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Forum Restauro e Conservazione  /  Fenomeni di umidita' e danni da sali  /  Condensa su intonaco nuovo.
Spedito da: 1098 (Guest), Marzo 2, 2009, 11:35am
Sto lavorando in un complesso che presenta gravi problemi di condensa all'interno delle abitazioni, l'intonaco è così costituito:
1-Intonaco dello spessore di circa cm 2
2-Fibra di legno mineralizzata (o materiale similare) spessore cm 3
3-Struttra in calcestruzzo spessore cm 25
4-Intonaco interno a base di gesso e calce cm 2
Per uno spessore complessivo di cm 32 che corrisponde a quanto dichiarato nella "relazione tecnica sul rispetto delle prescrizioni per il contenimento di consumo di energia negli edifici".

Quasi tutti gli appartamenti presentano gravi problemi di condensa. Quale tipo di intervento potrebbe essere risolutivo? Grazie.
Spedito da: Edgardo Pinto Guerra, Marzo 3, 2009, 8:32am; Replica: 1
Salve - sembra una semplice questione di insufficente coibentazione da risolversi con un intonaco a cappotto interno o esterno MA, serve qualche specifica in più - età degli intonaci?  la condensa si forma ora in mancanza di riscaldamento? oppure sempre da sempre in tutte le stagioni?
La relazione dovrebbe anche recare dei calcoli che dimostrano le affermazioni. Che cifre di trasmittanza/coibentazione danno?
Spedito da: 1098 (Guest), Marzo 3, 2009, 11:46am; Replica: 2
Questo è il riepilogo della prima perizia. Gli appartamenti sono di recente costruzione, 3 anni circa.
"Dalle fotografie eseguite nei periodi invernali viene evidenziata una zona scura e umida, dalla campionatura risulta in essere una parete in calcestruzzo, dalla relazione tecnica depositata all'Ufficio Tecnico del comune non risulta considerata nessuna parete in calcestruzzo, dalla mia verifica teorica e dalle tabelle dei ponti termici risulta che le zone di parete dove c'è calcestruzzo si produce condensa nei mesi invernali.
Per rimediare a questo difetto costruttivo ci sono diverse soluzioni (cappotti interni o unico esterno) soluzioni che andranno studiate dopo attente valutazioni. "
Spedito da: Edgardo Pinto Guerra, Marzo 4, 2009, 4:44pm; Replica: 3
Ovviamente ciò che è stato depositato in Comune per ottenere la Concessione non ha niente a che vedere con la realtà. Un pezzo di carta "pro-forma" che nessun tecnico comunale ha saputo, o voluto, guardare. In altre parole, le sue pareti non sono a norma. Le soluzioni indicate dalla perizia sono le stesse che ho indicato io. Il costo dovrebbe rimborsaglielo l'impresa che ha costruito così oppure, se ha costruito lei, il tecnico che le fatto i calcoli la prima volta.
Spedito da: 1098 (Guest), Marzo 4, 2009, 11:26pm; Replica: 4
E' stato chiesto ai costruttori di rimediare al problema, ma non ne vogliono sapere.
[/justify]
Le macchie si notano dal soffitto al pavimento negli angoli delle stanze,[justify]

indipendentemente dalla esposizione. Negli interni la pittura è una lavabile da cantiere, gli esterni sono stati fatti con una pittura a calce.
Spedito da: Edgardo Pinto Guerra, Marzo 6, 2009, 10:39am; Replica: 5
Suggerisco di procurarsi, è pubblica, dal costruttore o dal Comune direttamente, copia di quanto è stato depositato per la Concessione, compresi gli allegati che dovrebbero dimostrare la coibentazione.
Spedito da: Vittorio Cattaneo, Aprile 25, 2009, 9:23am; Replica: 6
problema 1
condense e umidità:
il problema è dovuto al fatto che l'umidità interna è elevata, pochi ricambi d'aria, materiali non traspiranti e si forma
suile parti 'fredde' come giustamente calcolato nei precedenti post.
Allora per risolvere definitamente il problema consiglio:
- un buon cappotto esterno, isolando da dentro ho molti più problemi, e difficilmente riesco a garantire il risultato.
- installare un sistema di ventilazione controllata con recupero di calore (non è una spesa impossibile) per tenere sotto controllo
  l'umidità interna, garantire aria 'fresca' e migliorare considerevolmente il comfort delle case, che ad oggi sicuramente non è un gran chè.

problema 2
chi paga?
A questo dovrebbe rispondere un buon legale, comunque tenete presente che il mancato rispetto delle normative tecniche sulle costruzioni (che in italia ci sono), in materia strutturale, energetica,acustica è reato. Inoltre vi informo che i giudici quando chiamati a rispondere decretano la svalutazione dell'edificio ed il conseguente indennizzo che può arrivare al 30% del prezzo di vendita.
Al costruttore che non è stupido conviene sicuramente risolvere la cosa bonariamente, anche perchè da quello che avete scritto lui non ha rispettato la normativa, ed è quindi sicuramente responsabile, oltre ovviamente alle responsabilità del progettista.
Quindi ritengo che con un buon legale e senza paura di intraprendere una causa (che deve aver paura è il costruttore) procedete con le richieste di risarcimento o riparazione.

ciao

PS fateci sapere come è andata sono situazioni che interessano a tanti!

Spedito da: Renato Nobili, Gennaio 12, 2010, 6:05pm; Replica: 7
Citato da 1098
Sto lavorando in un complesso che presenta gravi problemi di condensa all'interno delle abitazioni, l'intonaco è così costituito:
1-Intonaco dello spessore di circa cm 2
2-Fibra di legno mineralizzata (o materiale similare) spessore cm 3
3-Struttra in calcestruzzo spessore cm 25
4-Intonaco interno a base di gesso e calce cm 2
Per uno spessore complessivo di cm 32 che corrisponde a quanto dichiarato nella "relazione tecnica sul rispetto delle prescrizioni per il contenimento di consumo di energia negli edifici".

Quasi tutti gli appartamenti presentano gravi problemi di condensa. Quale tipo di intervento potrebbe essere risolutivo? Grazie.



Dovrebbe trattarsi di una insufficente coibentazione. Potresti dettagliare meglio cosa accade in estate e cosa accade in inverso aprendo/chiudendo le finestre per la ventilazione?
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