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Forum Restauro e Conservazione  /  Materiali lapidei naturali ed artificiali  /  Consolidante e protettivo
Spedito da: Simona Cappelli, Dicembre 19, 2012, 3:27pm
Vorrei conoscere le esperienze e opinioni sull'uso dei prodotti ESTEL 1200 e SILO 111, venduti da CTS.
Io mi sono sempre sentita soddisfatta con l'uso del silicato di etile.
Sono stata obbligata ad usare questi prodotti dalla sovrintendenza di Madrid, ma nn posso dire di sentirmi convinta del loro risultato. Il problema e' che nn ho mezzi per poter realizzare analisi, quindi questa mia negativita' e' data solo dall'esperienza e dall'istinto.
Spedito da: admin, Dicembre 19, 2012, 8:36pm; Replica: 1
no analisi no party  :)

comunque occorebbe anche una discreta esperienza sullo specifico litotipo.
Spedito da: Adamantio, Dicembre 29, 2012, 3:53pm; Replica: 2
Concordo con Sergio.
Comunque se può esserti utile, anche se ormai sono passati 10 anni, a proposito del confronto tra prodotti commerciali e non, c'è il buon articolo "Studio comparativo di silicati di etile commerciali e sperimentali a confronto con microemulsioni acriliche per il consolidamento di matrici carbonatiche fortemente decoese" [che se non ricordo male annoverava anche l'ESTEL tra i prodotti testati]

di M.Ioele, U.Santamaria, P.Tiano



apparso su "I silicati nella conservazione" Atti del congresso internazionale 13-15 febbraio 2002 per il cui reperimento è possibile rivolgersi alla fondazione per le biotecnologie:

http://www.fobiotech.org

e forse anche all'IGIIC

http://www.igiic.org


Non garantisco sulla disponibilità commerciale del volume ma credo che le biblioteche ben fornite dovrebbero averlo. Comunque tutto il volume è molto interessante.

Nell'articolo citato vi sono esempi di comparazione diretta di prodotti di diverse marche (o formulazioni) che mettono in evidenza come non sia solo la quantità  di silice o di prodotto (aumento di peso del campione) a determinare un buon risultato ma vi siano molti e interconnessi fattori.

Il problema di valutare quale siano i parametri utili a definire "l'efficacia" di un prodotto è peraltro annoso e viene in ogni caso proposta una metodologia che tiene conto di una serie di aspetti sicuramente significativi.
Spedito da: Edgardo Pinto Guerra, Gennaio 21, 2013, 8:58am; Replica: 3
Salve - per me il silicato di etile rappresenta un enorme problema, irrisolto, da anni. Dal momento che molto spesso la causa del degrado sono i cristalli di sali solubili accumulati nel materiale da anni mi trovo da tempo in difficoltà per poterli estrarre con impacco per risanare il substrato alloquando questo è stato trattato con il s di et in quanto è impermeabile. Quanto??? Non si riesce a sapere e, peggio, come dice giustamente il Capo, dipende dal tipo  e dimensione e distribuzione e connessione dei pori aperti.  Insomma, una lotteria.
  Il dramma di questi prodotti consolidanti è che vengono applicati per dare un effetto immediato, e lo fanno. MA sembra nessuno, e per primi i produttori, voglia considerare che i cristalli dei sali nitrati e solfati non sono semplici cristalli che si formano una volta per tutte o no. Sono cristallo-idrati metastabili che cambiano stato cristallino, e VOLUME, a seconda delle condizioni ambientali locali di temperatura e di disponibilità d'acqua con pressioni enormi (anche 800 atm, Scherer).
  Ora, il sil di et può penetrare fino ad un massimo di 3-5mm nel substrato MA i cristalli si trovano anche anche 15mm di profondità, per cui, dietro allo strato consolidato continuano a ri-cristallizzre ed a spaccare tutta la superficie.
  Ho almeno 4 casi a mattoni faccia a vista in questa condizione che si sfarinano e non so che fare. Aiuto???
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