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Forum Restauro e Conservazione  /  Fenomeni di umidita' e danni da sali  /  Risanamento pareti e volta in mattone
Spedito da: Giassa, Settembre 14, 2010, 2:08pm
Buongiorno,
ho cercato nel forum e non ho trovato una risposta, spero di aver cercato bene. ^^

Abbiamo costruito un edificio su i resti di una vecchia villa.
Della villa di fine 1800 sono state mantenute 3 facciate e la cantina (circa meta' superficie) risalente a meta' del 1800.
In fase di scavo per le fondamenta sotto le pareti della villa e della cantina siamo intervenuti con iniezioni di cemento (Jet grouting)
La copertura della cantina e' rimasta esposta alle intemperie per piu' di un anno.

Si presenta il problema di risanare le pareti interne e il soffito a volta della cantina.
La pareti interne sono state stonacate, si tratta di pulire il mattone dai resti dell'intonaco,
(Non serve una pulizia approfondita, in quanto verra' dipinto) cosa mi consigliate?
Proteggere il mattone dalla sfarinatura. Cosa consigliate.

La cantina presenta molti mattoni che si sfarinano, l'ipotesi e' che siano mattoni cotti al sole, altri sono lucidi, la cosa mi fa pensare che sia stata data una vernice trasparente.
Vorrei riportare la volta a mattone e trattarla in modo da fermare il degrado e dare una pellicola che ravvivi il colore rosso del mattone.
Non ci sono tracce di umidita' di risalita. la cantina sara' ben ventilata e adibita a sala riunioni.

Grazie per l'aiuto.

Giacomo Sarroglia
Spedito da: Edgardo Pinto Guerra, Settembre 18, 2010, 1:44am; Replica: 1
Salve - tutte le sfarinature e i degradi di materiale dei mattoni  devono per forza essere  stati causati  dall'accumulo di cristalli di sali solubili depositati dopo evaporazione dell'acqua che li ha portati - quindi, se devo escludere una risalita e/o una infiltrazione laterale dalla terra addossata ai muri, l'acqua è solo quella  piovuta dall'alto che menzioni.
   E' un raro caso in cui la soluzione è semplice in quanto la fonte dell'acqua contaminata da sali sembra essere  stata già eliminata.
Puoi sanare permanentemente e riportare i mattoni al loro  stato originale solo semplicemente estraendo e rimuovendo i sali dannosi annidati con impacchi di pasta di fibra di cellulosa in acqua ad uso edile. Al momento c'è sul mercato un solo tale prodotto. Sarebbe utile anche misurare la percentuale di sali muro prima/dopo l'estrazione per essere certi del risultato.
(La ditta che fornisce il prodotto menzionato li esegue gratis - un bel vantaggio perche sono costosi -:)
   Altrimenti, finche ne rimangono, continueranno ad agire e a sfarinare.
Senza togliere i sali, qualsiasi pellicola posta sul muro contaminato, anche dopo pulizia, durerà poco.
Spedito da: Renato Nobili, Settembre 23, 2010, 2:37pm; Replica: 2
Citato da Giassa
Buongiorno,
ho cercato nel forum e non ho trovato una risposta, spero di aver cercato bene. ^^

Abbiamo costruito un edificio su i resti di una vecchia villa.
Della villa di fine 1800 sono state mantenute 3 facciate e la cantina (circa meta' superficie) risalente a meta' del 1800.
In fase di scavo per le fondamenta sotto le pareti della villa e della cantina siamo intervenuti con iniezioni di cemento (Jet grouting)
La copertura della cantina e' rimasta esposta alle intemperie per piu' di un anno.

Si presenta il problema di risanare le pareti interne e il soffito a volta della cantina.
La pareti interne sono state stonacate, si tratta di pulire il mattone dai resti dell'intonaco,
(Non serve una pulizia approfondita, in quanto verra' dipinto) cosa mi consigliate?
Proteggere il mattone dalla sfarinatura. Cosa consigliate.

La cantina presenta molti mattoni che si sfarinano, l'ipotesi e' che siano mattoni cotti al sole, altri sono lucidi, la cosa mi fa pensare che sia stata data una vernice trasparente.
Vorrei riportare la volta a mattone e trattarla in modo da fermare il degrado e dare una pellicola che ravvivi il colore rosso del mattone.
Non ci sono tracce di umidita' di risalita. la cantina sara' ben ventilata e adibita a sala riunioni.

Grazie per l'aiuto.

Giacomo Sarroglia


Ritengo che la situazione sia il risultato della combinata azione di più fatti.
Per capire di cosa si tratta sarebbe necessario fare alcuni esami.
Un prova termografica all'infrarosso (prova passiva ed eventualmente prova attiva)
Una verifica del potenziale di risalita
Una verifica sulla qualità e quantità dei sali presenti

Sarebbe anche opportuno avere la situazione orografica della zona e una piccola relazione geologica: per capire cosa c'è sotto e se ci si trova in una zona di impluvio con magari al di sotto degli strati impermeabili o se ci sono delle sorgenti ecc.

Una volta raccolta questa documentazione è possibile fare delle ipotesi di diagnosi.

Come detto dall'ing. Pinto Guerra (che saluto) lo sfarinamento è dovuto alla cristallizzazione (e forse ricristallizzazione di sali idratabili).

Come quei sali siano arrivati e come si possono elimianare dal forum possiamo fare solo delle ipotesi. Se sono arrivati in soluzione per capillarità allora la semplice estrazione rimane un esercizio di stile se non si blocca prima la risalita capillare dell'acqua, se sono stati portati per infiltrazione o altre cause accidentali occorre rimuvere la causa prima di curare il sintomo.

Spedito da: Edgardo Pinto Guerra, Settembre 28, 2010, 8:10am; Replica: 3
Salutoni all'ing Nobili - welcome. Sante parole le sue.  Nel caso, mi è sembrato di capire che il problema sia solo nelle volte e nelle parti alte dei muri sottostanti, cioè solo da percolazione nel periodo in cui sono state esposte alla pioggia.
Attendiamo chiarimenti . . . .
  Qualsisi vecchia vernice trasparente andrebbe sabbiata via.

P.S. del Genn 2014 dopo riletto. Sulle cause. Da allora mi sono capitati diversi casi simili. Sono giunto alla conclusione che i sali, come verificato da analisi altrove,  dovrebbero essere sali Nitrati provenienti da escrementi che ne sono ricchi, in particolare, il guano di uccelli, piccioni, ecc. Questo viene depositato sull'immobile nel periodo quando è privo di tetto, cosa facile da avvenire nella storia secolare di questo tipo di immobili.
  La pioggia scioglie il guano e lo trasporta nelle volte in mattoni e poi scende alle reni nei muri portanti sottostanti. Altro modo di contaminazione è quando l'immobile è rovinato e il piano sopra le volte diventa accessibile dal terreno circostante, in questo caso è facile che siano state depositati sopra escrementi di animali quali pecore, anchessi ricchi di nitarti
Una volta entrati sali, anche se dopo viene fatto un tetto, lì rimangono ancora oggi, provocando umidità per la loro igroscopia e danni.
   Dagli anni '70 in poi si è creduto di poter "curare" questo stato di cose "consolidando" la superficie degradata con resine acriliche, siliconiche o altro; in particolare, ultimamente, con vari silicati di etile. Ho innumerevoli testimonianze che a distanza di pochi anni tutti questi interventi hanno fallito quando apposti su substrati pieni di sali. Perciò, non posso che confermare quanto scritto nel 2010 !!
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