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Forum Restauro e Conservazione  /  Temi generali  /  Ricetta/e alternative al gesso con colla lapin
Spedito da: Chiara da Piacenza, Settembre 19, 2012, 8:27pm
Buongiorno, volevo gentilmente sapere se qualcuno tra di Voi, nella preparazione del gesso, ha provato qualcos' altro che non sia la colla di coniglio. Io ho sempre e solo usato quella (nel restauro di tele e sculture lignee), ma d'ora in poi preferirei rivolegermi ad un prodotto sostitutivo, preferibilmente naturale. Come gelificante vegetale conosco l'agar agar, e in effetti ho letto che nel campo del restauro viene utilizzata ma principalmente per operazioni di pulitura, in rete ho però trovato una ricetta per fare il gesso con questo prodotto e a breve la proverò. Per quanto riguarda invece prodotti sintetici ho invece letto una scheda tecnica del Beva-gesso. Mi piacerebbe avere pareri e suggerimenti sui prodotti che ho citato o altri, ringrazio tutti per l'attenzione e l'aiuto che vorrete darmi. Chiara Rossi :)
Spedito da: cinnabarin, Settembre 20, 2012, 6:32pm; Replica: 1
sul cosiddetto naturale, non ho suggerimenti. Sui materiali sintetici, per legno esiste un filone paraloid b-72 usato come legante di stucchi, con carbonato di calcio come carica. Sulle tele si sta diffondendo l'uso dell'acquazol 500 o 200 usati come leganti di stucchi a base di gesso di bologna.
Agar come legante di stucchi non lho mai sentito, però per completezza visto che hai riportato l'informazione ti chiederei di fornire link e ricetta. ciao
Spedito da: Chiara da Piacenza, Settembre 20, 2012, 7:27pm; Replica: 2
Grazie mille per l'informazione, mi procurerò quel prodotto e lo proverò, ecco la ricetta, (in inglese) in fondo alla pagina: http://stacyalexander.blogspot.it/2008/02/how-to-make-cruelty-free-gesso.html  Chiara
Spedito da: cinnabarin, Settembre 21, 2012, 8:55pm; Replica: 3
il link non funziona correttamente,
il post citato l'ho copiato qui sotto.
però temo si tratti di sperimentazione in ambito artistico ove tutto è possibile, sui manufatti in fase di restauro occorre un approccio più rigoroso. Personalmente ritengo che la scelta di  un materiale, a prescindere dalla sua origine, se finalizzato alla conservazione, debba passare per una serie di maglie in particolare sull'invecchiamento. nel caso in questione , anche sul comportamento fisico meccanico, la resistenza ai biodeteriogeni, la capacità di rimanere attaccato a supporti soggetti a fluttuazioni ambiental etc.. Ora l'agar agar è un materiale interessante, ma credo che al momento rimanga studiato quale uno dei possibili materiali per fare i cosiddetti gel rigidi. Gli studi su questo materiale fino ad ora , a meno che non mi sia sfuggito qualcosa, sono relativi  eventualemte al rilascio di residui in caso di pitture murali, gessi o carta, dove s sta sviluppando il suo uso.  Però questo non significa che sia in partenza un materiale da scartare.

nella ricetta è citato il liqutex flow aid, che se non è un medium acrilico ci si avvicina molto.


“Today, I am going to tell you how to use an alternative method to make your own gesso the cruelty free way. Traditional gesso recipes call for rabbit skin glue, an ingredient so vile in the making that I don't even like to talk about it. I have experimented with ways in which to make a very nice cruelty-free gesso that uses agar-agar, a vegetarian alternative to gelatin that is made with seaweed. The process is a little on the messy side and is perishable so should be kept in a tightly sealed container in the refrigerator.

This gesso is a mixture of some form of whiting (chalk, gypsum, marble dust or titanium oxide), agar-agar, water and an animal-free product from Liquitex called, "Flow Aid".

Heres how you make it:

* 16 fluid ounces water
* 1 ounce of agar-agar dissolved in hot water, then slightly cooled
* 24 ounces (by volume) of whiting
* Liquitex Flow Aid

By volume?........measure the whiting in a fluid measuring cup.

Agar-agar can be purchased at most natural food stores such as Whole Foods.



* Dissolve agar-agar according to package directions. Allow to cool slightly.

* Sift the whiting into the warm agar-agar mixture. Stir very carefully so as not
to introduce air bubbles into the mixture. Let the mixture rest for up to an
hour.
* Strain the mixture through a nylon paint strainer or an old pair of tights.

During the process, add 1 tablespoon of Liquitex Flow-Aid to reduce pin holes in the gesso. You may also float a thin layer of denatured alcohol on the surface of the mixture to prevent the gesso from skimming over.

When gesso cools to room temperature it turns into a gel. To keep it 'workable' it should be reheated on the double boiler taking care not to overheat.

When you apply gesso to your canvas, remember that the first layer is very important.
Apply the first coat thinly and with a scrubbing action. Successive coats should be brushed on, alternating the direction of the brush strokes between each layer. Allow each layer to be touch dry between each coat.

Once all the gesso has been applied, lay the canvas flat and allow to dry for at least 24 hours. Once fully dry you can then set about scrapping and sanding the surface to a smooth glass-like finish. After sanding, brush the surface with a bristle brush and hold the canvas at an angle to the light to check for any imperfections.

This gesso should be stored in an air tight container in the refrigerator for up to two weeks. While a little bit of trouble and quite a bit of messy....the bunnies will thank you for going this route.



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