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 Capitoli

pagine

Premessa al codice di pratica professionale

  1

L'intervento nei centri storici : attuali indirizzi di metodo.

  2

L'intervento nei centri storici : l'uso critico dei materiali e delle tecniche.

6

Il sistema ambiente/costruzione

11

Lo studio sui sistemi di intervento

14

Capitolo 1 -   Indirizzi di metodo relativi agli interventi di restauro da eseguire sugli edifici di Ortigia con particolare riguardo alla conservazione delle fronti esterne.

17

a. criteri validi per qualsiasi lavorazione

17

b. Criteri validi per specifiche lavorazioni.

18

b.1 Interventi sui materiali lapidei artificiali (intonaci).

18

b.2 Interventi sui materiali lapidei naturali

20

b.3 Interventi sugli altri elementi delle fronti esterne

22

Capitolo 2 - Abaco dei degradi

24

Alveolizzazione

25

Crosta

26

Degrado antropico

27

Distacco

28

Efflorescenza

29

Erosione

30

Patina biologica

31

Vegetazione infestante

32

Argomenti correlati ai fenomeni di degrado

 

Umidità

33

Limiti del sistema tecnologico

34

Capitolo 3 Lettura del costruito storico (arch. M. Teresa Campisi)

35

            Premesse metodologiche al processo di analisi

35

3.0        Individuazione delle zone microclimatiche

36

3.1        Descrizione delle singole zone

37

Tavola 1 - Individuazione delle zone microclimatiche

 

Tavola 2 - Riconoscimento macroscopico dei materiali delle superfici - Materiali lapidei

 

Tavola 3 - Riconoscimento macroscopico dei materiali delle superfici - Legenda

 

Tavola 3b - Riconoscimento macroscopico dei materiali delle superfici - Intonaci e rivestimenti

 

3.1.1     Zone costituite da lunghe insulae allungate, su vicoli stretti con asse E-O con
            esposizione delle facciate a N e S

38

3.1.1.1 Quartiere Bottari

38

Tavola BO - Quartiere Bottari

 

3.1.1.2 Quartiere Giudecca

41

Tavola GI - Quartiere Giudecca

 

3.1.2.    Zone costituite da edilizia di bordo sul mare caratterizzata dall'assenza o sporadicità di
              correnti eoliche, con superfici   esposte a forte irraggiamento solare, ad esposizione O

44

3.1.2.1 Passeggiata Adorno - Passeggio Aretusa

44

Tavola AD - Passeggiata Adorno - Passeggio Aretusa

 

3.1.2.2   Lungomare Alfeo

47

Tavola AL - Lungomare Alfeo

 

3.1.3     Zone costituite da edilizia di bordo sul mare caratterizzata da fronti soggette a forti
             correnti eoliche con esposizioni delle superfici variabili da E, SE, NE.

49

3.1.3.1 Lungomare Ortigia - via Eolo - via Nizza - via dei Tolomei - via V. Veneto - Lungomare di
             Levante

49

Tavola LO - Lungomare Ortigia

 

Tavola NI - via Eolo - via Nizza - via dei Tolomei

 

Tavola VE - via V. Veneto - via dei Tolomei

 

Tavola LE - Lungomare di Levante

 

3.1.4     Zone costituite da edifici prospettanti su strade interne ad intenso traffico veicolare,
            caratterizzate da un basso rapporto tra l'altezza degli edifici e gli spazi antistanti con
            esposizioni E-O e N-S

54

3.1.4.1 via Dione - via Roma

54

Tavola DI - via Dione

 

Tavola RO - via Roma

 

3.1.4.2 via della Maestranza

57

Tavola MA - via della Maestranza

 

3.1.4.3 via Castelmaniace

60

3.1.5     Zone costituite da edifici con facciate su tutte le esposizioni, su strade di ampia
            sezione, aperte sul mare

62

3.1.5.1 Quartiere Umbertino

62

Tavola UM - Quartiere Umbertino

 

3.2        Interazione fra fenomeni alterativi e condizioni microclimatiche dell'ambiente
            urbano

65

Tavola 4 - Alveolizzazione degli elementi lapidei

 

Tavola - Localizzazione delle alveolizzazioni - Repertorio fotografico

 

Tavola 5 - Traffico veicolare

 

Tavola 6 - Croste nere e depositi concrezionati

 

Tavola   - Localizzazione delle croste - Repertorio fotografico

 

Tavola 7 - Patina Biologica

 

Tavola - Localizzazione della patina biologica - Repertorio fotografico

 

Capitolo 4 - Le prove di applicazione sugli edifici campione

71

3.1 Le prove di applicazione nella caserma Calmieri

73

3.2 Le prove di applicazione nell' hotel Roma

76

Tabella 1 - Elenco delle Aziende (intonaci)

 

Tabella 2 - Elenco delle Aziende (deumidificazioni)

 

Tabella 3 - Elenco delle Aziende (pulizia e trattamenti protettivi)

 

Capitolo 5 -   Le tecniche d'intervento

79

Le tecniche d'intervento - Considerazioni generali

79

A.1 Preparazione delle murature per i successivi interventi - Generalità -

80

A.1.1 Difesa dalle migrazioni saline -Trattamenti chimici antisalinità -

83

A.1.2 Preparazione in difesa di migrazioni saline -   Intonaco provvisorio -

85

A.1.3   Regolarizzazione dei giunti con malta idraulica

87

A.1.4   Consolidamento mediante iniezioni di miscele leganti

89

A.1.5   Riparazione delle lesioni con catenelle di mattoni

91

A.1.6 Protezione delle teste dei muri con copertine di protezione

93

A.1.7 Fissaggio di paramenti sconnessi e/o in fase di distacco

95

B.1 Manutenzione degli intonaci - Generalità -

96

B.1.1 Iniezioni a base di miscele leganti per intonaci parzialmente distaccati

98

B.1.2 Consolidamento di intonaci distaccati mediante l'uso di microbarre di armatura

100

B.1.3 Riparazione delle lacune dell'intonaco

102

B.1.4 Velature e scialbi

104

B.2 Collocazione di nuovi intonaci - Generalità -

105

B.2.a Criteri di selezione relativi alle sabbie ed agli inerti di vario genere

110

B.2.b Criteri per la preparazione delle malte per l'intonaco

113

B.2.1 Intonaci con malta di calce aerea

115

B.2.2 Intonaci con malta composita o bastarda

117

B.2.3 Intonaci con malta di calce idraulica

119

B.2.4 Protezione dell'intonaco all'appoggio

121

B.2.5 Protezione dell'intonaco dalla rapida disidratazione

121

C.1 Pulitura dei materiali lapidei - Generalità -

122

C.1.1 Pulitura con spray d'acqua a bassa pressione

125

C.1.2 Pulitura con acqua nebulizzata

127

C.1.3 Pulitura con impacchi assorbenti

129

C.1.4 Pulitura con impacchi a base di soluzioni o sospensioni   ad azione solvente o
          complessante

132

C.1.5 Pulitura con raggio laser

133

C.1.6 Pulitura con micro-sabbiatura a secco

135

C.1.7 Pulitura con idro-sabbiatura controllata

137

C.1.8   Pulitura con prodotti chimici

139

C.1.9   Micro pulitura con mezzi meccanici

141

C.2   Rimozione dei biodeteriogeni (micro e macroflora) - Generalità -

143

C.2.1   Trattamenti sulla macroflora

147

C.2 2 Trattamenti sulla microflora

149

C.3 Trattamenti protettivi dei materiali lapidei - Generalità -

151

C.3.1 Trattamenti protettivi idrofobizzanti

152

C.4   Trattamenti consolidanti - Generalità -

154

C.4.1 Trattamenti consolidanti

156

C.4.2   Preconsolidamento

158

C.5   Interventi integrativi - Generalità (Marella La briola)

159

C.5.1 Stuccature

158

D.1 Sistemi di raccolta e di smaltimento delle acque dalle coperture

162

D.1.1 Sistemazione dello sporto alla cappuccina

166

D.1.2 Sistemazione delle zone di impluvio ed displuvio

167

D.1.3 Canale di gronda interno

169

D.1.4 Pluviale interno

170

D.1.5 Canale di gronda esterno

170

D.1.6 Pluviali esterni

171

D.1.6   Doccioni

171

D.2   Tecniche di protezione dall'umidità di risalita - Generalità   -

172

D.2.1 Drenaggi e pozzi assorbenti.

175

D.2.2 Intercapedini interne ventilate

177

D.2.3.1 Vespaio tradizionale

179

D.2.3.2 Vespaio ventilato

180

D.2.4.1 Taglio meccanico della muratura - Taglio con sega

182

D.2.4.2 Taglio meccanico della muratura con carotiere

185

D.2.5.1 Formazione di barriere chimiche idrofobizzanti - Sistemi a lenta diffusione

186

D.2.5.2 Formazione di barriere chimiche idrofobizzanti - Sistemi a pressione

187

D.2.6 Sistemi deumidificanti elettro-osmotici

189

D.2.7 Intonaci macroporosi

192

 

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