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Forum Restauro e Conservazione  /  Restauro ligneo  /  pianoforte gertz
Spedito da: alessandro macuz, Aprile 6, 2010, 1:04pm
Salve a tutti,
sono alle prese con un pianoforte della ditta wilh.gertz-hannover con targhetta dell'importatore unico per l' italia  ditta F.Chiappo torino 1947.
Ho fatto una piccola ricerca a proposito del produttore del pianoforte e la ditta Gertz incomincia a produrre pianoforti in germania (hannover) dal 1873 e alla fine dell'800 sono i produttori più noti in europa.
La ditta è di terza generazione, da nonno al nipote maggiore che muore nel 2007 ma la produzione credo sia terminata negli anni '80.
La lucidatura originale sembra fatta a mano e con un film non molto spesso.
Io purtroppo non sò datarlo e quindi valutarlo ma mi sembra un bell'oggetto.
Il pianoforte è MOLTO tarlato anche perchè è rimasto 30 anni chiuso in un appartamento sfitto a venezia.
Sarei molto grato se mi poteste dare il vostro parere su come procedereste voi,
io pensavo ad un trattamento antitarlo con il sistema degli assorbitori e permetrina in alifatico localizzata nei fori con chiusura a stucco (gesso e colla) e rilucidatura a gomma.
Pensavo agli assorbitori perchè altrimenti dovrei richiedere ad un tecnico di smontare tutta la parte meccanica del piano, visto che non riuscirei ad entrare nella cassa di risonanza con la siringa, e la cliente mi dice che lo strumento è solamente scordato e nulla più.
Un problema che trovo difficile affrontare è la pulitura dell'avorio  di rivestimento dei tasti , le zone gialle cosa sono: deposito di grasso, ingiallimento naturale dell'avorio o reazione chimica tra la colla usata per incollare l'avorio sul legno del tasto?
Grazie a tutti

Scusate ma ho delle difficoltà a trovare la giusta dimensione epr le foto mantenendo un minimo di leggibilità quindi le pubblico un po' troppo grandi :-(

Spedito da: cinnabarin, Aprile 6, 2010, 2:05pm; Replica: 1
alessandro, per piacere puoi ridurre le dimensioni delle foto ,altrimenti il post diventa illeggibile....

grazie
Spedito da: alessandro macuz, Aprile 6, 2010, 10:32pm; Replica: 2
devo dire che ci ho provato ma se le trasformo 10x15 a 72 dpi nn si vede nulla.
In ogni caso intanto le tolgo e domani vediamo di lavorarci ancora un po'.
scusate
Spedito da: admin, Aprile 7, 2010, 5:01pm; Replica: 3
Fai riferimento ai pixel, riducile a valori di 800 x 600
Spedito da: alessandro macuz, Aprile 7, 2010, 11:22pm; Replica: 4
grazie Sergio per l'imbeccata domani ripubblico.
Spedito da: alessandro macuz, Aprile 10, 2010, 1:59pm; Replica: 5
eccomi
Spedito da: alessandro macuz, Aprile 10, 2010, 2:00pm; Replica: 6
e pure questa, spero non siano troppe
Spedito da: alessandro macuz, Aprile 10, 2010, 2:01pm; Replica: 7
Ora aspetto i commenti, visto che la cliente ha accettato il preventivo  ;)
Spedito da: arte, Aprile 11, 2010, 3:14pm; Replica: 8
Ciao Alessandro.
Tempo fa, ho restaurato un pianoforte dell' 800 nelle medesime condizioni della tua cliente e non ho preso in minima considerazione gli assorbitori,  in quanto, ritengo che siano un rimedio non risolutivo a lungo . Ho eseguito la disinfestazione  con permetar a pennello e percolazione e posso garantirti che dopo 5 anni il problema non si e' ripresentato. ciao e fammi sapere.
Spedito da: alessandro macuz, Aprile 11, 2010, 4:30pm; Replica: 9
grazie cecilia  :)
quindi in linea di massima permetrina + assorbitori e stò sicuramente tranquillo?
In ogni caso non mi spiego come si possa trattare fori interni alla cassa acustica senza smontare le meccaniche, tu come hai fatto praticamente?
I tasti come li hai trattati? l'ingiallimento è normale sul avorio e rimane o è un qualcosa su cui ragionare ?
Per quanto riguarda gli assorbitori, per quello che ho letto e chiesto in giro mi sembra di aver capito che servono per rimuovere ogni parassita in qualsiasi stadio di crescita nel momento in cu si fà il trattamento ma non nè prevengono  la ricomparsa.
Spedito da: joef, Aprile 11, 2010, 11:14pm; Replica: 10
Scusa Alessandro ma sei sicuro che si tratta di avorio, o per avorio intendi più genericamente materiale eburneo.
Essendo un pianoforte verticale e diciamo pure fatto in serie potrebbe trattarsi anche di osso di bue o anche di galalite.
Se proprio li vuoi "grattare" tenta almeno un leggero sbiancamento prima.
Spedito da: alessandro macuz, Aprile 11, 2010, 11:44pm; Replica: 11
Grazie della risposta Giuseppe, vedo che sei proprio un restauratore di strumenti musicali, quindi hai un'idea certamente più chiara e precisa della mia.
Io in realtà alla cliente  dei tasti non ho neppure proposto l'idea di schiarirli con o senza abrasione.
Non sò di che materiale sono fatti e mi piacerebbe cercare di capirlo, sicuramente il piano non è un gran che dal punto di vista storico e anche se il thread è intitolato pianoforte'800 in realtà dopo una minima ricerca probabilmente è stato costruito tra il 1910 e 1920 in america e sucessivamente importato in italia.
Stavo cercando delle info su come comportarsi nel caso di osso, avorio o galalite per operare una pulizia oppure per lasciare tutto com'è , quindi ogni commento per mè è prezioso.
Oltretutto non vorrei estendere il lavoro, che mi impegnerà già così parecchie ore, ma capire se nel caso lo decidessi, come operare.
Grazie a tutti
Spedito da: alessandro macuz, Dicembre 4, 2010, 11:41am; Replica: 12
il lavoro è finito e per completezza pubblico le foto del dopo intervento.
Le ho compresse a 800x600, se ci dovessero esserre problemi con la "pesantezza" del thread, le rimuovo.
Grazie a tutti a presto
Spedito da: alessandro macuz, Dicembre 4, 2010, 11:46am; Replica: 13
ecco le foto
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