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Forum Restauro e Conservazione  /  Architettura  /  recupero facciate
Spedito da: Digregorio, Gennaio 6, 2011, 9:23pm
Sono un ingegnere edile. Lavoro ad un progetto di restauro conservativo di una chiesa del '600 sconsacrata. L'edificio ha ospitato nel corso degli anni la Congregazione della CaritÓ, poi gli uffici dell'E.C.A., infine uffici e magazzini del Comune. Ad ogni cambio di destinazione la fabbrica ha subito pesanti ristrutturazioni. Oggi, due prospetti  conservano le tracce della ristrutturazione subita negli anni '30 (decorazioni tipiche dell'architettura fascista e intonaci con mattoni disegnati). Il terzo ed il quarto prospetto, che si affacciano su una piccola via e su un giardino, mantengono le caratteristiche originali ( muri di pietrane e lesene agli spigoli).
Che fare?
Mantenere la diversificazione dei prospetti ? o cancellare le tracce dello stile del periodo fascista e uniformare il tutto con intonaci naturali?
E' da notare che un'elevazioni della navata (visibile nei prospetti in stile fascista) Ŕ stata realizzata in conci di tufo.
Spedito da: Guido Premoli, Gennaio 10, 2011, 10:24am; Replica: 1
Buongiorno,
prima di tutto la chiesa Ŕ vincolata? Se si allora il progetto di restauro deve essere concordato e autorizzato dalla competente Soprintendenza.
Da notare che se la chiesa Ŕ di proprietÓ di un ente pubblico (es. comune?) o religioso (es. parrocchia?) e dato che ha pi¨ di 50 anni, il vincolo Ŕ automatico.

Non avendo altre informazioni sulla chiesa oltre a quanto riportato nel messaggio, Ŕ impossibile dare una un parere su come affrontare il progetto, in ogni caso vale il principio della conservazione di tutti gli elementi storici utili a "leggere" il passato dell'edificio.
Cordiali saluti
Spedito da: Digregorio, Gennaio 13, 2011, 7:03pm; Replica: 2
Si, mi scusi.
Il  progetto di risanamento deve essere sottoposto al parere della Soprintendenza.
L'edificio Ŕ di proprietÓ del Comune.
Grazie
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