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Forum Restauro e Conservazione  /  Temi in generale  /  Telaio a molle (espansione costante)
Spedito da: giuseppe.d, Marzo 11, 2016, 5:29pm
Gentili colleghi,
sto preparando un progetto di restauro per un dipinto del XVIII sec ad olio su tela di medie dimensioni (170x200 circa).
Attualmente la tela in questione Ŕ collocata al centro di un soffitto ligneo cassettonato di una Chiesa in Puglia; presenta una serie di buchi e lacerazioni, una coltre di muffe diffuse, molto probabilmente indotte dall'alto tasso di umiditÓ (il tetto prendeva acqua) e dalla foderatura a colla pasta di un precedete intervento  >:(.
Sono sena ombra di dubbio sicuro che si possa intervenire sul supporto tessile senza ricorrere ad una ulteriore foderatura, prevedendo un intervento strutturale del tessuto basato su inserti e "ricucitura" dei tagli con adesivo termoplastico.
Adesso la questione nodale Ŕ questa: mi piacerebbe tensionare l'opera su un telaio a tensione costante, ma nonostante sia entrato in contatto durante gli studi con i diversi modelli (Iaccarino/Del Zotto) sono ancora molti i dubbi che aleggiano sul telaio volgarmente detto " a molle"; non mi Ŕ ancora chiaro come definire il numero di molle, l'intervallo di posizionamento (oltre che il metodo pi¨ efficace) e la costante di elasticitÓ che le molle devono avere.
Sapreste darmi un aiuto in merito? :-/
Spedito da: giuseppe.d, Marzo 16, 2016, 10:34am; Replica: 1
ecco una foto del dipinto in questione.
Purtroppo non ho altre immagini che mostrano bene le lacune e la trama della tela.
So per certo che la tela da rifdero Ŕ in molti punti staccata, e che sono presenti numerosi buchi e mancanze di supporto/colore
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