al momento ulteriori informazioni oltre l'articolo del sole 24 ore. Più che un esame di abilitazione Si tratta in sostanza di una sanatoria di alcune situazioni previste dal Decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42
CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO e.s.m. art.182 Disposizioni transitorie. Chi ambisce a questo esame deve leggersi con estrema attenzione il decreto e verificare se il suo caso ricade in quelli previsti. Bisogna stare attenti a non creare false illusioni" marianna vitiello

Spedito da: mots, Gennaio 20, 2009, 12:07am; Replica: 3
Decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42
CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO

in allegato...

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