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Forum Restauro e Conservazione  /  Lavori pubblici  /  Da chiodo a chiodo
Spedito da: AtCat, Luglio 6, 2009, 12:53pm
Mi trovo coinvolto in una gara ufficiosa per l'affidamento di un lavoro di restauro di beni archivistici, dall'importo di circa 7.900 euro, al ribasso, indetta da una sovrintendenza. Ai concorrenti è stata richiesta una proposta di assicurazione "da chiodo a chiodo" pena esclusione dalla gara, indicando nel bando il valore attribuito ai documenti in oggetto.
La compagnia di assicurazione a cui mi sono rivolto mi ha fatto però numerosi problemi.. sostanzialmente riconducibili al fatto che, a parer loro, è sproporzionato il valore che si chiede di assicurare rispetto all'importo dei lavori (in soldoni: la polizza avrebbe un costo parecchio elevato, che è sproporzionato all'importo dei lavori - figurarsi facendo il ribasso...).
Mi trovo a volerne capire di più... ma non so da dove cominciare... mi chiedo se l'ente sia obbligato a chiedere questa polizza... se è normale che il bando sia stato formulato in questo modo...
Qualcuno può darmi chiarimenti?
Considerate che per discrezione non ho scritto tutti i dati della faccenda, ma posso farlo in uno scambio di messaggi privati.
Grazie!!!
Spedito da: alessandro sidoti, Luglio 6, 2009, 1:31pm; Replica: 1
quello che descrivi è un iter abbastanza normale, l'ente deve chiedere una assicurazione di tutto il materiale che a vario titolo fa uscire dalla sede. Ci si comporta così anche per le mostre ad esempio. é vero però che in caso di piccoli importi il problema diventa più evidente, in generale se dobbiamo restaurare qualcosa di  molto prezioso e poco danneggiato (ossia poco importo di lavoro ma costi assicurativi alti) abbiamo preferito far eseguire il restauro nella nostra sede abbattendo quindi i costi assicurativi... ahimè però visto che è già stato pubblicato il bando dubito che possa più essere presa in considerazione tale ipotesi. Ti consiglierei invece di rivolgerti a un broker assicurativo che può farti avere dei prezzi migliori (non mi chiedere nomi perchè non saprei fornirteli !)

ciao Alessandro
Spedito da: cecilia, Luglio 7, 2009, 8:39pm; Replica: 2
Confermo. Se il bando chiede questo tipo di polizza (che è ingenere quella che si usa nei prestiti delle opere d'arte dei musei) non è possibile cambiarlo, salvo annullare la gara d'appalto stessa. L'ente non è obbligato a scegliere questo tipo di polizza, che comunque è quella che lo garantisce di più e meglio, però questa è la scelta fatta, che certamente non ha niente da eccepire dal punto di vista della legittimità.Se il lavoro è palesemente non remunerativo per gli operatori commerciali è possibile che la gara vada deserta; in quel caso, in linea di massima, c'è la possibilità di affidamento diretto (poi dipende dai regolamenti dell'ente)
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