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Forum Restauro e Conservazione  /  Architettura  /  Restauro muri
Spedito da: Nino73, Maggio 6, 2012, 12:17pm
Ciao a tutti, la ditta dove per ora lavoro, ha in appalto la ristrutturazione di un edificio, storico, caratterizzato da problemi di umidità risalente, del lavoro si occupa un geometra esterno del luogo, ma molto probabilmente sarò affiancato a lui, ora il mio dubbio è questo, dopo aver tolto tutto l'intonaco con spessori più tosto importanti, che varia da 4,5 anche a 6, 7 cm la direzione lavori vorrebbe rincocciare tutto con intonaci premiscelati deumidificanti , e rincocciatura con scaglie di tegole.

Le mie domande sopno queste.

1) Vista l'umidità del supporto se andiamo a rincocciare con scaglie di tegole, gli intonaci svolgeranno la loro funzione di traspirabbilità ?

2) forse si opterà per eseguire delle iniezioni con leganti idraulici, ma il mio dubbio è, rincocciando tutto con gli spessori predetti 4, 5, 6, 7, cm anche se fatta a bassa pressione l'iniezione non può causare un distaccamento del nuovo intonaco con il vecchio? e se si quale accorgimernto bisogna adottare ?
per ora mi fermo qui spero sia motivo di discussione in seguito metterò altri particolari
Spedito da: admin, Maggio 6, 2012, 7:21pm; Replica: 1
Le scaglie di tegole (il cui utilizzo era diffuso nelle costruzioni storiche) di per se non dovrebbe creare problemi. La selezione del premiscelato piu' idoneo al suo caso e' una scelta decisamente piu' impegnativa. (non e' chiaro se e' stato utilizzato qualche sistema per contenere la diffusione dell'umidita' di risalita).
Le iniezioni invece andrebbero eseguite prima di definire l'intonaco. Per eseguirle sara' sufficiente stendere solo uno strato di rinzaffo e a lavori conclusi definire l'intonaco.

PS
si firmi per cortesia
Spedito da: admin, Maggio 6, 2012, 7:22pm; Replica: 2
Le scaglie di tegole (il cui utilizzo era diffuso nelle costruzioni storiche) di per se non dovrebbe creare problemi. La selezione del premiscelato più idoneo al suo caso è una scelta decisamente più impegnativa. (non è chiaro se è stato utilizzato qualche sistema per contenere la diffusione dell'umidità di risalita).
Le iniezioni invece andrebbero eseguite prima di definire l'intonaco. Per eseguirle sarà sufficiente eseguire solo uno strato di rinzaffo e a lavori conclusi definire l'intonaco.
Spedito da: Nino73, Maggio 8, 2012, 5:59pm; Replica: 3
Allora il fabbricato si trova e esposto a Sud ed è costruito sulla scogliera ad una distante di circa 15 metri ed un'altitudine di circa 20 metri, il degrado secondo me è dovuto ad umidità di risalita capillare, ma la D.L. trova che sia, almeno nei muri interni sufficiente solo un intonaco a base di calce idraulica, e cocciopesto con funzione di traspirabilità.

Io invece sostengo che sia nei muri interni che in quelli perimetrali vada fatta un barriera contro l'umidità di risalita,

Per quanto riguarda le iniezione come dite voi andrebbero fatte prima dell'intonaco, ma se la D.L. insiste nel farle credete che,  può accadere quello che temo io, cioè un distaccamento del nuovo intonaco visto lo spessore ?

Infatti vorrei proporre alla direzione lavori, il seguente sistema, e cioè fare tutte le perforazioni, sistemare le canule per le iniezioni e rinzaffare, a questo punto prima di procedere alle iniezioni inserirei del fil di ferro zincato, lasciando degli occhielli, che userei come ancoraggio per i successivi strati di intonaco, non so se ho reso  l'idea in pratica e come per la messa in sicurezza dei costoni rocciosi, ma senza applicare rete, che ne dite ? pero ora mi fermo qui.....
Spedito da: Edgardo Pinto Guerra, Maggio 16, 2012, 8:46am; Replica: 4
Potete chiarirmi una curiosità? A che devono servire le iniezioni di calce? Forse a consolidare, perché come barriera alla risalita non possono funzionare: sono permeabili. Per una barriera ci vogliono iniezioni di liquido idro-repellente. Se c'è risalita le iniezioni ovviamente andrebbero fatte anche alla base dei muri interni portanti. Se il problema è lo spessore dell'intonaco finale, ho paura del fil di ferro, pur zincato, penso si corroderebbe lo stesso a causa dei cloruri marini. Forse perni/grappe di inox?? Per quanto riguarda l'intonaco risanante premiscelato, bisogna fare attenzione a che tipo è: a) sali-trasportnte macroporoso assorbente o b) sali-bloccante che impedisce con idro-repellenti alla soluzione salina nel muro di uscire e penetrare l'intonaco? Nel secondo caso la teoria è non potrebbero formarsi cristalli di sali nell'intonaco. Cioè prevenzione . . . . che può durare solo finché il muro rimane bagnato! Ma se si fa la barriera?? Inoltre, ovviamente bloccare i sali all'interno diminuirà l'evaporazione e, la risalita aumenterà.
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