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Forum Restauro e Conservazione  /  Restauro carta  /  carta incollata con colla di coniglio
Spedito da: riccardo bolognesi, Giugno 16, 2016, 9:35am
Buongiorno a tutti. Dovrei staccare e restaurare una carta incollata su legno con colla di coniglio. Pensavo di utilizzare una carta precollata e tentare il distacco ammorbidendo con acqua la colla di coniglio. Avete qualche consiglio da darmi?
Spedito da: alessandro sidoti, Giugno 16, 2016, 2:34pm; Replica: 1
Gentile Riccardo una carta precollata con cosa ? Il problema che penso tu possa avere Ŕ legato alla impermeabilitÓ di una carta precollata ad esempio con primal/plextol e quindi la velatura provvisoria potrebbe interferire con l'umidificazione. Forse una strada potrebbe essere l'uso di enzimi (lavando poi la carta trattata), l'altra l'uso di vapore. La carta che devi staccare Ŕ in buone condizioni ? Hai modo di postare una foto ? La carta su cosa Ŕ incollata?

Ciao

Alessandro
Spedito da: eflaia, Giugno 17, 2016, 6:00pm; Replica: 2
Aggiungo qualche altra domanda a quelle di Alessandro: si tratta di una carta da parati?
E quanto Ŕ spessa?
Ci sono problemi se il supporto ligneo cui Ŕ adesa si deforma o si deteriora in altro modo?
Spedito da: riccardo bolognesi, Giugno 19, 2016, 8:27am; Replica: 3
Buongiorno a tutti. Sono stato abbastanza parco nella descrizione anche perchŔ devo ancora fare delle verifiche sul lavoro. Comunque la  carta Ŕ incollata su di un organo in legno, le scritte sono a mano e devo ancora verificare la solubilitÓ delle scritte. La carta precollata con acrylic 33 potrebbe interferire con l'umidificazione, ma in atre situazioni, armeggiando un po sono riuscito nell'intento. Non ho mai lavorato con enzimi e la cosa mi incuriosisce, anche perchŔ se la colla Ŕ di "coniglio" non Ŕ poi cosý solubile in acqua. Vi posto due foto.
Spedito da: riccardo bolognesi, Giugno 19, 2016, 10:45am; Replica: 4
Scusate manca una foto
Spedito da: eflaia, Giugno 20, 2016, 6:57pm; Replica: 5
Vista la situazione non posso che essere d'accordo sull'uso della carta precollata. Dovresti fare qualche prova di solubilitÓ per verificare se la colla di coniglio si distacca meglio se scaldata oltre che inumidita. Insomma valuterei l'uso del termocauterio. Spero che tua abbia pure la possibilitÓ di produrre vapore caldo.
L'uso degli enzimi Ŕ interessante ed Ŕ sicuramente una soluzione per cercare di ridurre l'apporto di acqua che potrebbe deformare il legno.
Ad occhio sembrerebbe che l'inchiostro abbia attraversato il supporto lasciato una sorta di offset sul legno (probabilmente si tratta dell'effetto dell'inchiostro gallo tannico a base metallica).
Non credo che dovresti fare nulla in proposito.
Spedito da: riccardo bolognesi, Giugno 22, 2016, 4:08pm; Replica: 6
Grazie per i consigli. Gli enzimi per˛ mi incuriosiscono e la colla di coniglio mi preoccupa. E' vero che il velo precollato Ŕ un po impermeabile, ma una volta incollato la permeabilitÓ aumenta. Sto pensando al gel di gellano con enzimi sul velo precollato. Gli enzimi non li ho mai utilizzati. In questo caso dovrei utilizzare l'enzima proteasi alcalina. Come si prepara; e i tempi di applicazione?
Spedito da: eflaia, Giugno 22, 2016, 8:39pm; Replica: 7
Puoi trovare qui un contributo sulla questione:
http://cool.conservation-us.org/coolaic/sg/bpg/annual/v23/bp23-16.pdf
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