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Forum Restauro e Conservazione  /  Pulitura  /  Rimozione di uno strato di porporina
Spedito da: Francesco Berti, Gennaio 9, 2013, 12:40pm
Buongiorno vorrei un consiglio riguardante la pulitura di un dipinto ad olio degli inizi dell'800 avente uno strato spesso di porporina che gli è stata data nel '900 per coprire il soggetto (uno scheletro). Avendo finito gli studi per diventare tecnico del restauro da un mese, i materiali a mia disposizione sono limitati e dato che questa tela è di mia proprietà vorrei andare sul sicuro per l'acquisto dei materiali. Le sostanze chelanti possono funzionare? Ho provato con una soluzione basica chelante forte ma non ha mosso niente. L' EDTA funziona? Grazie per l'aiuto.
Francesco
Spedito da: Adamantio, Gennaio 9, 2013, 4:04pm; Replica: 1
Rimuovere correttamente una ridipintura (che sia a porporina o meno) su un quadro dell'800 è un problema tutt'altro che banale!

Comunque le informazioni fornite sono troppo poche.

Se non so che cosa devi rimuovere come posso dirti se ciò che usi va bene?

Tu mi dici porporina, ma di porporine ne esistono certamente di molti tipi! Bisognerebbe sapere qual'è il legante pittorico che costituisce la base della porporina che è stata usata!

In ogni caso il problema principale è costituito dalla scarsa resistenza del dipinto sottostante ai solventi e all'azione meccanica di rimozione (ad esempio sfregamento del cotone) considerando che tale fattore è influenzato anche dalla specifica tecnica usata dal pittore (presenza di preparazione, rugosità superficiale, etc.) della quale non sappiamo nulla.

L'unico tentativo che mi sento di poterti consigliare è quello di provare a fare un test di solubilità in un punto marginale provando ad usare ligroina pura (via via addizionata di piccole percentuali di acetone).

ATTENZIONE: dato che il dipinto è relativamente recente, è possibile che anche la sola ligroina sia in grado di provocare danni alla pellicola pittorica! Accertarsi prima in una zona marginale se la ligroina semplice può provocare danni allo strato pittorico, così come per le miscele via via testate. Ovviamente se ci sono danni il metodo è da scartare.

NB evitare concentrazioni di acetone troppo elevate che sicuramente rischiano di danneggiare la pellicola pittorica.

NB 2 usare sostanze supportanti per evitare la penetrazione dei solventi.

NB 3 se non dovesse funzionare è una bella gatta da pelare. Se sei fortunatissimo è solubile in acqua o soluzioni acquose (come quelle di EDTA o di citrato d'ammonio) ma istintivamente dubito. Per essere solubile dovrebbe essere ad esempio una tecnica a guazzo, una tempera o un acquerello, ma dato il periodo temo olio su olio o qualche resina sintetica sulle quali l'EDTA non dovrebbe avere effetto.  
Spedito da: cinnabarin, Gennaio 9, 2013, 8:36pm; Replica: 2
concordo con quanto scrive Adamantio, resta da vedere se tecniche miste come solventi/rimozione meccanica sono praticabili, penso più allo specillo da dentista che al bisturi, dopo aver ammorbidito o rigonfiato con una soluzioone da trovare sperimentalmente. Oppure anche, ma solo dopo il test le primissime miscele con DMSO (tipo 5% in etil acetato) ovviamente da verificare che il dipinti le regga. Spesso le porporine sono legate con gommalacca, quindi anche l'alcool etilico ed eventuale micro aggiunta di DMSO possono essere utili, eventualmente addensando la soluzione con il Klugel o mettendo in solvent gel. Se ci fosse una vernice intermedia forse riesci ad agire su quella. Personalmente i chelanti come EDTA e acido citrico li trovo utili sulle porporine, ma solo se ci sono forti ossidazioni della parte metallica altrimenti non funzionano per niente, ioltre se il dipinto sotto non è ha vernici potrebbero agire anche sui pigmenti che lo compongono.
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