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Forum Restauro e Conservazione  /  Temi generali  /  Sovrintendenza sì, sovrintendenza no
Spedito da: ba, Luglio 15, 2014, 8:14pm
Per la prima volta da quando ho iniziato a fare questo lavoro, mi trovo a dover affrontare da sola un restauro. Intendo dire un restauro nella sua interezza, partendo dalla proposta di restauro, al progetto ecc.
Mi spiego mi è stato proposto il restauro di una piccola cappella all'interno di un'antica villa nobiliare del '600. La cappellina in questione è rimasta chiusa e inutilizzata per anni ora il proprietario vorrebbe rivalorizzarla. Ha avviato per suo conto delle ricerche e ha scoperto che sotto lo spesso strato di scialbo (forse più d'uno) dovrebbero esistere degli affreschi, stando ad alcuni documenti da lui trovati.

Ora la mia prima domanda è: contattare subito la Sovrintedenza prima di avviare una campagna stratigrafica o contattarla in seguito a stratigrafie fatte?
Poi: qual è l'iter da seguire per contattare il Sovrintendente e sottoporgli eventualmente una proposta di restauro?

Forse sono domande stupide, ma non so bene come muovermi e non vorrei sbagliare...
Grazie in anticipo a chi mi vorrà risponderà.

Barbara Ballabio
Spedito da: pietro galadini, Luglio 16, 2014, 6:16am; Replica: 1
Penso sia necessario  fare una relazione da sottoporre ail proprietario  che deve  a sua volta avvertire la Sovrintendenza
Spedito da: raffaella greca, Luglio 16, 2014, 4:30pm; Replica: 2
se è un oggetto sottoposto a vincolo di tutela, al più presto va inoltrata dal proprietario all'organo di tutela (soprintendenza BB.CC.AA.) la comunicazione che si vuole procedere allo studio, all'analisi preliminare e al progetto di restauro.
Spedito da: ba, Luglio 17, 2014, 3:03pm; Replica: 3
Ah quindi è il proprietario a dover contattare la Sovrintendenza.
Ma io comunque posso scrivere una relazione che presenta lo stato di fatto della chiesetta in questione, che poi il proprietario consegnerà in Sovrintendenza?
Grazie mille per le vostre risposte!
Mi metterò al lavoro... ;)
Spedito da: raffaella greca, Luglio 19, 2014, 3:02pm; Replica: 4
certo.
puoi preparare una relazione sullo stato di fatto e la proposta di intervento conservativo.
firma, consegna al proprietario che procederà come di prassi.
Spedito da: ba, Luglio 21, 2014, 1:14pm; Replica: 5
Grazie ancora!
Ora ho le idee un po' più chiare . Mi metto al lavoro e speriamo in bene! :)
Spedito da: ValentinaM, Luglio 30, 2014, 6:14pm; Replica: 6
Se il bene è vincolato dalla Soprintendenza, pur essendo privato, devi preparare il progetto dettagliato, comprensivo del preventivo, e presentarlo alla Soprintendenza, richiedendo che ti rilascino il nulla osta per l'avvio ai lavori. In teoria loro lo rilasciano (previa verifica dei requisiti del restauratore) e seguono tutto il lavoro dall'inizio alla fine, dopodiché presenterai una relazione tecnica finale sul lavoro. Il problema sorge se, da come dici, è il tuo primo lavoro, quindi probabilmente non conoscendoti non si fideranno di te, ma questo dipende un po' dalle zone, ci sono soprintendenze più fiscali o meno. Può darsi che se il bene non è così importante, ti diano una mano e ti rilascino il nulla osta ugualmente. Altrimenti devi chiedere a qualche collega più "anziano" di prendere lui il lavoro. Dipende dai funzionari, dovresti sondare il terreno in questo senso, informati negli stessi uffici o da qualche collega della tua regione.
Se il bene non è vincolato, è tutto più semplice! Il proprietario decide per conto suo e anche tu lavorerai prendendo decisioni autonomamente e non di concerto col funzionario ministeriale.
Il proprietario cmq saprà se il bene è vincolato.

Inutile che ti dica che molti "colleghi" lavorano "aumma aumma", prendendo lavori a zonzo, infischiandosene della Soprintendenza...ma l'iter corretto sarebbe questo.
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